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Cardiologia

I sintomi più comuni dell’angina pectoris

L’angina pectoris è un dolore che si diffonde nella zona del petto e nelle aree limitrofe dovuto ad una carenza di sangue ossigenato diretto al cuore.

Spesso questo disturbo è causato da un restringimento dei vasi sanguigni colpiti da malattie coronariche come l’aterosclerosi. Scopriamo quali sono i sintomi più comuni per riconoscerlo e per poter ricorrere con tempestività alle dovute cure.

Angina pectoris: come si può manifestare

sintomi dell'angina pectorisSi sente spesso parlare di angina pectoris, ma come si può manifestare questo disturbo?

I pazienti colpiti da angina pectoris molto spesso lamentano oltre ad un dolore al torace, anche un senso di oppressione e di mancanza di fiato (dispnea), bruciore, irritazione cutanea, sudorazione eccessiva, stato d’ansia, pesantezza e indolenzimento. Questo stato debilitante può essere anche accompagnato da un senso di nausea, vomito, e in alcuni casi anche da svenimenti.

Il dolore, dal torace può diffondersi nelle aree circostanti come collo, schiena, mandibola e braccia; in genere ha una durata piuttosto breve e tende a scomparire in pochi minuti soprattutto se a causarlo sono stati uno sforzo fisico eccessivo o uno stato di stress intenso.

Infatti una delle cause che può provocare questo disturbo è proprio una richiesta maggiore di sangue da parte del nostro organismo in situazioni particolari.

I sintomi dell’ Angina pectoris in base alle tipologie

sintomi dell'angina pectoris cureL’angina pectoris può suddividersi in due diverse tipologie:

  1. angina pectoris stabile,
  2. angina pectoris instabile.

Nel primo caso, dovuto in genere ad un eccessivo esercizio fisico o stress, la persona colpita può essere soggetta ad attacchi di durata ridotta (circa 3-4 minuti). I sintomi possono essere curati ricorrendo a farmaci.

Nel secondo caso, che generalmente si manifesta in soggetti già colpiti da angina pectoris stabile, i sintomi possono durare anche fino a 30 minuti. In genere i disturbi sono dovuti ad ostruzioni dei vasi sanguigni. Quando nei vasi sanguigni sono presenti ostruzioni dovute ad esempio a depositi sulle pareti di placche aterosclerotiche, il normale flusso del sangue potrebbe incontrare difficoltà, con una conseguente carenza di nutrienti e ossigeno al cuore.

Esiste poi anche l’angina pectoris secondaria collegata ad altre patologie come insufficienza aortica, aritmie o anemie.

Se dovessimo riconoscere alcuni dei sintomi tipici dell’angina pectoris, non esitiamo a rivolgerci con tempestività ad un medico per indagare sulle eventuali cause che possono aver determinato questo disturbo.

I sintomi dell’angina pectoris non vanno sottovalutati, perché potrebbe essere un segnale di problematiche molto più serie come ad esempio un infarto o un ictus. A seconda della gravità della situazione personale del paziente, il medico potrebbe prescrivere una terapia di tipo farmacologico o anche, nei casi più problematici, richiedere di intervenire con un trattamento di tipo chirurgico.

Qualunque sia il tipo di terapia prescritto, sarà comunque importante anche apportare delle modifiche ad abitudini scorrette del proprio stile di vita, come ad esempio fumo, alcol e sedentarietà. Inoltre anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nella prevenzione di numerose patologie cardiovascolari: gli esperti consigliano di prediligere il consumo di frutta, verdura e legumi, e di evitare cibi grassi e raffinati.

Fonte:

http://www.inerboristeria.com/angina-pectoris-angina-stabile-instabile.html