I sintomi della ipocondria sono molteplici e particolarmente difficili da identificare trattandosi di una patologia psicologica che si manifesta con una serie di sintomi di altre malattie.
Negli ultimi anni il numero dei “malati immaginari”, quindi che hanno i sintomi della ipocondria, sono in aumento in tutti i Paesi più ricchi. Le cause sono molto tra cui la maggior conoscenza, spesso troppo nozionistica, a livello medico che è ogni individuo può ottenere anche solo con un click.
A questo va aggiunto il notevole stress a cui ci sottopone uno stile di vita non particolarmente sano e a misura d’uomo. Anche l’aumento dell’ansia e di una serie di paure sula propria salute sono aggravanti della ipocondria.
Sintomi della ipocondria, sotto i 35 i più a rischio
Purtroppo il numero di persone che cercano su internet informazioni riguardanti sintomi e possibili malattie è in forte crescita. Di media sono proprio i maschi sotto i 35 anni a essere maggiormente a rischio ipocondria.
La convinzione che ormai tutto sia a disposizione, comprese informazioni mediche precise e puntuali, spinge i soggetti a fare una sorta di autodiagnosi senza neanche recarsi da un medico specialistico.
Tali informazioni, anziché essere viste come un semplice strumento per avere una maggiore chiarezza e precisione per scegliere uno specialista, sono utilizzate dagli ipocondriaci come combustibile delle loro paure e angosce.
La paura della malattia come strumento coercitivo
Chi soffre di ipocondria tenderà, di solito, ad avere in famiglia un atteggiamento “aggressivo” rispetto alle sue irreali patologie. Tenderà quindi ad accentrare le attenzioni verso problemi medici obbligando la stessa famiglia a seguire i suoi ritmi.
Malati di questo tipo sono ansiosi e poco inclini ad ascoltare consigli e aiuti da chi hanno intorno. Lo stesso medico che dovesse fare una diagnosi che non ne soddisferà le pretese verrà considerato poco capace.
Altro problema che sviluppano, tra i sintomi della ipocondria, è anche la comparsa di alcuni sei sintomi stessi della malattia fisica in oggetto.
In pratica sarà lo stesso cervello del malato a inviare una serie di falsi impulsi a tutto il corpo relativi a una malattia, con relativi disturbi, convincendo l’organismo e facendogli avere quegli stessi sintomi che si verificheranno.
Ciò aumenterà ulteriormente la convinzione di essere realmente affetto da una grave patologia e scontrandosi con il resto delle persone che non gli “credono”. Se siete preoccupati, anche dopo degli esami medici “incontrovertibili”, di poter avere una specifica patologia allora è possibile che abbiate sviluppato una forma di ipocondria più o meno grave.
Ansia e stress come aggravanti
Secondo un recente studio della IFOP, in Francia gli affetti da problemi relativi allo stress e varie forme di ansia, vivono per la maggior part nelle grandi città e in modo particolare proprio a Parigi.
Di conseguenza anche il numero degli ipocondriaci nella capitale francese è molto superiore, in media, rispetto alle altre zone del Paese. Lo stile di vita, chiaramente più intenso, obbliga anche le persone a un contatto diretto maggiore che aumenta anche il rischio di contrarre effettivamente malattie come influenza, raffreddore o tosse.
Chi soffre di ipocondria avrà il terrore di contrarre non solo i piccoli malanni stagionali, ma anche gravi malattie, spesso non meglio identificate, costringendolo a comportamenti eccessivi per evitare anche la minima contaminazione o contatto con batteri o agenti patogeni.
Non si tratta di una patologia particolarmente grave, se non portata all’eccesso, però può incidere profondamente sulla qualità della vita di chi ne è affetto e delle persone che gli sono vicine.
Se pensate di soffrire di alcuni dei sintomi della ipocondria, o che ne soffra una persona cara, gli specialisti raccomandano di non “aggredirlo” ma di avere un approccio più rilassato, simile a quello che si ha con una persona affetta da depressione.