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Neurologia

Mal di testa: in arrivo un nuovo rimedio

15262431-giovane-donna-con-mal-di-testaSul numero più recente di Neurology , uno studio dell’Università di Liegi parla di un trattamento di prevenzione dell’emicrania veramente nuovo, efficace e privo delle controindicazioni dei farmaci di prevenzione usati finora. Si tratta, infatti, non di un nuovo farmaco, ma di un neurostimolatore per di più non invasivo. Denominato STS (Sopraorbital Trigeminal Stimulator), si carica come un telefonino,  si appoggia facilmente sulla fronte ed è  patient-friendly, cioè adatto al paziente: ha l’aspetto di un elegante monile in platino che piacerà particolarmente alle donne che, soffrendo di emicrania il doppio dei maschi, sono teoricamente quelle destinate ad usarlo di più.
Lo STS era  stato oggetto di studi fin dal 2007, ma quest’ultimo pubblicato su Neurology è di Jaen Schoenen, uno dei massimi esperti delle ricerche sulle cefalee, che ha coinvolto altri 10 centri per  ben due anni. Dopo un primo mese in cui i pazienti si abituavano ad indossare lo STS, si procedeva a un periodo di trattamento di tre mesi. Dopo un mese e mezzo veniva fatta la prima valutazione e, allo scadere del terzo mese, si procedeva alla valutazione finale. Tutti i 67 pazienti-cavia, scelti con età variabile da 18 a 65 anni, soffrivano di emicrania con o senz’aura con almeno 2 attacchi al mese, e per essere ammessi allo studio dovevano aver sospeso qualsiasi terapia profilattica da almeno 3 mesi. Dopo tre mesi di trattamento si è rilevato un calo del 26% nel numero di giorni con mal di testa, una riduzione di attacchi di cefalea del 19%, il totale dei giorni con emicrania è sceso del 32%, la gravità del dolore dell’8% e la necessità di ricorrere al trattamento farmacologico acuto del 37%.
Lo STS funziona emettendo microimpulsi elettrici calibrati in modo da risultare inerti per le ossa e la cute, ma efficaci per le fibre nervose su cui invece devono agire. E si tratta di un fronte ampio, comprendendo il ramo frontale e la divisione sopraorbitale del sistema trigeminale, il complesso di fibre nervose sensitive e motorie raccolte nel nervo trigemino, il grosso fascio nervoso che provvede alla sensibilità delle regioni superficiali e profonde della faccia e all’innervazione dei muscoli masticatori, occupandosi anche delle secrezioni lacrimali, nasali, salivari e dell’iride dell’occhio.
Gli impulsi dello STS hanno due frequenze: quelli ad alta frequenza stimolano le fibre della sensibilità tattile che vengono eccitate al punto da bloccare il passaggio degli impulsi dolorifici. Gli impulsi a frequenza più bassa invece stimolano le fibre endorfiniche del sistema trigeminale, spingendole ad un rilascio superiore di endorfine, i neurormoni del benessere che alzano la soglia di scatenamento del dolore e riducono come conseguenza il numero e l’intensità degli attacchi.
Come ulteriore garanzia del nuovo trattamento, bisogna anche considerare che è  personalizzato, in quanto lo stimolatore non si compra in farmacia, ma viene prima provato nello studio del medico tramite un apposito programma computerizzato (Cefaly Software), da collegare allo STS per verificare la risposta di ognuno agli stimoli, tarandoli nella giusta misura.
Presto sarà distribuito anche in Italia.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della Sera, 19/02/2013