L’evoluzione da embrione a feto è lenta e graduale, ma il passaggio e la nuova realtà denominata “feto” anziché embrione denota un cambiamento significativo di basilare importanza: il feto possiede i suoi sistemi ed apparati e si prepara ad evolvere e a dar luogo ad un essere “vitale” prima e “vivente” poi.
È significativa la vita pre-natale poiché influisce sulla crescita della persona stessa, sul modo di fare e di sentire, sul temperamento sul suo carattere, sulla sua personalità. Tanto più la mamma è stressata, nervosa e preoccupata, tanto più lo saranno i neonati; quanto più è serena, maggiore sarà la tranquillità di colui/colei che verrà alla luce.
Quando diventa vitale il feto?
“Vitalità” corrisponde al momento in cui il feto riesce a sopravvivere in ambiente extra-uterino; alcuni feti riescono a nutrirsi e a svilupparsi, altri non riescono, altri ancora possono dar luogo a gravidanze extra-uterine o con altre complicanze.
Si può determinare la sua età calcolando le dimensioni della lunghezza durante il primo trimestre ed altri elementi nel 2 e 3 trimestre: stiamo parlando della misurazione di altre circonferenze come quella cranica e quella addominale o altre lunghezze come quella del femore e del piede.
Man mano che si procede, sarà possibile notare non solo il regolare accrescimento, ma anche osservare i singoli organi o apparati così come il sesso a partire dalla 12-14ma settimana (fine primo trimestre si forma l’apparato genitale e dopo circa 2 settimane, si può scoprire se sarà maschio o femmina).
Con il passare delle settimane e precisamente tra la 17ma e la 20ma settimana il feto inizia a muoversi ed iniziano i primi sussulti nell’utero materno.
Dalla 21ma alla 25ma si intravedono ecograficamente i movimenti oculari, gli alveoli polmonari; per non parlare di quello che succede tra la 26ma e la 29ma quando appare il sistema nervoso ossia il cervello e i suoi gangli.
Arrivati alla 38-40ma settimana il feto è ormai formato, ha un peso di circa 3-3,5 Kg e si aspetta il giorno fatidico della nascita. È solo quando si nasce che si comprende come sarai e cosa farai da grande? No, lo si inizia ad intuire già a partire dal concepimento e soprattutto dal momento in cui si raggiunge la “vitalità”.
Cosa può causare lo stress in gravidanza?
Lo stress è una parola che comprende tutto e niente e non è mai facile come possa influire su di noi e sulle gestanti. Se noi siamo insicuri, abbiamo dei complessi, dei comportamenti anomali da cosa dipende?
Ebbene, è stato dimostrato che lo stress può causare anomalie genetiche, ritardi di sviluppo del cervello o del cervelletto, problemi nel sistema nervoso. Episodi di stress sembra portino a crisi durante l’allattamento o il puerperio.
Inoltre, per le madri che soffrono di ansia e depressione, tali disturbi possono infulire negativamente sui neuroni del bambino che potrebbe essere soggetto a future patologie di forma cronica. Vanno aggiunte inoltre altre ripercussioni negative nello sviluppo da neonato a bimbo, da bimbo a fanciullo o ancora ad adolescente.
Cosa succede dal passaggio dalla vita fetale a quella neonatale?
Negli ultimi studi si è scoperto che la KMC (Kangaroo Mother Care) ha o presumibilmente può avere degli effetti benefici sullo sviluppo neurocomportamentale.
L’esperimento consisteva nell’adagiare il neonato, immediatamente dopo la nascita, sulla pancia della mamma per almeno 10 minuti durante le fasi successive ed è stato confrontato con un altro esperimento che prevedeva il normale svolgimento in nursery dopo l’espulsione, ovvero il taglio del cordone ombelicale e l’espulsione della placenta.
Sapete che risultato è emerso?
I neonati adagiati sul grembo materno e dunque quelli che avevano avuto il contatto materno sapevano controllare il pianto ed erano molto più rilassati degli altri che erano stati allontanati momentaneamente dalla madre.
In altre parole la KMC è una tecnica che regola il comportamento dei neuroni del neonato e favorisce un normale legame tra i protagonisti (madre/figlio).
Infatti i neonati a contatto con la pelle riescono più o meno soli ad arrivare alla mammella materna per la prima suzione. Le altre normali operazioni che comprendono la visita del neonatologo (misurazione del punteggio di Apgar, bagnetto, profilassi oculare…) possono avvenire anche dopo la prima suzione.
Perchè dunque non seguire la KMC?
La KMC in effetti sembra risultare essere una buona alternativa all’incubatrice, aiuta il neonato a crescere più sano e più sereno, favorisce il regolare sviluppo dello stato psico-fisico del neonato, lega in modo più solido il neonato alla sua mamma e dunque non ci sono controindicazioni.
A trarne beneficio sono sia i neonati che le mamme: i primi piangono solo se staccati dalle mamme e le seconde si deprimono se private dei bambini.
I legami tra neonato e mamma o papà così come i parenti più stretti sono fondamentali per la normale crescita di ogni individuo.
Non è un caso se da generazioni in molte popolazioni le mamme o i papà portano a spalla o nel loro marsupio i loro bimbi per tanto tempo ovvero fino a quando entrambi sentono la necessità di stare in contatto.
Conclusioni
Oggi, grazie alla strumentazione sempre più sofisticata, è possibile conoscere l’evoluzione dell’embrione, il suo passaggio a feto ed infine quello da feto a neonato. Vi sono momenti precisi in cui eseguire le ecografie per vivere ogni mese l’evolversi della tua gravidanza. Sii partecipe… sii attiva e preparati all’evento con tranquillità.
FONTE: Sessuologia medica a cura di Iannini-Lenzi 2017