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Ginecologia e Ostetricia

Infibulazione, origine e complicazioni di una pratica contestata

Infibulazione è un termine che deriva dal latino fibula, che significa “spilla”. Con questa parola si viene ad indicare un’operazione che subiscono le bambine africane (in particolare che vivono in Sudan, Somalia, Mali), ma anche in Egitto, nelle zone meridionali dell’Arabia Saudita e più raramente in alcune zone del Sud asiatico.

È una procedura eseguita sulle donne che vivono in molti paesi di religione musulmana o provengono da paesi in cui l’islamismo è la religione più seguita (va precisato però che l’operazione non è svolta ovunque vi siano in prevalenza musulmani, poiché, ad esempio in Turchia, in Iran o in alcune regioni asiatiche non sembra vi siano casi).
Infibulazione donne in AfricaPresumibilmente sono da intravedersi ragioni di natura religiosa, culturale, sociologica o forse altro ancora, ma non si può dire con esattezza. L’infibulazione, in base ad una ricerca condotta dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) è una pratica che sta aumentando anche nei paesi occidentali (Australia, Stati Uniti, Europa), dove vivono migliaia di donne musulmane, ancora legate alle loro origini e ai loro rituali: sono intorno ai 100 milioni le donne richiedenti l’infibulazione.

Cosa è l’infibulazione?

Attraverso l’infibulazione la donna piuttosto giovane subisce un intervento in prossimità delle grandi labbra situate nell’apparato genitale a causa del quale, tramite una sutura, vengono lasciati aperti due orifizi soltanto, l’uno per il flusso mestruale, l’altro per l’urina.
Esistono diversi tipi e modi di intervenire ed assumono ognuno un proprio nome: la clitoride potrebbe essere rimossa in toto o parzialmente; nel primo caso si parla di escissione, la seconda di lieve entità prende il nome di sunna. Si aggiunge che, secondo la religione, la pratica andrebbe ripetuta dopo ogni parto.

Qual è l’origine dell’infibulazione?

Nell’antica Roma – non è un caso che derivi dal latino fibula – la spilla era utilizzata per tener ferma la toga delle mogli dei ricchi patrizi e la veste delle schiave al fine di evitare tradimenti nei confronti dei nobili patrizi e imperatori o gravidanze tra le donne di umili origini e messe in schiavitù.
Ai nostri giorni, le ragioni sono diverse e l’infibulazione inizia sin dalla fanciullezza: basti pensare che tradizionalmente era ed è tuttora un momento di festa, perché indica il passaggio dall’infanzia all’età adulta così come la comparsa del primo flusso mestruale.
Più o meno nei paesi dove la natura e le pratiche rituali prevalgono, l’operazione può avvenire quando le bambine sono ancora in tenera età poiché i matrimoni avvengono quando queste hanno 10-12 anni. In questi paesi il matrimonio è un momento molto importante poiché le famiglie delle spose organizzano l’evento per ricevere in cambio prodotti alimentari o denaro; divorzi e poligamia (unione con più mogli) sono molto frequenti.

Quali sono i rischi e le complicanze dell’infibulazione?

Stop infibulazione in UgandaDopo poco tempo dall’intervento potrebbero insorgere emorragie di lieve o media entità dovute alla rescissione dell’arteria clitoridea o di alcuni vasi vulvari. Un altro problema abbastanza frequente è l’infiammazione o l’infezione dell’area, in cui si è intervenuti.
Se si presentano una di queste due complicanze, si provano forti dolori che aumentando, potrebbero causare svenimento; quanto e se questo malore possa avere ripercussioni in età più adulta, a livello psicologico, è prevedibile, ma non calcolabile.

Altre conseguenze possibili provocate dall’infibulazione o da infibulazioni ripetute sono:

– infezioni urogenitali croniche poiché il sangue del flusso mestruale e l’urina rimane parzialmente in vagina.
dolore nei flussi mestruali;
– rapporti sessuali più o meno dolorosi;
– problemi al momento del parto: il chirurgo-ostetrico dovrà infatti eseguire un taglio o un’incisione anche sul perineo per evitare complicazioni.

Cosa viene consigliato alle donne infibulate prima del matrimonio o della gravidanza

Nonostante la resistenza da parte dei mariti o dei familiari, viene spesso consigliata dagli specialisti, la deinfibulazione, tramite bisturi o laser, per consentire il ripristino dell’intero orifizio vaginale; gli eventuali sanguinamenti che dovessero insorgere si bloccano, usando i normali punti che il chirurgo usa per richiudere qualsiasi tipo di ferita o taglio in sala operatoria.

Conclusioni

Non si è certi del perché avvenga l’infibulazione e soprattutto il perché non siano le donne a deciderla ma a subirla in tenera età.
Potrebbero verificarsi alcuni problemi di natura ginecologica risolvibili in qualche caso chirurgicamente: emorragie, infezioni nell’area genitale, rapporti dolorosi, dolori mestruali.
Pertanto viene consigliata dagli specialisti la deinfibulazione per il ripristino delle funzioni delle parti anatomiche interessate.

 

FONTE: http://www.benessere.com/