Il traffico fa male? Chi non si è trovato, almeno una volta al giorno, bloccato nel traffico? Seduto in macchina ad aspettare che la luce del semaforo diventi finalmente verde per potersi finalmente muovere?
Secondo una ricerca pubblicata sulla rivisita scientifica Environmental Science: Processes and Impacts non soltanto ci si innervosisce e stressa, ma la quantità di smog aumenterebbe vertiginosamente mentre si è imbottigliati nel caos cittadino.
I danni dello smog
Secondo la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stare all’aria aperta in città è considerato un rischio grave per la salute a causa dell’inquinamento atmosferico.
Secondo recenti stime si calcola che le morti a causa dello smog, nel mondo, siano di circa 3,7 milioni ogni anno (dati del 2012). L’inquinamento dell’aria contribuisce all’aumentare di una serie di patologie, spesso anche gravi, come:
- Cancro ai polmoni.
- Asma.
- Malattie respiratorie.
- Attacchi di cuore e infarti.
Si è calcolato, ad esempio, che nel 2013 l’inquinamento dell’aria nelle città era carcinogenico per le persone allo stesso modo del fumare sigarette nel 1985. In pratica ai giorni nostri siamo tutti fumatori come trent’anni fa solo perché viviamo nelle metropoli!
In alcuni Paesi come gli Stati uniti, ad esempio, il solo inquinamento atmosferico è all’ottavo posto come causa di morte. A Londra è stato stimato che le morti da inquinamento sono 10 volte di più di quelle dovute a incidenti stradali.
La ricerca dell’università britannica Surrey University ha mostrato come il 25% dell’esposizione alle particelle nocive dello smog avvenga nel periodo che intercorre agli incroci in attesa che il semaforo diventi verde.
Il traffico fa male, non solo per lo stress
L’inquinamento atmosferico ai semafori, è stato dimostrato, risulta essere 29 volte maggiore che sulla strada aperta. Dato che agli incroci, ovviamente, ci sia la tendenza a rallentare (si spera), fermarsi e attendere che scatti il semaforo verde la possibilità di respirare gli scarichi dei veicoli aumenta.
Come detto questo fermarsi, accelerare e muoversi lentamente porta lo smog a picchi ben 29 volte superiori a quelli sulla strada a scorrimento veloce. In più i guidatori sono anche esposti più a lungo a tali sostanze.
Come risultato di questi elementi nel traffico, o a semaforo rosso, si è calcolato che l’aria contenga fino al 40% di sostanze nocive per il nostro organismo e i nostri polmoni in particolare.
Al contrario i pedoni, in attesa ai semafori, sarebbero anch’essi esposti alle sostanze nocive, ma i livelli sarebbero inferiori rispetto a quelli delle persone bloccate nel traffico. Questi ultimi respirerebbero circa 7 volte lo smog delle persone a piedi.
Il traffico fa male: cosa fare per diminuire i rischi
I responsabili di questo importante studio hanno anche cercato qualche possibile soluzione per diminuire la maggiore esposizione dei guidatori. Attraverso una serie di rilevazioni hanno scoperto quali sono le azioni che vanno intraprese:
- Chiudere i finestrini.
- Spegnere l’aria condizionata.
- Mettere il ricircolo all’interno del veicolo che evita anche allo smog di entrare nel veicolo.
È chiaro come sia molto complicato seguire queste semplici regole nel traffico cittadino d’estate con 40° gradi! Anche se questo non dovrebbe sorprendere visto il clima in cui solitamente vivono gli scienziati che hanno fatto take ricerca (Regno Unito).
Per quanto spesso utilizzare l’automobile per spostarsi sia una necessità è anche consigliato farne uso solo quando strettamente necessario. Camminare è un toccasana per l’organismo e anche per l’ambiente.