Dopo tanti rimedi spacciati tutti per il toccasana finale, sembrerebbe che per il mal di schiena si sia arrivati alla conclusione che ci si può curare con la classica ricetta della nonna: un’iniezione a base di una soluzione salina è risultata, infatti, più efficace, per dire, degli steroidi. Mentre questi, per esempio, tra i vari effetti collaterali indesiderati procurano un aumento degli zuccheri nel sangue, una più lenta guarigione delle ferite, un’accelerazione nello sviluppo delle malattie ossee nelle donne anziane, con acqua e sale (sarebbe davvero strano il contrario) non succede niente di tutto questo.
La ricerca condotta da un team di ricercatori statunitensi coordinati dal professore Steven J. Cohen, del Department of Medical Oncology, Fox Chase Cancer Center, ha portato alla conclusione che, iniettando una semplice soluzione fisiologica, la soluzione a questo diffusissimo disturbo sia possibile. L’iniezione del liquido avverrebbe nello spazio epidurale, quello spazio, cioè, circoscritto intorno al midollo spinale. I test condotti con la soluzione fisiologica hanno sortito effetti validi e convincenti nel ridurre il dolore, senza potenzialmente sortire controindicazioni di alcun genere.
Una buona notizia, se si considera che il mal di schiena che affligge saltuariamente un po’ tutti noi, nei casi cronici può diventare una malattia invalidante, fino ad assumere connotati paralizzanti, contribuendo alla perdita di giornate di lavoro e, quindi, rappresentando anche un danno economico, oltreché sanitario.
I risultati finali, pubblicati sulla rivista Anesthesiology, mostrano pertanto che questa soluzione fisiologica potrebbe rappresentare, nell’immediato futuro, dopo gli ulteriori approfondimenti necessari, il rimedio più sicuro per il dolore di schiena cronico.
Articolo di Redazione
Fonte: La Stampa, 20/09/2013