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Medicina e Attualità

L’uomo, questo “sporcaccione”

A decretare che il maschio sia più sporcaccione delle donne è stato il dott. Scott Kelley dell’Università della California a San Diego (UCSD) che ha scovato la bellezza di 500 generi di batteri negli uffici di tre città (New York, San Francisco e Tucson). Tra questi, i più diffusi erano quelli provenienti dalla pelle umana, le cavità nasali, orali e, udite, udite, addirittura intestinali. In definitiva, quindi, i luoghi frequentati e abitati dai maschi sono risultati più sporchi di quelli frequentati dalle donne.
Lo studio è stato pubblicato su PLoS ONE e mostra in maniera chiara come vi siano significative differenze tra la presenza di batteri negli uffici abitati in prevalenza o in esclusiva dagli uomini, rispetto a quelli utilizzati dalle donne. Lo studio mostra altresì come sia l’abbondanza che l’identità batterica è pressoché identica negli uffici delle diverse città: l’unica differenza, come detto, si nota quando si stabilisce il genere di umani che li abita. Gli oggetti più infestati dai germi sono risultati sedie e telefoni. Ma anche  la scrivania, la tastiera e il mouse del computer non se la cavano male quanto a infestazione e sporcizia, anche se risultano un po’ meno luridi.
In definitiva, la conclusione che se ne trae è che gli ambienti frequentati dai maschi possono essere più a rischio infezione. Un duro colpo per il narcisismo maschile e un attentato, soprattutto, al mito dei single spezzacuori. Da ora in poi, qualsiasi lei avrà qualche remora in più a salire da lui alla fine di una seratina complice e divertente: la paura dell’acaro, a volte, può spegnere qualsiasi passione passeggera. Single avvertito…single pulito!

Articolo di Redazione
Fonte: La Stampa, 01/06/2012