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Allergologia e Immunologia

Anticipare l’Influenza per sconfiggerla

battere influenzaCadono le foglie, si riaprono le scuole, le giornate si accorciano e si riaffacciano i malanni invernali. Bronchiti, raffreddori, starnuti, influenze e chi più ne ha più ne metta, tornano a farci compagnia, dopo la pausa estiva. Ma esiste un modo per resistere all’assedio di batteri e virus maledetti? La dott.ssa Marina Aicardi ce ne consiglia qualcuno, con particolare attenzione per le categorie più esposte, i bambini e gli anziani, quelle persone, cioè, che hanno un sistema immunitario più fragile.
Per prima cosa, secondo l’esperta, bisogna ricorrere a una dieta che svolga una funzione immunomodulante, antiossidante e antivirale, poiché il 75% delle difese immunitarie viene prodotto dall’intestino, e di conseguenza è necessario che  la nostra flora batterica sia sempre in ottima forma. Qualora però, colpa di qualche stravizio o di una dieta nemica della flora batterica, insorgessero i primi mal di gola, raffreddori e via elencando, un nuovo aiuto può arrivare dagli enzimi, l’ultimissima arma messa a nostra difesa contro questi fastidiosissimi malesseri. Priva di effetti collaterali, diversa per meccanismo d’azione rispetto al solito trattamento con antinfiammatori, affidabile per il trattamento di lunga durata in fase cronica, questa nuova arma funziona anche come “prevenzione”, essendo attiva nella regolazione del sistema immunitario.
La giusta sinergia di enzimi vegetali, come la bromelina e la papaina, con enzimi di origine animale, la tripsina e la chimotripsina, completa e rafforza l’attività degli enzimi con la presenza di Bioflavonoidi e Vitamine che, in veste di antiossidanti, possono fornire un importante contributo per sostenere le difese naturali dell´organismo.
Speriamo che funzioni e che, almeno per una volta, batteri e virus maligni possano battere in ritirata. Ma se, nonostante gli enzimi, dovessimo soccombere anche quest’anno ai rigori invernali, il consiglio degli esperti, omeopati e non, è sempre quello: non fare gli eroi e rinchiudersi a casa, al caldo, in attesa che il disturbo passi.
Nessuno è così indispensabile da non poter abdicare ai propri doveri per 2-3 giorni.

Articolo di Redazione
Fonte: La Stampa, 24/09/2013