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Ginecologia e Ostetricia

Lo Yoga aiuta l’insonnia in menopausa?

yoga menopausaLo yoga è una disciplina ormai felicemente collaudata tanto in Oriente che in Occidente. Ciò nonostante, continuano ricerche scientifiche per attestarne la validità come complemento di cura in molteplici disturbi. Una delle ultime, è quella che riguarda i problemi causati dalla menopausa. Tra questi, i più diffusi sono le vampate di calore, le sudorazioni notturne e l’insonnia.
Secondo uno studio coordinato dalla dottoressa Katherine Newton del Group Health Research Institute, lo yoga è efficace per ridurre almeno l’insonnia, un disturbo frequentissimo che caratterizza questa particolare fase della vita femminile. I risultati ottenuti sono il frutto  di una ricerca denominata “MeFlash” che ha analizzato tutti i possibili approcci terapeutici naturali in grado di alleviare i sintomi della menopausa.
Sono stati presi in considerazione, oltre allo yoga, anche l’esercizio fisico moderato e l’assunzione di olio di pesce e altri integratori alimentari, esaminando 249 donne, divise in gruppi. uno avrebbe dovuto praticare esercizi aerobici; un altro fare esercizi di yoga; un altro ancora assumere integratori a base di acidi grassi essenziali omega 3; un altro del placebo senza fare nessun tipo di esercizio fisico.
L ’esercizio fisico sembrava essere collegato alla riduzione dell’insonnia e della depressione, così come lo yoga, ed è anche stato associato a una migliore qualità del sonno e un miglioramento dell’umore (in caso di depressione).  I risultati, pubblicati sulla rivista Menopause, suggeriscono che la possibilità di ottenere alcuni miglioramenti aumenta solo quando discipline fisiche come lo yoga – o altre  moderate attività fisiche – vengono prolungate  per un periodo di tempo significativo.
Può essere perciò utile, per chi volesse provare, seguire inizialmente alcune lezioni di yoga con l’aiuto di un maestro, per poi continuare l’attività, una volta presa dimestichezza con la materia, tranquillamente a casa propria.

Articolo di Redazione
Fonte: La Stampa, 1 ottobre 2013