È quasi autunno, cadono le foglie, e riaprono le scuole. Schiere di studenti si preparano a riaffrontare le fatiche scolastiche, e a passare pomeriggi e sere su libri e quaderni che, la mattina dopo dovranno portare in classe, la maggior parte di loro (come impone la moda) stipandoli in uno zaino. Scomparsa la preistorica cinghia, con cui si legavano i libri nei polverosi anni 60/70, abolita anche l’antiquata cartella, oggi, infatti, il contenitore più trendy in tutte le fasce d’età scolarizzate, sembra essere proprio lo zaino, o, per meglio dire, lo zainetto.
Spostando lo sguardo dalle esigenze della moda a quelle della salute (soprattutto posturale), c’è però da chiedersi se sia anche il più indicato. Non c’è il pericolo, infatti, che a caricarlo di antologie e dizionari, lo zainetto rappresenti un pericolo per la schiena degli studenti, soprattutto i quelli più giovani? Guido La Rosa, responsabile dell’Unità operativa di ortopedia del Bambino Gesù di Roma, in proposito sostiene che lo zaino, per non rappresentare un rischio per le giovani schiene degli studenti, non dovrebbe mai superare il 10% del peso corporeo di chi lo porta, vale a dire che, per uno scolaro tra i 6 e i 10 anni, mediamente, non dovrebbe pesare più di 3 chili. Il pericolo, sostiene l’esperto, è che portare tutti i giorni un peso superiore, favorisca infatti, se non l’insorgere della scoliosi vera e propria, la formazione di atteggiamenti posturali scorretti che richiederanno successivamente interventi correttivi.
Sommando questo agli atteggiamenti posturali normalmente già scorretti (semisdraiati sul divano, curvi sui banchi o sul computer per molte ore al giorno, immobili davanti al televisore, etc.), si riesce a capire come la sindrome di mal di schiena nella giovane popolazione scolastica, sia in costante aumento: un numero, è stato calcolato, all’incirca doppio di quello dei loro genitori alla loro stessa età.
A questo si può ovviare con facili rimedi: un banco di lavoro proporzionato all’altezza, dove poter appoggiare gli avambracci comodamente, in modo da avere le spalle rilassate, uno zaino proporzionato al peso del bambino, infilato su tutte e due le spalle per bilanciare il peso e qualche ora di movimento in più, che vada a sostituire il dannoso immobilismo davanti al computer.
Articolo di Redazione
Fonte: Il Messaggero, 10/09/2013