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Chirurgia Generale

Cistifellea: calcoli, colecistite e cancro

cistifelleaLa cistifellea conosciuta anche come colecisti o vescichetta biliare è un piccolo organo del sistema digerente che ha il compito di immagazzinare la bile prodotta dal fegato quando siamo a digiuno, e di cederla nel tratto iniziale dell’intestino tenue dopo i pasti. La bile facilita la digestione e l’assorbimento dei grassi.

Spesso la cistifellea è legata ad alcuni problemi come i calcoli biliari, la colecistite e, raramente, può essere colpita dal cancro. I disturbi della cistifellea colpiscono soprattutto le donne con più frequenza dopo i 65 anni.

cistifellea come è fattaCistifellea: come è fatta

La cistifellea è un organo cavo piriforme lungo circa 7-10 cm, largo 2.5-3.5 cm e spesso 1-2 mm, dal colore grigio o verde. E’ localizzata in una zona inferiore del fegato detta “fossetta cistica”, e può essere suddivisa in tre parti:

  • fondo,
  • corpo,
  • collo.

Quando i cibi passano dallo stomaco all’intestino, la cistifellea si contrae e riversa la bile contenuta nel suo interno.

Problemi alla cistifellea: i sintomi

A seconda del tipo di problema che colpisce la cistifellea si possono presentare sintomi specifici; in generale comunque si possono avere:

  • bruciore di stomaco,
  • stitichezza,
  • senso di gonfiore,
  • indigestione,
  • presenza di gas,
  • nausea,
  • vomito,
  • mal di testa (soprattutto dolore sopra l’occhio destro),
  • feci di colore chiaro e urine scure,
  • febbre (patologia in stato avanzato),
  • forte dolore addominale.

Problemi alla cistifellea: i fattori a rischio

Si sono notati alcuni collegamenti dei problemi legati alla cistifellea con i seguenti fattori:

  • sesso (il sesso femminile più soggetto a problemi della cistifellea),
  • gravidanze multiple,
  • obesità,
  • problemi gastrointestinali,
  • livelli alti di colesterolo.

Cistifellea e calcoli biliari

Il colesterolo e i pigmenti biliari contenuti nella bile, possono precipitare e quindi aggregarsi in piccoli cristalli che con il passare del tempo si ammassano. La cistifellea può, quindi, essere facilmente soggetta a calcoli biliari, ossia formazioni simili a dei piccoli sassolini che possono arrivare anche ad essere lunghi qualche centimetro. I calcoli possono andare ad ostruire i dotti biliari.

Spesso i calcoli sono dovuti a livelli alti di colesterolo o da infezioni.

Ne sono colpite soprattutto le donne perché la funzionalità epatica e della cistifellea è condizionata dagli ormoni con un aumento di colesterolo.

I calcoli possono essere di colesterolo o pigmentati. I calcoli pigmentati sono dovuti alla bilubirina o ad altre sostanze, di solito hanno un colore scuro.

I sintomi più comuni sono la colica biliare postprandiale, disturbi della digestione, cefalea. Ma molto spesso i calcoli sono asintomatici, ci si accorge per caso attraverso un’ecografia o una lastra effettuata per altre indagini.

Il medico, una volta effettuata la diagnosi con un’ecografia all’addome, ci potrebbe consigliare di seguire una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, fibre, cereali integrali, povera di grassi e cibi raffinati.

Per curare i calcoli alla cistifellea il medico, inoltre, potrebbe prescriverci:

  • terapia di tipo farmacologico,
  • terapia chirurgica,
  • litolisi per contatto,
  • litotrissia con onde d’urto.

Cistifellea e colecistite

La colecistite è un’infiammazione della cistifellea dovuta spesso ad un calcolo biliare che blocca il dotto cistico impedendo il passaggio della bile. Il dotto cistico (che ha origine nella cistifellea), insieme al dotto epatico (che ha origine nel fegato) origina il coledoco. Il coledoco trasporta la bile dalla cistifellea al duodeno.

La bile che non riesce a fuoriuscire, a causa della presenza di calcoli, ristagna nella cistifellea irritandola. Si possono avere conseguenze anche gravi come una necrosi o una perforazione della cistifellea.

La colecistite viene chiamata litiasica se sono presenti dei calcoli che ostruiscono il dotto cistico, oppure alitiasica se non sono presenti.

Se non è dovuta alla presenza di calcoli, può essere determinata da altri fattori come ad esempio da una malattia acuta, un’importante operazione chirurgica, una iperalimentazione o anche un digiuno prolungato.

La colecistite può essere acuta o cronica.

La colecistite acuta si presenta in modo improvviso può presentare sintomi come febbre, nausea, vomito e inappetenza. Può presentarsi anche un forte dolore nella zona alta e destra dell’addome che può diffondersi fino alla schiena ed alla scapola.

La colecistite cronica si presenta come attacchi ripetuti alternati a pause. I sintomi, in generale, sono in forma più lieve rispetto alla colecistite cronica.

In caso di presenza dei sintomi della colecistite, è importante rivolgersi al medico.  In generale la colecistite viene curata con farmaci (antibiotici) o, nei casi più gravi, il medico potrebbe richiede la rimozione della cistifellea con un intervento chirurgico.

Cistifellea e cancro

Il tumore può colpire anche la cistifellea, si viene a creare uno ispessimento della parete con una massa tumorale interna.

La maggior parte dei tumori alla cistifellea colpiscono i tessuti ghiandolari (adenocarcinomi). Alcuni tipi di tumore possono anche colpire il dotto biliare intraepatico, dotto che si sviluppa all’interno del fegato.

Il tumore alla cistifellea è quasi sempre asintomatico, soprattutto al suo stadio iniziale, poi potrebbero presentarsi sintomi come dolore addominale, perdita di peso, ittero, febbre o ingrossamento della cistifellea.

Una visita medica di chirurgia generale servirà per analizzare a fondo i problemi legati alla cistifellea. Il medico potrebbe prescriverci un’ecografia addominale, consigliarci un’ alimentazione più sana e, nel caso in cui lo dovesse ritenerlo necessario, potrebbe richiederne l’asportazione.

La cistifellea non è un organo vitale, poiché la bile ha un passaggio consentito anche da altre  vie.

L’intervento di rimozione chirurgica della cistifellea viene di solito eseguito in laparoscopia in anestesia generale.