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Allergologia e Immunologia

Allergia ai pollini, nuove ricerche sull’immunoterapia

allergia ai polliniI disturbi allergici durante il periodo di pollinazione, la primavera, potrebbero essere eliminati grazie ai vaccini, ma si studia sempre di più per contrastare tutte le tipologie di allergia.

Perché non tutte le piante provocano le stesse reazioni allergiche. Si va dall’allergia ai cipressi, alle graminacee, all’erba e al fieno… insomma le ricerche sono sempre in fermento per risolvere diverse problematiche e disturbi legati all’allergia da pollini.

Un’analisi del Jolla Institute for Allergy and Immunology in California, è stata condotta su diversi antigeni contenuti in una tipologia di erba, il Fleo (Phleum pratense), il cui polline è uno dei principali responsabile dell’allergia primaverile.

Nota anche come coda di topo o erba timotea (in inglese infatti è denominata Timothy grass), è stata studiata dai ricercatori del Jolla Institute per la presenza di nuovi antigeni – allergeni, in grado di creare delle reazioni allergiche ai pollini da parte del sistema immunitario.

Lo studio di questi antigeni, presenti anche in diverse specie di piante, è importante per sapere quanto siano diffusi e quanto possano essere utilizzati per creare dei sistemi e farmaci di immunoterapia contro le allergie da pollini.

Condotte su 9 allergeni vegetali dall’erba Fleo, erbaccia, pollini di alberi le analisi sono stati effettuate valutando la possibilità che gli antigeni possano suscitare risposte allergiche e di quale tipologia.

Stimolano la risposta immunitaria delle cellule T: secondo queste ricerche è possibile che, lavorando sulla tolleranza di questi antigeni, sarà possibile modulare la risposta allergica del sistema immunitario contro una vasta gamma di erbe e pollini.

I disturbi dovuti all’allergia ai pollini.

Lo slogan del Jolla Institute recita: Life without desease – una vita senza malattia. È questo l’obiettivo di tante ricerche su allergie e problemi immunitari, dato che negli Stati Uniti come in Europa e in Italia, moltissime sono le persone che soffrono di reazioni allergiche, sempre in aumento secondo le statistiche.

Per molti, infatti, la primavera non è solo un periodo di dolcezze climatiche e sole, purtroppo le allergie al polline si scatenano in questa stagione, grazie ai venti e alle pollinazioni di molte piante.

Ma vediamo come funziona il sistema che regola questa invasione di pulviscoli o pollini.

Si tratta di un piccolo granulo, detto anche microspora o granulo pollinico, prodotto dagli stami delle piante, che si riproducono attraverso la dispersione di questi pollini o granuli, che contengono il seme fecondante con i gametofiti maschili della pianta, in grado di effettuare il processo riproduttivo.

allergia pollini sintomiLa sua azione benefica in natura, non sempre è positiva per noi umani dato che il polline, formato da polveri sottili, in grado di insinuarsi nelle vie respiratorie, rendendo difficoltosa la respirazione e scatenando anche reazioni allergiche.

Il polline, infatti, è in grado di creare infiammazioni e reazioni immunitarie che scatenano altre reazioni allergiche nei soggetti che sono a rischio.

  • Infiammazione delle mucose – naso chiuso, starnuti, prurito, secrezione di muco
  • Arrossamento della pelle – orticaria e prurito
  • Congiuntivite allergica – arrossamento della congiuntiva e gonfiore delle mucose, con prurito e screpolature della pelle

Si raccomanda da parte di ogni medico allergologo una terapia preventiva, di almeno un mese prima che avvenga il fenomeno della pollinazione, e che maturi l’allergia al polline.

Le piante che possono provocare le reazioni allergiche.

allergia graminaceeIl periodo di pollinazione varia a seconda delle regioni ma, in ogni caso, i mesi interessati sono quelli primaverili e le piante coinvolte possono essere differenti.

Si verificano reazioni di allergia ai cipressi, alle graminacee, reazioni allergiche all’albero di betulla, albero d’olivo, allergia ai pollini dei noccioli, agli ontani, a piante come l’artemisia, all’erba già citata, al fieno e persino a peli del cane e del gatto (che trattengono i pollini).

Il vento proviene carico del polline degli alberi, fino ad arrivare in tarda stagione a trasportare l’erba e le graminacee, con altri evidenti problemi a carico del sistema immunitario per i soggetti allergici.

Il picco arriva nei giorni di clima secco, caldo e ventilato quando il polline e la muffa si uniscono nell’aria per renderla difficilmente respirabile a chi soffre di allergia al polline.

Prima di tutto è bene valutare se uscire nelle giornate ventilate e secche, mentre l’ideale è dopo la pioggia, che ripulisce l’aria dai pollini.

I rimedi contro l’allergia ai pollini.

Oltre all’assunzione di decongestionanti, oppure antistaminici e corticosteroidi sotto prescrizione medica, da diversi anni è possibile effettuare il vaccino contro le allergie da pollini, che è sempre bene predisporre diversi mesi prima.
Una immunoterapia o desensibilizzazione, consigliata quando i farmaci non sono abbastanza efficaci da controllare i sintomi allergici da pollini.

Altri suggerimenti e accorgimenti che si possono utilizzare per evitare reazioni allergiche prolungate.

  • Lavare spesso viso e mani con acqua.
  • Lavare gli animali domestici, dato che il polline si attacca al pelo di cani e gatti.
  • Evitate soste nei prati durante il periodo del taglio del fieno se siete allergici alle graminacee – in particolare nelle prime ore del mattino.
  • Lavori di giardinaggio? Da sfuggire! Alberi e prati sono ricchi di graminacee.
  • Lavare gli abiti con cui avete sostato in esterno e le lenzuola ad almeno 60 °C.
  • Stendete il bucato all’interno e non all’esterno – se la giornata è ventosa e il polline potrebbe attaccarsi agli asciugamani e alle lenzuola.
  • Controllate le previsioni meteo, alcune sono specifiche per le previsioni del polline (http://www.3bmeteo.com/meteo/italia/pollini)
  • Chiudete finestre e porte quando i livelli di polline sono elevati.

Può essere utile utilizzare una maschera anti-polvere se si lavora negli spazi esterni a contatto con le piante, in particolare. Esistono anche dei filtri anti-polline da utilizzare nel sistema di condizionamento e ventilazione interno a casa.

Per ogni altro dubbio, consultate il vostro allergologo, in particolare per allergie “incrociate” tra pollini e alimenti

 

Fonti
http://www.jacionline.org/article/S0091-6749(14)03471-X/fulltext