Una serie di nuovi trattamenti sviluppati e testati con successo da un team di ricercatori del progetto “Adiga Life Sciences”, nato da una joint venture tra la McMaster University e una società di biotecnologie, con il supporto del St. Joseph’s Healthcare Hamilton, apre la speranza a quanti sono esasperati da starnuti, naso che cola, occhi che bruciano e lacrimano: in altre parole, a quei milioni di persone che soffrono di allergie agli acari della polvere e alle graminacee.
La ricerca si è svolta in due tempi: nel primo test i ricercatori hanno reclutato 280 pazienti con allergia al polline. A questi sono stati registrati i sintomi relativi all’esposizione alle graminacee in un ambiente controllato. Il controllo è avvenuto sia prima del trattamento che al termine della stagione delle allergie da polline. I partecipanti sono stati poi suddivisi in due gruppi: uno ha ricevuto il trattamento con il prodotto sviluppato dai ricercatori e denominato “Grass-SPIRE”, mentre l’altro gruppo ha ricevuto solo un placebo. Al termine dell’esperimento, si è rilevato che i pazienti trattati con il nuovo prodotto avevano ottenuto significativi miglioramenti, rispetto a quelli del gruppo trattato a placebo, con un ottimo livello di tolleranza al trattamento.
Nella seconda fase dello studio, quello sull’allergia agli acari della polvere, i ricercatori hanno coinvolto 172 pazienti. Anche questi, suddivisi a caso in due gruppi, di cui uno trattato con un prodotto nominato“HDM-SPIRE” per 12 settimane e l’altro con placebo. Anche in questo caso, si è rilevato come chi aveva ottenuto il trattamento mostrasse significativi miglioramenti nei sintomi, sempre rispetto al gruppo placebo, e senza controindicazioni significative.
Il dottor Mark Larché, coordinatore della ricerca, ha affermato che questo risultato è un importante passo avanti nel trattamento delle allergie, perché può essere esteso anche a molte altre allergie comunemente diffuse.
Articolo di Redazione
Fonte: La Stampa, 07/10/2013