
Il Lupus è una malattia più diffusa di quanto si possa credere che colpisce 9 donne su 10 che la sviluppano. Secondo recenti studi questo dovrebbe dipendere, oltre che da fattori genetici anche dagli ormoni e in modo particolare gli estrogeni.
L’età di chi sviluppa il Lupus è solitamente compresa tra i 15 e i 45 anni. I sintomi che inizialmente compaiono sono spesso confusi con altre patologie, disturbi o semplici problemi “momentanei” causati dallo stress e dalla vita frenetica.
Con il passare del tempo i sintomi tendono ad aumentare con dei rash sempre più frequenti e aggressivi, diviene così difficile convivere con il Lupus. Di conseguenza, attraverso molteplici visite specialistici si arriva, con grande fatica, alla giusta diagnosi.
Chi sviluppa il Lupus sa, purtroppo, che per esso non c’è alcuna cura e che l’unica cosa che si può fare è gestire al meglio la sintomatologia che può risultare, se non curata, particolarmente fastidiosa e debilitante.
Convivere con il Lupus conoscendone i possibili sintomi.
Imparare a convivere con questa pericolosa patologia autoimmune non è assolutamente semplice, ma possibile.
Esistono infatti molti gruppi di supporto, si possono trovare anche su internet, che offrono consigli e aiuto anche di tipo psicologico per dare una mano a chi sviluppa la malattia.
Uno degli strumenti che aiuta di più, a detta degli esperti, è la non autocommiserazione e l’autoironia con la quale si è in grado di “disinnescare” quei pensieri negativi che tendono a far peggiorarne i sintomi.
Aiutano anche a gestire i momenti peggiori, quelli dei rash più aggressivi, in cui il fattore psicologico diviene più importante anche di quello prettamente medico.
I sintomi principali del Lupus.
In generale quasi tutto il corpo subisce l’aggressione del sistema immunitario che si rivolta contro se stesso facendo danni e provocando infiammazioni e fastidi. Di base ci sono alcune zone, e organi, che subiscono maggiormente l’attacco come ad esempio:
- Articolazioni, in questo caso i rash, solitamente all’inizio, sono attribuiti erroneamente ad altre patologie con l’artrosi.
- La pelle, con macchie più o meno estese che danno prurito e fastidi. È tipico il rash cutaneo con la forma a farfalla che si manifesta sul viso.
- Organi interni come il cuore, i polmoni o i reni dando dolore e difficoltà ad esempio respiratorie o della circolazione.
Queste sono le zone maggiormente colpite dal Lupus i cui sintomi variano in base a vari fattori come l’età, la condizione fisica o di salute del malato.
I sintomi più specifici, invece, comprendono, oltre ai già detti rash cutanei anche:
- Mal di testa, a volte anche molto forti.
- Spossatezza, confusione e disorientamento. A questi vanno aggiunti anche sbalzi d’umore e problemi alla vista.
- Se, ad esempio, la zona colpita sono i polmoni, la persona può avere disturbi respiratori e dolore.
- Aumenta la fotosensibilità, sia della pelle che degli occhi.
- Caduta o assottigliamento dei capelli.
- Ulcere nel cavo orale.
- La comparsa di forme più o meno gravi di anemia.
In più, a causa della patologia, è stato visto che le persone che ne sono affette hanno una percentuale maggiore di sviluppo di tumori.
Va anche detto che il Lupus, a differenza di altre malattie autoimmuni, non è trasmissibile ma può solo comparire in soggetti predisposti e in determinati casi ancora non perfettamente chiari alla medicina moderna.
Convivere con il Lupus non è assolutamente semplice, ma con il supporto di uno specialista che aiuti ad affrontare e mitigare i vari sintomi è possibile affrontarlo e avere una vita per tutti i versi normale.