Dai rimedi per aumentare il seno alle visite per la prevenzione tumori: cosa pensano le donne?
Il seno è l’organo distintivo di ogni donna ed è molto importante il ruolo tra il seno e una ragazza adolescente, tra il seno ed una mamma che allatta i propri figli, tra il seno ed una donna adulta che deve curare la propria femminilità ed infine tra il seno ed una donna di una certa età.
Talvolta può manifestarsi un certo disagio. Questo “disagio” molto forte durante l’adolescenza, potrebbe attenuarsi in età più adulta, in quanto la donna riesce ad accettare di più i suoi difetti, ma difficilmente scompare se il volume mammario del seno rimane comunque troppo piccolo o troppo grande. In altre parole c’è chi impara a conviverci, ma c’è anche chi si chiede: “esistono cure o specialisti in grado di risolvermi il problema?”, “come aumentare il seno?”, “come proteggermi dai tumori?”.
Vediamo di trovare una risposta, cercando di capire insieme le cause dell’imbarazzo o dei dubbi.
Il seno nell’adolescenza e giovinezza: cos’è e da cosa nasce il disagio.
In base a quanto riferito in un’intervista dal Prof. Roberto Pani, che insegna Psicologia Clinica all’Università di Bologna ed ha visto ed ascoltato molte pazienti con questi “disagi”, possiamo dire che già durante l’allattamento le bimbe incosciamente sviluppano il rapporto che avranno in futuro con il loro seno.
Crescendo, è fondamentale il comportamento delle madri con le figlie e viceversa, perché più andranno d’accordo tra loro, meno le bimbe avranno complessi. Infatti, queste tenderanno ad accettare step by step tutte le fasi “nuove” della vita: fanciullezza, adolescenza (sviluppo del seno, comparsa delle mestruazioni…), età adulta (piena consapevolezza di se stesse, tonicità muscolare del seno), età senile (capelli bianchi, rughe, seni un po’ meno tonici etc.).
Quali patologie del seno portano a questo disagio?
I termini medici con i quali si definiscono tali patologie sono ipomastia e gigantomastia. Per ipomastìa si intende un’anomalia della o di entrambe le mammelle: una o entrambe hanno un ritardo di sviluppo e non crescono fino al volume che dovrebbero avere rispetto all’età, alla conformazione fisica, alla razza.
Le cause potrebbero essere:
- di natura congenita (ossia presenti già alla nascita)
- possono dipendere da alterazioni ormonali (non vengono prodotti estrogeni nella giusta quantità per una disfunzione ai recettori)
- dipendono da problemi alle ovaie, da problemi di cromosomi o infine da patologie più complesse.
L’ipomastia può presentarsi nella forma di ipotrofia mammaria, se le mammelle non si sviluppano come dovrebbero, o se le ghiandole mammarie sono assenti; ipomastia idiopatica quando si ha dalla nascita e non si conoscono le cause, post-gravidica ed infine post-operatoria.
Raramente si ha l’amastia se le ghiandole mammarie non si sviluppano affatto.
Quando, al contrario, si vuole indicare uno sviluppo superiore alla norma del volume mammario, si parla di gigantomastia.
Con questo termine si suole definire infatti la crescita sproporzionata delle mammelle rispetto all’età, all’altezza e alla razza della donna. Questa patologia è provocata da un’irregolare produzione ormonale, o meglio da uno sviluppo di estrogeni e di progesterone più alta della norma.
Queste patologie possono essere curate anche chirurgicamente, anche se è meglio valutare quando è il caso con il proprio specialista ginecologo o senologo. Il primo passo è farsi un’ecografia, poi la mammografia ed il secondo recarsi dallo specialista per fare esaminare i vostri esami diagnostici.
Cognoscere deinde curare !
Altre patologie del seno, sospettate o individuate: quali?
Partiamo dalle più innocue e abbastanza ricorrenti come cisti, fibroadenomi, iperplasia. Si tratta di patologie poco pericolose e che, generalmente, potrebbero non richiedere trattamenti particolari; talvolta invece sono spie di patologie ben più gravi, quali i tumori maligni.
