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Andrologia

Le fasi della risposta sessuale: conosciamole per gestire meglio il nostro corpo

Il ciclo della risposta sessuale è caratterizzato da una sequenza ben definita di fasi che vengono espresse in modo differente nell’uomo e nella donna. Per ognuna di queste fasi avvengono nel nostro corpo una serie di cambiamenti psicofisiologici che è importante conoscere per gestire meglio la nostra sessualità.

L’importanza delle fasi della risposta sessuale

Suddividere la risposta sessuale in fasi distinte, anche se tra loro collegate, è importante per conoscere la modalità di funzionamento del nostro corpo, individuare meglio eventuali problemi sessuali e risolverli in maniera più efficace.

Nel corso degli anni il ciclo della risposta sessuale si è evoluto a fronte delle nuove scoperte che sono avvenute nel campo della sessuologia che, non dimentichiamolo, è una scienza abbastanza recente. In realtà il sesso accompagna l’uomo fin dalla sua nascita e ha sempre fatto parte della sua vita, solo che veniva considerato un qualcosa di misterioso e potente tanto che entrava sempre a far parte di riti, amuleti e magie.

Inizialmente si pensava che la risposta sessuale fosse monofasica e che fosse un’azione unica dall’inizio del rapporto fino alla fine. Ci si è resi conto, però, che tutti i mutamenti che avvengono per preparare l’individuo all’orgasmo non riguardano solo l’area genitale ma interessano anche la parte neurologica, vascolare e muscolare. Il fenomeno è così complesso che apparve riduttivo considerarlo un unico processo.

Poi si è passati a un concetto bifasico formato dall’eccitamento e dall’orgasmo. Già questa distinzione risultò molto utile perché permetteva di catalogare le disfunzioni sessuali in queste due categorie:

  • disturbi della fase dell’eccitamento: disfunzione erettile e blocco dell’eccitamento femminile (frigidità),
  • disturbi della fase dell’orgasmo: eiaculazione precoce, eiaculazione tardiva e blocco dell’orgasmo femminile.

In questo modo era più semplice sviluppare metodi di cura specifici per ognuna di queste patologie. Però c’erano alcuni casi che non ottenevano nessun miglioramento e i medici capirono che le disfunzioni di questi pazienti erano manifestazioni sintomatiche secondarie del problema primario: la mancanza di desiderio sessuale che precede le altre due.

Si passò quindi ad un concetto trifasico del ciclo della risposta sessuale:

  • desiderio,
  • eccitamento,
  • orgasmo.

Oggi gli studi si sono evoluti ulteriormente e si è arrivati a suddividere l’intero ciclo della risposta sessuale in 5 fasi ancora più dettagliate:

  • desiderio,
  • eccitamento,
  • plateau,
  • orgasmo,
  • risoluzione.

Ogni fase è legata alla successiva e ne determina un effetto di potenziamento o inibizione. Ci possono essere infatti alcuni ostacoli, diversi da individuo a individuo, che interferiscono su una corretta risposta sessuale e che possono anche interromperla completamente.

Al centro di tutto questo meccanismo c’è il piacere che ha lo scopo di potenziare, alimentare e mantenere vivo tutto il processo.

Fasi della risposta sessuale: il Desiderio

La prima fase della risposta sessuale (il desiderio) si verifica a livello mentale, è caratterizzata dalla presenza di fantasie sessuali e dalla volontà di intraprendere attività sessuali e non ha alcun riscontro fisico evidente. Il desiderio sessuale è una fase fondamentale del rapporto, genera piacere e mette in moto il ciclo della risposta sessuale.

Fasi della risposta sessuale: Eccitazione

Il desiderio sessuale, se non viene inibito, tende a dare origine al fenomeno dell’eccitazione che si verifica in seguito alla stimolazione mentale (ricordi di incontri sessuali passati o da fantasie erotiche) e/o fisica. Più il livello del desiderio sessuale è alto, più l’eccitazione sarà veloce ed intensa; più il desiderio sarà basso, meno la fase successiva avrà la probabilità di realizzarsi.

Durante la fase dell’eccitazione alcune parti degli organi sessuali iniziano a essere irrorate di sangue e a modificarsi.

Nell’uomo avremo:

  • erezione del pene,
  • ingrossamento della pelle dello scroto,
  • ingrossamento dei testicoli,
  • eventuale erezione dei capezzoli,
  • aumento del battito cardiaco,
  • aumento del ritmo del respiro.

Le reazioni nella donna saranno:

  • aumento della lubrificazione vaginale,
  • erezione del clitoride,
  • ingrossamento e separazione delle grandi e piccole labbra,
  • arrossamento della pelle,
  • inturgidimento dei seni ed erezione dei capezzoli,
  • aumento del battito cardiaco,
  • aumento del ritmo del respiro.

Fasi della risposta sessuale: Plateau

Per arrivare all’orgasmo, la fase di eccitamento deve essere protratta e aumentata nel tempo (plateau).

Mentre le fasi del desiderio e di eccitazione sono principalmente istintive e automatiche, la fase di plateau deve essere accettata, ricercata e amplificata, soprattutto dalla donna, con un suo coinvolgimento attivo.

Fasi della risposta sessuale: Orgasmo

Dopo un certo periodo di tempo variabile da individuo a individuo si può arrivare all’orgasmo e il piacere raggiunge il culmine con la liberazione della tensione sessuale accumulata.

Nell’uomo ci saranno:

  • chiusura della vescica urinaria,
  • aumento del battito cardiaco,
  • contrazioni ritmiche che portano all’eiaculazione.

Le reazioni nella donna saranno:

  • aumento della tensione,
  • aumento del battito cardiaco,
  • contrazione dei muscoli intorno alla vagina e all’utero.

In questa fase viene coinvolto tutto il corpo, con spasmi muscolari e vampate di calore, e avvengono cambiamenti anche a livello cerebrale.

Fasi della risposta sessuale: Risoluzione

Dopo l’orgasmo si presenta un periodo di “risoluzione” caratterizzato, a livello fisico, dal ritorno dell’organismo allo stato precedente, mentre a livello psichico si percepisce una sensazione di benessere e rilassamento generale.

Nell’uomo sarà presente un “periodo refrattario” che consiste in un lasso di tempo in cui l’uomo è totalmente insensibile a qualsiasi tipo di stimolazione. Il tempo del periodo refrattario dipende dalla persona e principalmente dalla sua età.

A differenza degli uomini, le donne possono non hanno il periodo refrattario e raggiungere più orgasmi consecutivi.

È importante sottolineare che non tutti i rapporti devono culminare nell’orgasmo che non dovrebbe mai essere visto come un traguardo: molto meglio abbandonarsi al piacere che ogni momento del rapporto erotico dà, concentrarsi anche sulla più lieve sensazione e non pensare mai a quello che succederà un secondo dopo.

In questo modo saremo più rilassati, vivremo ogni singolo rapporto non come una gara verso un fine preciso, avremo meno problemi di ansia da prestazione perché non dobbiamo misurare la nostra prestazione con nessun modello di riferimento e anche l’eiaculazione precoce non sarà più un problema.

Fonte: http://centerforhealthysex.com