Certamente alcuni dubbi di fronte ad alcuni patologie o problemi esistono o possono venire. Dobbiamo essere in grado di capire a chi rivolgersi se a far male sono zone o aree confinanti tra loro senza dover ricorrere al medico di base o di famiglia. Stiamo per esempio parlando della vulva, che appartiene all’apparato genitale femminile e dunque siamo spinte ad andare dal ginecologo.
Ma è indispensabile la visita ginecologica o potrebbe essere sufficiente un controllo dermatologico? Chissà forse basterebbe un sessuologo o uno psicosessuologo.
Quali disturbi portano dal ginecologo ?
Ebbene, se si hanno pruriti vulvari, dispaurenia (dolori durante i rapporti sessuali), dolori che seguono il coito, cistite frequente dopo i rapporti, sarebbe meglio parlarne col ginecologo perché è lo specialista che esaminando i tuoi problemi potrà suggerirti esami specifici, creme o pomate o suggerire una dieta più sana e corretta che potrebbe ridurre i fastidi o i dolori più o meno intensi.
Qualche volta l’insieme o la maggior parte di questi disturbi si provano o si hanno a causa di malattie particolari: tra tutte il lichen sclerotrofico. Di che si tratta?
E’ una malattia di tipo infiammatorio che appartiene alle malattie dermo-venereologiche e può colpire in ogni fascia di età indifferentemente dal proprio sesso o dalla razza.
E’ autoimmune e colpisce la pelle dell’area interessata, ma non è contagiosa come una malattia infettiva ed è guaribile generalmente con successo attraverso terapie farmacologiche o piccoli interventi ambulatoriali in anestesia locale ed indolori.
Gli esperti consigliano in questo caso di recarsi dal dermatologo o dal ginecologo per poter effettuare la diagnosi o dal dermatologo nel caso in cui il medico di base dovesse diagnosticarla.
La cosa principale è la diagnosi generalmente effettuata dal ginecologo. Laddove questo specialista non può intervenire, viene in aiuto il dermatologo.
Quali altre malattie possono creare dubbi?
Vado o non vado o vado dal ginecologo o dal dermatologo?…E’ o non è un problema curabile?
Anziché porsi tutte queste domande, sarebbe meglio capire se non si soffra, a causa di alcune dermatosi in zona vulvare, di psoriasi o allergie, come anche di eventuali problemi dovuti a malattie sessualmente trasmesse o infine non si abbiano malattie virali come l’herpes o i condilomi (verruche genitali).
Potrebbero non escludersi eventuali neurodermiti o vulvodinie.
Ad ogni modo lo screening iniziale dovrebbe essere effettuato dal ginecologo soprattutto se i disturbi sono in zona vulvare, poi dal dermatologo ed eventualmente dal sessuologo o psico-sessuologo insieme al proprio partner.
Cosa fare in caso di…?
Inizierei con la psoriasi. Di che parliamo?
E’ una malattia simile a una dermatite che ti spinge dal dermatologo. Per dare più informazione andrebbe detto che la psoriasi altro non è che una malattia immunitaria o ereditaria che colpisce ogni fascia di età e sesso.
E’ causata da un anomalo funzionamento del sistema immunitario a causa del quale le cellule si riproducono in numero elevato ed entrano in conflitto con i linfociti circolanti nel nostro sistema.
Qualsiasi parte del corpo potrebbe essere la sua vittima, incluso il cuoio capelluto. Le cause potrebbero essere molteplici: dallo stress alle infezioni, dai cambiamenti climatici ai farmaci più frequentemente usati per curare l’ipertensione (i betabloccanti).
E’ possibile curarla attraverso:
- approcci farmacologici in crema,
- fototerapia (attraverso raggi solari),
- farmaci per bocca o iniettabili.
Potrebbe ricomparire, ma solitamente come compare o riappare, così va via.
Hai forse l’Herpes ?
Se in zona genitale è ovviamente il caso di recarsi dal ginecologo poiché le vescicole di siero sono contagiose oltre che dolorose ed impediscono i normali rapporti sessuali. Bisogna intervenire in tempo, poiché il bruciore e il dolore proveniente dagli organi interessati può essere ridotto e annullato dopo terapie locali di circa tre o quattro settimane.
E se si tratta di condilomi?
In realtà potresti andare o dal ginecologo o dal dermatologo poiché trattasi di verruche ai genitali che vanno bruciate come una qualsiasi altra verruca. Si trasmettono attraverso i rapporti sessuali. L’intervento di tipo ambulatoriale si chiama “termocoagulazione”: può recare fastidio, ma i dolori scompaiono e rimangono piccolissime cicatrici o macchiette scure come per ogni altra verruca.
E che dire delle neurodermiti?
Le neurodermiti o lichen simplex sono delle patologie che causano forti pruriti e fastidiose desquamazioni. La reazione del paziente è il grattarsi, ma ciò porta ad un’accentuazione e peggioramento dello stato dermico, poiché la pelle si indurisce e si inspessisce. Andrebbero curate preferibilmente dal dermatologo poiché il prurito potrebbe interferire con il sonno, la pelle potrebbe infettarsi e recare più dolore. Sono il più spesso suggeriti test come il patch test, o la biopsia di un frammento microscopico; in caso di diagnosi di neurodermite esistono farmaci per debellare il prurito e per evitare infezioni e complicanze. Lo specialista più indicato è ovviamente il dermatologo anche se, nel caso ad essere colpita dovesse essere l’area genitale, potrebbe essere consigliabile il ginecologo.
Ed infine cosa fare con le vulvodinie?
Sono infiammazioni della zona vulvare che provocano bruciore, prurito, fastidioso prurito, gonfiore ed arrossamento.
Sarà il ginecologo a trovare la terapia che può aiutarvi ad uscire dal fastidio cercando di capire la causa che le provoca:
- infezioni pregresse,
- lesioni o irritazioni a livello nervi intorno alla vulva,
- ipersensibilizzazioni,
- sbalzi ormonali.
Concludendo, il suggerimento è quello di recarsi dal medico di base per sapere a quale specialista rivolgersi in caso di fastidi, disturbi, patologie sopra indicate qualora qualcuna di queste non compaia in area genitale; solo in quest’ultima circostanza è preferibile recarsi dal ginecologo. L’importante è sempre e comunque farsi controllare dallo specialista per prevenire o curare ogni tipo di disturbo descritto sopra.
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