Le cisti sono di forma circolare e contengono all’interno una sostanza fluida; le donne che hanno tra i 35 e i 50 anni corrono un rischio maggiore, mentre tendono a non manifestarsi durante e dopo la menopausa. Potrebbero dare dolori al seno o determinare secrezioni dai capezzoli. In tal caso, se il dolore dovesse essere fastidioso e persistente si potrebbero aspirare, ma la rimozione non esclude la ricomparsa. Perché vengano le cisti ancora non è certo, ma si pensa che possano essere causate da una dieta non equilibrata.
I fibroadenomi, i cosiddetti “noduli” sono piccoli tumori benigni che possono causare dolore e raggiungere un volume tale da dover richiedere l’intervento per asportarli.
L’iperplasia è data da una proliferazione di cellule all’interno delle mammelle e precisamente nei lobuli o dotti mammari. Non sono visibili ad occhio nudo e solo indagando con la biopsia si capisce la natura. Si sospettano, quando intorno ai 20 anni, le giovani donne sentono dolore a livello mammario. Esiste l’iperplasia tipica e quella atipica; entrambe potrebbero essere spie di future neoplasie.
Altre patologie un po’ più serie sono i papillomi intraduttali ovvero dei piccoli agglomerati dentro i dotti mammari che generano secrezioni ematiche (di sangue) o siero dal capezzolo; essi possono essere singoli o multipli. Non si può escludere che siano spie di futuri carcinomi in caso in cui le secrezioni dovessero contenere cellule atipiche.
Esiste poi l’adenosi sclerosante ovvero una patologia caratterizzata da piccole lesioni interne difficilmente individuabili o palpabili; sono di natura benigna, ma in alcuni casi potrebbero trasformarsi in carconomi mammari maligni. Sono riscontrabili attraverso una mammografia.
Altra patologia benigna è il tumore filloide benigno che si presenta simile al fibroadenoma, e che si differenzia da quest’ultimo perché cresce velocemente di volume. Si manifesta più raramente e non si può dire nulla di sicuro sul pericolo di eventuali forme tumorali future.
Quali sono le patologie del seno più pericolose.
Il tumore al seno è tra le patologie più gravi da prevenire per poter avere più possibilità di vincere sulla malattia. Si parla di carcinoma mammario, quando l’insieme delle cellule del tumore, prolificandosi, portano allo sviluppo di una massa del nostro tessuto corporeo che a sua volta si nutre dell’ossigeno presente nei nuovi vasi sanguigni originati dalle cellule tumorali stesse.
Per quanto riguarda la sua morfologia, il tumore è di forma irregolare e rigido; talvolta da esso alcune cellule si allontanano per depositarsi in altre sedi quali per esempio il fegato, i polmoni o le ossa.
Quando si creano tali accumuli si parla di metastasi (l’insieme delle cellule tumorali depositate o nuovi tumori) e di metastatizzazione (il cammino dalle cellule tumorali della mammella ad altre sedi).
Esistono molti tipi e sottotipi di tumore alla mammella ed è essenziale individuarli sempre quando sono allo stato iniziale.
Esistono terapie per il cancro al seno?
Si ritiene necessario che in sede di visita senologica il medico valuti se le cure vadano effettuate prima o dopo l’intervento chirurgico, se è indispensabile la chirurgia o se può essere evitata.
Secondo quanto consigliato dai medici che aderiscono all’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), prima di decidere qualsiasi terapia, è opportuno conoscere l’età della donna e il suo desiderio di avere figli in futuro.
Appurato ciò, si può procedere con terapie ormonali, in genere integrate con la chemioterapia da fare prima o dopo l’intervento chirurgico.
Eventualmente si potrebbe rivelare forse utile la prevenzione in donne che hanno o hanno avuto in famiglia soprattutto casi di cancro alla mammella. Spesso vengono prescritti farmaci (in particolare il tamoxifene o simili) così come iniezioni di LH che bloccano l’attività delle ovaie.
Tuttavia non è possibile individuare quali e quanti effetti collaterali possano essere causati da terapie che forse potrebbero essere un prima alternativa all’intervento chirurgico; non è detto, tuttavia, che esse siano sufficienti ad evitare l’incontro con il chirurgo in sala operatoria.
Meglio non fidarsi in questo caso di se stessi con una semplice autopalpazione e recarsi dallo specialista!
Fonti
http://www.mastoplasticaadditiva.org/
http://www.komen.it/i-tumori-del-seno/
www.donnamoderna.it
www.slidetube.it