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Pubertà precoce: sei già grande o sei ancora bambina/o? Vediamo se…

Pubertà: come scoprirlo?

pubertà precoceHai una figlia che non ha ancora 8 anni e pensi sia ancora una bambina? Bene, potresti essere in errore. Cosa potrebbe succedere ?

Ebbene, a volte e precisamente nei casi di pubertà precoce, nelle bambine appaiono già i caratteri secondari sessuali (sviluppo del seno, peli sul pube..) con conseguente mestruazione (la prima è chiamata menarca).

Talvolta anche senza ci sia necessariamente sanguinamento, si parla lo stesso di pubertà precoce.

Nel caso di carnagione chiara, la tua bimba potrebbe sviluppare all’età di 7, se invece la pelle è scura (in particolare figli di afro-americani o africani), potrebbe addirittura anticipare a 6 anni.

E se hai un maschietto? Anche i bambini possono “maturare” prima, ma di solito non prima di 9 anni, che rientra comunque in ciò che si definisce pubertà anticipata.

Cosa fare?

La prima cosa da fare è portare la bimba /il bimbo già “grande”, sessualmente parlando, dallo specialista pediatra, endocrinologo o ginecologo; in quanto è opportuno valutare di quale tipologia di pubertà precoce si tratta.

In effetti, la pubertà precoce si distingue in pubertà di origine centrale e pubertà di origine periferica.

Nel primo caso, l’anomalia nel passaggio anticipato dalla fanciullezza all’adolescenza è dovuta al fatto che la catena di montaggio tra ipofisi, ipotalamo, utero ed ovaio (ovviamente testicoli nel caso di maschietti) è partita prima del tempo.

Ciò potrebbe comportare un problema nell’accrescimento (ovvero di statura) e, di conseguenza, i bimbi non potranno più raggiungere la loro altezza definitiva rimanendo più bassi rispetto a quanto avrebbero dovuto crescere rispetto ai genitori o ai familiari.

Nel secondo caso, pubertà precoce periferica, i bimbi potrebbero avere problemi al surrene, alle ovaie / ai testicoli, all’ipofisi, all’ipotalamo o all’encefalo.
Talvolta sono patologie passeggere, causate da una cattiva alimentazione o dall’aver ingerito involontariamente qualche pillola della mamma (estroprogestinici) o da un uso inconsapevole di cosmetici con estrogeni o persino di sostanze con una composizione chimica simile a quella degli estrogeni.

Come si individua la patologia della pubertà precoce?pubertà ritardata

Come detto, è consigliabile recarsi dallo specialista, riferendo esattamente e cronologicamente tutti i sintomi che hanno portato alla comparsa del menarca e i suoi eventuali disturbi. Se la comparsa è disordinata e rapida, non si possono escludere forme neoplastiche (tumori dell’ipotalamo, del cervelletto…); se, invece, i sintomi sono comparsi lentamente si tratta verosimilmente di una forma idiopatica (senza cause legate al malfunzionamento dell’organismo).

La medesima attenzione deve essere rivolta in caso di figli maschi con pubertà anticipata – fondamentale è la verifica dell’accrescimento delle ossa e, dunque, della sua statura e l’eventuale esclusione di malattie genetiche o neoplasie; oltre, ovviamente, ai caratteri secondari, di cui sopra.

Come prosegue l’indagine sulla pubertà?

Si deve analizzare attentamente lo sviluppo di tutti i caratteri sessuali secondari: come cresce il seno ed ogni sua parte.

  • Mammella, bottone mammario, areola, papilla crescono in modo regolare?
  • Nei maschi, invece, nello scroto compare una pigmentazione e i testicoli aumentano di volume?

Nelle bimbe si assiste ad una progressione per quanto riguarda la peluria e da assente si passa, prima, alla comparsa di peli soffici e lunghi di colore chiaro, poi, a peli più scuri e arricciati ed infine peluria presente fra le cosce.

Se c’è tutto questo oltre alla comparsa della mestruazione, si è di fronte ad un caso di pubertà prematura.

Sarà opportuno eseguire un’ecografia pelvica e mammaria / apparato genitale maschile, un’analisi del sangue ed alcuni esami, incluse le radiografie, segnalate dagli endocrinologi pediatrici.

Sono tutti uguali i bambini “maturi”?

In realtà la risposta più corretta sembra il “no”.
Nell’ambito delle bambine che sviluppano prima del tempo, si distinguono quelle che hanno alcuni dei caratteri sessuali secondari, ma non il sanguinamento uterino; altre bambine presentano, invece, sanguinamento regolare o irregolare sotto forma di gocce (stillicidio ematico).

Ad ogni modo, una volta diagnosticata la pubertà precoce in entrambi, vanno seguiti controlli ogni sei mesi per stabilire a che punto sono i segni della “maturità puberale”, quelli relativi all’accrescimento (la statura), lo sviluppo della massa ossea e il cambiamento graduale della voce.

I maschi “maturano” precocemente tutti allo stesso modo, in una minore percentuale rispetto alle femmine.

La pubertà ritardata: se non si ha voglia di crescere e si diventa adolescenti in ritardo.

pubertà precoceSe a 13 anni per le donne o a 14 anni per gli uomini non sono ancora comparsi i caratteri sessuali secondari – ricordati nel paragrafo precedente – si tratta di pubertà ritardata. Esistono due forme, l’una è il ritardo di tipo costituzionale, l’altra è di tipo organico.

 

Quali le differenze fra i due tipi ?

Nella pubertà ritardata del primo tipo, gli adolescenti crescono in altezza in modo non proporzionale alle ossa, ovvero le ossa possono subire un andamento di crescita di 2 gradi in meno rispetto alla norma.

Spesso sono problemi presenti in altri membri della famiglia, altre volte non è semplice fare una diagnosi, tuttavia esistono esami specifici che permettono di identificare il tipo di pubertà ritardata o meno: si tratta del test GnRH.

Grazie a questo test si dovrebbe prevedere uno sviluppo puberale nei 6 mesi successivi, ma purtroppo non è sempre possibile valutare se trascorreranno solo 6 mesi o un po’ di più.

Il secondo tipo è spesso determinato da patologie di diverso tipo che vanno dall’ipogonadismo / ipogonadotropo (si producono pochi ormoni, le gonadotropine), a patologie legate ad un cattivo funzionamento dell’ipofisi (ipofisiti, sarcoidosi, etc.), anoressia nervosa, malnutrizione, ipotiroidismo (cioè la tiroide funziona meno del dovuto) o anche alla sindrome dell’ovaio resistente, deficit della quantità di enzimi nel corpo.

Qual è la terapia migliore per la pubertà precoce.

In base ad alcuni specialisti, spesso la terapia migliore è rappresentata dall’attesa fino ai 13 anni per le femmine e ai 14 per i maschi.

Ad essa va seguita un’attenta osservazione alle singole manifestazioni dei caratteri secondari nelle bambine/fanciulle e nei bambini/adolescenti; è sufficiente un controllo regolare dal pediatra.

Nel caso in cui si fosse di fronte ad una sintomatologia più grave, bisogna recarsi dall’endocrinologo, andrologoginecologo che suggeriranno la cura migliore generalmente basata sull’assunzione di ormoni.

Il nostro suggerimento è quello di prevenire e curare i vostri bambini per garantire loro una salute migliore in futuro.
In caso di dubbi, prenotate una visita dal vostro specialista!

 

Fonti

Manuale di ginecologia ambulatoriale a cura di G. Bonfirraro, R.Fimiani, V.Nardi
https://www.endocrinologiaoggi.it/