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Senologia

Seno tuberoso: un disagio risolvibile chirurgicamente

seno tuberosoIl seno tuberoso è una malformazione congenita dovuta ad uno sviluppo incompleto della ghiandola mammaria che tende ad assumere un aspetto allungato e irregolare.

E’ possibile correggere questa anomalia chirurgicamente, sottoponendosi ad un intervento volto a rimodellare il seno in modo armonioso.

Seno tuberoso: forma e aspetto del seno

Il seno tuberoso è caratterizzato da una crescita della pelle che non segue la stessa crescita della ghiandola mammaria. La conseguenza è un seno dall’aspetto cadente con una forma stretta e tubolare, ed un’areola allungata e troppo grande rispetto alle dimensioni del seno. Inoltre, i due seni tendono spesso ad avere un aspetto diverso fra loro e ad essere irregolari.

Questa patologia, così come altre anomalie delle mammelle come ad esempio la macromastia, può comportare un forte disagio da parte della donna che difficilmente riesce ad accettare il proprio corpo.

Generalmente si inizia a manifestare in età adolescenziale, per questo motivo può avere delle conseguenze molto forti, oltre che a livello estetico, anche a livello emotivo, in un periodo della vita in cui il corpo delle giovani donne subisce numerosi cambiamenti.

seno tuberoso interventoSeno tuberoso: l’intervento chirurgico

Il medico effettuando una visita senologica sarà in grado di definire con  certezza la presenza di seni tuberosi, analizzando le ghiandole mammarie.

Se l’entità di questo disagio si presenta in forma lieve, è possibile, per mascherare dall’esterno questo inestetismo, utilizzare dei reggiseni imbottiti che donino una forma armoniosa e regolare ai seni; al contrario se l’anomalia è molto  pronunciata, può comportare difficoltà psicologiche e quindi, consultando il parere di uno specialista, si potrebbe decidere di intervenire.

Non esiste una cura farmacologica per curare il seno tuberoso, problema estetico risolvibile unicamente grazie ad un intervento chirurgico che permette di correggere questa forma atipica della mammella.

L’intervento consiste nel rimodellare il seno tuberoso seguendo una delle diverse tipologie di tecniche generalmente praticate (non tutte prevedono l’inserimento di una protesi), in considerazione di molteplici fattori, come ad esempio l’entità di questa patologia o anche lo stato di salute della paziente.

In generale la procedura  dell’operazione prevede:

  1. la rimozione cutanea-ghiandolare e rimodellamento del seno,
  2. il riposizionamento dell’areola e del capezzolo.

Le incisioni di solito vengono effettuate intorno all’areola. Dopo l’intervento le cicatrici potranno essere più o meno visibili, questo può dipendere da alcuni dei seguenti fattori:

  • capacità cicatrizzante della pelle,
  • posizionamento delle cicatrici,
  • esperienza del chirurgo che effettua l’operazione.

Alcuni specialisti consigliano, dopo alcuni mesi dall’intervento, di sottoporsi a delle sedute laser per correggere eventuali cicatrici rimaste troppo visibili.

La procedura di questo tipo di  intervento non prevede il taglio dei dotti galattofori, pertanto, generalmente, non influisce in modo negativo sulla possibilità di allattare. Alcuni specialisti consigliano comunque, sebbene sia possibile sottoporsi a questo intervento anche prima dei 18 anni, di rimandarlo a dopo l’allattamento perché, in alcuni casi particolari, si potrebbe incorrere all’interruzione dei dotti galattofori.

Tuttavia spesso questa patologia comporta una mammella non completamente sviluppata  che potrebbe non essere comunque adatta per allattare. Il rimodellamento del seno, in generale, potrebbe inoltre diminuire  la capacità di allattamento.

Il consiglio è comunque di affidarsi sempre a personale medico esperto e qualificato.

Fonte:

www.salutejournal.it