Vuoi prendere la pillola? Consigliati con il ginecologo e saprai se e come poterla usare.
Consigliare ad una donna con coesistenti patologie l’utilizzo della pillola anticoncezionale, non è sempre possibile, poiché vanno analizzati tutti gli effetti collaterali e i pericoli ai quali si potrebbe andare incontro.
Talvolta l’assunzione di alcuni farmaci per le malattie croniche possono alterare e diminuire l’efficacia e di conseguenza la probabilità che insorga una gravidanza è abbastanza elevata; va aggiunto che l’assunzione potrebbe rivelarsi nociva per la madre e per il feto.
Di quali patologie o condizioni stiamo parlando?
Se si appartiene alla categoria di persone over 35, si è fumatrici e si è affette da una delle patologie sotto-elencate, l’uso è sconsigliato e, spesso, lo specialista suggerisce alternative più idonee.
Le patologie più comuni per cui l’utilizzo della pillola sarà da valutare con il ginecologo o comunque va presa sotto controllo medico, sono: ipertensione, colesterolo e trigliceridi alti, diabete, emicrania, mastopatia fibrocistica, carcinomi mammari (anche se a rischio di averne per altri casi nel ramo famigliare diretto), fibromi uterini, pregressi episodi tromboembolici o problemi di coagulazione.
Stessa controindicazione nell’assunzione della pillola, si ha in coloro che seguono terapie anticoagulanti, sono affette da obesità, soffrono di lupus eritematoso, sono depresse o infine risultano positive al test del virus HIV.
A queste si aggiunge qualsiasi altra condizione in cui sia richiesto l’intervento chirurgico.
Come comportarsi quando è presente una delle condizioni elencate?
Partendo dalla premessa, in base alla quale, è stato dimostrato che in donne sane over 35 la pillola può giovare in quanto migliora la densità ossea, aiuta nei problemi vaso-motori ed inoltre garantisce una maggiore protezione dall’insorgenza del carcinoma dell’endometrio ed ovarico; va comunque sottolineato che lo stesso beneficio non possono averlo donne che soffrono delle suddette patologie.
È utile sapere che l’effetto benefico della pillola estroprogestinica lo possono avere donne oltre i 50-55 anni, in quanto è ridotto il rischio di carcinoma mammario. Continuando sull’effetto della pillola in donne fumatrici va detto che fumo e pillola portano ad un rischio di infarto ed ictus molto più elevato delle donne che non lo sono; ne consegue che si può fumare ma con molta cautela.
Esaminiamo ora le vere e proprie patologie che possono interferire con l’efficacia della pillola.
Ipertensione
La pillola, come è noto aumenta la pressione arteriosa e ciò potrebbe determinare un ulteriore aggravamento dell’ipertensione. Tuttavia, se l’ipertensione è ben controllata da farmaci, la pillola può essere assunta senza molti problemi; è consigliabile però tenere sempre sottocontrollo la pressione arteriosa.
Colesterolo e trigliceridi alti
Se i valori sono alti, tale condizione potrebbe condurre all’arteriosclerosi. La pillola si può prendere ma bisogna controllare periodicamente ogni 2 o 3 mesi il livello dei lipidi nel sangue per verificare eventuali effetti negativi della pillola stessa; se presenti ed in particolari condizioni ovvero se il livello di colesterolo LDL raggiunge i 160 e l’HDL non supera i 35, l’uso del contraccettivo orale è sconsigliato.
Diabete
La pillola nelle pazienti diabetiche non influisce solitamente né a livello vascolare, né renale, né retinico. Conseguentemente può essere presa facendosi comunque controllare vuoi dal ginecologo vuoi dal diabetologo.
Emicrania
In alcune donne che soffrono di emicrania la pillola ha effetti benefici, in altre dannosi. Non si può pertanto consigliare o sconsigliare l’uso della pillola, vanno esaminati i singoli casi poiché se gli effetti sono negativi, il rischio di ictus è di una certa entità.
Problemi al seno (mastopatie, neoplasie, cisti etc.)
Dagli ultimi studi, sembra che l’uso della pillola non comporti un aumento del rischio di alcuna patologia. Quando si presentano tali problematiche, il ginecologo valuterà e consiglierà il da farsi.
Fibromi uterini
È stato dimostrato che la pillola contraccettiva riduce la quantità di sangue durante la mestruazione e quindi può aiutare a bloccare l’eventuale formazione di altri fibromi, formatisi generalmente proprio a causa di mestruazioni molto abbondanti.
Patologie o problemi che richiedono un intervento chirurgico
Sarebbe opportuno sospendere la pillola 2 o 3 mesi prima dell’intervento per prevenire trombosi anche se viene effettuato il ciclo di sostanze anti-trombo.
Problemi di tromboembolismo e di coagulazione del sangue
Le donne che appartengono a questa categoria, non possono assumere la pillola contraccettiva poiché il rischio di trombosi è altissimo. È opportuno che il ginecologo consigli loro il metodo anticoncezionale valido ed efficace.
Obesità
Dal momento che com’è noto la pillola influisce sul peso corporeo e generalmente causa un aumento di peso per via degli ormoni, può avvenire che gli ormoni siano insufficienti ed inefficaci ad impedire una gravidanza; si aumenta il rischio di trombi ed è pertanto consigliato un uso controllato e molta cautela.
Lupus eritematoso
Se si tratta di un lupus di lieve entità, la pillola potrebbe essere assunta; se invece il lupus è più grave, il rischio di trombosi è aumentato.
Virus come AIDS e HIV
Chi assume la pillola non rischia di aumentare la possibilità di contrarre la malattia e chi ne è affetto può essere aiutato ad eliminarlo per via vaginale.
Uso di pillola anticoncezionale e farmaci per altre patologie
Epilessia (per esempio, barbiturici…etc.), depressione e malattie da immunodeficienza sono tutte patologie per le cui cure sono richiesti farmaci incompatibili con l’uso della pillola anticoncezionale o meglio sconsigliati in quanto o l’efficacia del contraccettivo è ridotta o il metabolismo è alterato; tutto dipende dal tipo di farmaco assunto in combinazione.
La pillola contraccettiva può risultare in alcune circostanze appropriata, ma pericolosa in molte altre. È consigliabile, quindi, parlare con lo specialista ginecologo per decidere per esempio di adottare metodi contraccettivi alternativi, quali per esempio dispositivi intrauterini utilizzabili per evitare gravidanze indesiderate.
Oltre a questi dispositivi, esiste un’iniezione trimestrale (da effettuare ogni 3 mesi) o dispositivi sottocutanei che potrebbero rivelarsi più appropriati.