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Dermatologia e Venereologia

Per le verruche meglio “il fai da te”?

Compaiono sulle dita della mano o sotto i piedi ma, ovunque si manifestino, diventano un fastidio  insopportabile, spesso resistenti a tutti i tentativi di liberarsene. Un rigoroso studio scientifico condotto in Gran Bretagna, adesso dimostra che andando dal medico o facendo da soli si ottengono gli stessi effetti: la crioterapia o l’applicazione locale dell’acido salicilico danno il medesimo risultato.
La ricerca condotta da Sarah Cockayne, dell’Università di York, è stata intrapresa per aiutare a dissipare i dubbi sulla scelta della terapia più utile: andando dal dermatologo, infatti, spesso ci si sente proporre il ricorso alla dolorosa crioterapia (applicazione di azoto liquido per bruciare la verruca), mentre con l’acido salicilico si ottengono gli stessi risultati.
Si calcola che ogni anno circa due milioni di persone si rivolgano ai dottori a causa delle verruche contratte il più delle volte dal virus del papilloma magari per aver camminato scalzi in piscina o in una camera d’albergo, o per aver semplicemente toccato un oggetto infetto. La Cockayne ha cercato di rispondere alla domanda sulla terapia migliore coinvolgendo 240 persone con verruche sotto la pianta dei piedi, dando a metà di loro un trattamento a base  di acido salicilico, che come il freddo “brucia” la verruca, per un massimo di otto settimane; l’altra metà dei partecipanti, invece,  è stata sottoposta alla crioterapia dal medico.
Alla fine dell’esperimento la percentuale di scomparsa delle verruche era identico in entrambi i casi, con la sola differenza del maggior costo della crioterapia. La conclusione della Cockayne è che dopo la diagnosi sicura del dermatologo sulla natura della verruca (talvolta infatti possono essere scambiati per verruche i granulomi), il primo trattamento da provare è sicuramente quello di preparati a base di acido salicilico, considerando anche che nei soggetti immunocompetenti le verruche possono guarire spontaneamente.
Finalmente un consiglio terapeutico che ci fa risparmiare denaro e tribolazioni. Piccola, ma pur sempre una consolazione in tempi così difficili.

Articolo di Redazione
Fonte: Il Corriere della Sera, 24/05/2012