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Chirurgia Generale Neurologia

Primo Soccorso: funzione cerebrale di una vittima di incidente

Quando si verifica un incidente grave è opportuno seguire le varie fasi del Primo Soccorso, tra queste una delle principali è la valutazione delle funzioni vitali (e della funzione cerebrale in primis) delle vittime.

Come spiegano i volontari della Croce Rossa Italiana (C.R.I.) le funzioni vitali di una persona vanno valutate, se necessario, in base a un decalogo base:

  • Funzione cerebrale.
  • Funzione respiratoria.
  • Funzione cardiaca.

In questo modo è possibile dare agli eventuali soccorsi un’idea di massima delle condizioni generiche della vittima nonché capire se e in che modo dare noi stessi soccorso.

Funzione cerebrale: disturbo della coscienza

La coscienza è la consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante, se una vittima non è in grado di valutare se stesso e il luogo dove si trova allora potrebbe avere un disturbo di questo tipo.

Le alterazioni della coscienza principali sono:

  1. Lipotimia, detta anche pre-sincope: la vittima soffre di un malessere passeggero con ronzii alle orecchie, vista appannata, sente freddo, eccessiva sudorazione. Dal punto di vista psicologico solitamente si sente molto angosciata per una possibile eventuale perdita dei sensi.
  2. Sincope, in questo caso di ha una perdita della coscienza rapida e improvvisa che solitamente ha una breve durata. La persona che è in questo stato si sentirà molto debole e farà fatica a rimanere in una posizione eretta.

funzione cerebrale sintomiPer riconoscere la presenza di lipotimia e di sincope si possono valutare alcuni sintomi come:

  • Malessere con capogiro.
  • Sensazione di movimento degli oggetti.
  • percezioni non chiare, confuse.
  • Pallore e sudorazione fredda.
  • Vomito e nausea.
  • Rumori, ronzii e fischi nelle orecchie.

Una volta riconosciuta un disturbo della coscienza (che si tratti di lipotimia o di sincope) gli esperti consigliano di:

  1. Far sdraiare la vittima con le gambe vero l’alto. Questo permetterà un maggiore afflusso di sangue alla testa.
  2. Liberarlo da tutti quegli indumenti che potrebbero diminuire la circolazione sanguigna (es. vestiti stretti).
  3. Cominciare la rianimazione di base (solo se la si consoce perfettamente e si è in una situazione di assoluta necessità).
  4. Se non ci sono traumi evidenti metterlo nella posizione di sicurezza.
  5. Osservare il paziente anche per poter dare il maggior numero di informazioni utili ai soccorritori.
  6. Chiamare i soccorsi se non è stato ancora fatto.

Seguire questa lista, dove si è in grado, è una parte fondamentale per affrontare eventuali incidenti e diminuire la possibilità di danni maggiori.

Se il paziente non dovesse riprendere coscienza di potrebbe trattare di una condizione di coma che viene definito come:

  • Totale e prolungata perdita delle coscienza con mancata risposta a stimoli verbali, tattili, dolorifici.

Le cause principali di coma sono:

  • Trauma cranico.
  • Emorragia o ischemia cerebrale.
  • Disturbi metabolici o endocrini.
  • Infezioni.
  • Intossicazioni.

In questo caso si raccomanda di allertare immediatamente il 118 monitorando le funzioni vitali della vittima e soprattutto controllando eventuali traumi o emorragie in atto.

Ictus cerebrale, come riconoscerlo e cosa fare

Un altro caso in cui le funzioni cerebrali sono compresse è quello in cui si verifica un ictus. L’ictus cerebrale è una grave alterazione acuta ed improvvisa, su base vascolare, delle funzioni cerebrali causa di morte o di deficit neurologici perduranti e a volte permanenti .

primo_soccorso_funzione_cerebraleL’ictus è causato da una rottura improvvisa di un’arteria cerebrale o di un aneurisma, oltre a far mancare l’apporto di ossigeno, causa una lesione diretta del cervello a causa della compressione del sangue sulle strutture cerebrali, alterandone il funzionamento (ictus emorragico).

I sintomi neurologici principali sono:

  • cefalea improvvisa importante,
  • lipotimia e sincope,
  • alterazioni dello stato di coscienza,
  • Convulsioni,
  • alterazioni del respiro,
  • amnesia, sudorazione algida,
  • perdita controllo sfinteri,

L’evento si scatena all’improvviso e viene suddiviso in 3 fasi principali:

  • fase tonica con improvvisa perdita di coscienza e caduta a terra rigidità, talora apnea anche prolungata (durata circa 03 secondi);
  • fase clonica con contrazioni violente e ritmiche, bava alla bocca, cianosi, perdita di feci e urine (durata da 1-2 sino a 5 minuti);
  • fase post-critica, periodo d’incoscienza definito post-critico stato confusionale, cefalea (durata da pochi minuti sino a 30-60 minuti).

In questi casi gli esperti raccomandano di chiamare immediatamente i soccorsi (118) e di non cercare di immobilizzarlo con la forza posizionando anche un oggetto morbido tra i denti.  Raccomandano anche di allentare gli abiti, tenerlo supino oltre (o in posizione laterale in caso di vomito), controllarne i parametri vitali.

Funzione cerebrale: lo shock

Lo shock è una sindrome complessa e molto pericolosa; può iniziare con una lipotimia e una sincope.

Il paziente è solitamente molto confuso o in uno stato di torpore, sente freddo ed è pallido con le estremità del corpo con la pelle a chiazze. Soffre anche di respiro rapido e superficiale con un polso “leggero” e molto frequente.

Le cause di uno shock sono molteplici come ad esempio a causa di una puntura d’insetto, emorragie, infarto o anche ustioni importanti. In questo caso, dato che si tratta di una emergenza assoluta con gravi rischi per la vittima, si consiglia di:

  • chiamare immediatamente il sistema di emergenza 118,
  • posizionare il paziente disteso supino con gli arti sollevati,
  • ricoprirlo per evitare ipotermia,
  • se è evidente una perdita di sangue esterna, comprimere sul punto di sanguinamento con delle garze o un fazzoletto pulito ,
  • non somministrare bevande.

Se una persona è sotto shock è essenziale agire in modo rapido e avvertire i soccorsi.

Conclusioni

Valutare la funzione cerebrale di un soggetto, subito dopo un incidente è un elemento importante per offrire ai soccorsi il maggior numero di informazioni possibili per renderne più rapido il soccorso.