Per irsutismo si intende una condizione fisica e fisiologica, a causa della quale nella donna si verifica un’anomala crescita di peli in zone del corpo, che dovrebbero esserne prive o quasi: stiamo parlando di una comparsa sulle guance, sul mento, sul labbro superiore, sul torace, intorno all’aureola del capezzolo, sull’addome (incluso l’ombelico), sui glutei, sulla parte esterna superiore delle cosce.
Ciò è dovuto alla combinazione di fattori genetici ed ormonali.
L’irsutismo non va confuso con l’ipertricosi e il virilismo: nel primo caso (irsutismo) si ha un aumento di peli nelle sedi sopra menzionate, nel secondo la peluria appare abbondante nelle sedi femminili (ipertricosi: dal greco trix/ pelo + iper: + della norma), compare solitamente durante la pubertà, in gravidanza e in menopausa (fasi nelle quali i nostri ormoni fanno un pò da padroni); infine nel terzo (virilismo), alla comparsa di peli in sedi non consone in una donna (si tratta di aree dove ad avere i peli sono usualmente gli uomini), vanno aggiunte alterazioni del ciclo mestruale, dimensioni inusuali della clitoride, una modifica del timbro vocale ed infine un’accentuazione delle masse muscolari.
Conosciamo meglio i nostri peli, dandone una tipizzazione.
Quali tipi di peli rivestono il corpo umano?
Tre sono le tipologie:
1) indipendenti dal sesso (maschio/femmina) ovvero capelli, ciglia, sopracciglia, presenti nell’uomo e nella donna.
2) dipendenti dal sesso: triangolo pubico ed ascelle.
3) peli appartenenti per lo più al genere maschile: peli duri sul volto che portano a barba o baffi, sull’addome, sul torace, sulle natiche e sugli arti inferiori.
Ma come nascono e si sviluppano i peli?
Lo sviluppo dei peli è regolato dagli ormoni androgeni, che determinano lo sviluppo della lanugine durante il periodo fetale; nel mese precedente la nascita, la lanugine viene sostituita da una prima generazione di peli veri e propri.
Le maggiori variazioni del sistema pilifero avvengono tra i 9 e i 15 anni con la comparsa dei peli ambosessuali e sessuali nel maschio. E’ da questa età, detta pre-puberale e puberale, che l’eccesso di peli può rappresentare nelle ragazze motivo di vergogna dovuto ad inestetismi, fino a degenerare nella difficoltà di relazionarsi.
Esaminiamo lo sviluppo dei peli: tutto parte dagli androgeni, tra i quali, il più efficiente è il testosterone prodotto dall’ovaio o dalle ghiandole surrenali. Gli androgeni sono legati nella circolazione ematica ad una proteina vettrice e solo una piccola parte (quella biologicamente attiva) circola libera.
Poi sono da aggiungere gli estrogeni, grazie ai quali i peli crescono in minor quantità e più sottili, ma si infoltiscono nelle zone pubiche e ascellari. La loro azione porta a far aumentare i recettori degli androgeni e a far alzare il livello degli insulin-like-growth-factors (fattori che regolano la produzione di insulina).
Vi sono poi gli ormoni tiroidei, che influiscono indirettamente sullo sviluppo dei peli: infatti nei casi di ipertiroidismo si ha un aumento della crescita pilifera, mentre nell’ipotiroidismo si verifica l’opposto con conseguente quantità limitata di peli ascellari e pubici come anche a livello delle sopracciglia.
Ed ancora altri fattori extra-ormonali possono influire positivamente o negativamente sulla produzione pilifera: un’esposizione al sole troppo prolungata che favorisce la crescita o, al contrario, uno stato psichico gravato da stress che provoca generalmente la caduta, specie di capelli.
Irsutismo: quanto e’ diffuso questo problema?
Nonostante in Europa manchino studi epidemiologici e dunque non si possano avere percentuali esatte, sembra si possa poter dire che nei paesi del Nord Europa sia piuttosto rara, mentre più frequente viene ad essere nelle regioni che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.
Negli Usa, il 33% delle donne compresa tra i 15 e i 44 anni presenta uno sviluppo di peli sul labbro superiore, il 9% sul mento, il 6% su entrambe le guance e i lati del viso. In donne con un’ età superiore a 60 anni, lo sviluppo di peli superiori sulle labbra è pari al 75%. Inoltre è stata riscontrata un’assenza o rarissima presenza nella persone di origine africana o asiatico-orientale.
Ma come si classifica la distribuzione di peli nel sesso femminile?
Gli indici convenzionali sono i seguenti:
- O= peli su pube ed ascelle
- A = lieve peluria sugli arti inferiori
- B = peluria di lieve o medio grado sul viso e torace
- C = peluria di tipo interamente maschile.
Esaminando più da vicino queste situazioni si può affermare che gli stadi A e B possono essere espressione di “androgenismo transitorio” con risoluzione nell’arco di 3-5 anni dopo la pubertà. Quanto allo stadio C, va valutata la situazione per decidere la migliore soluzione.
Irsutismo: quali sono le cause?
Le cause dell’irsutismo si distinguono in genetiche ed ormonali.
- Cause genetiche: razziali, familiari e idiopatiche (ipersensibilità follicolare).
- Cause ormonali: di origine ovarica (policistosi ovarica) o tumori ovarici secernenti androgeni.
- di origine surrenalica: deficit congenito per un enzima di conversione di androgeni in estrogeni o adenoma surrenalico.
- di origine ipofisaria: adenomi secernenti ACTH che portano all’aumento pilifero.
Ed ancora, altre cause possono essere di tipo iatrogeno ovvero assunzione di anabolizzanti, ipotiroidismo, ipertermia, etc.
Irsutismo: come si cura?
Essenziale è scoprire le cause, dopo aver analizzato la storia clinica e familiare della paziente, aver saputo l’origine etnica e aver eseguito gli esami specifici relativamente al dosaggio ormonale (testosterone etc.); va fatta attenzione però all’irsutismo idiopatico, poiché solo in questo caso (irsutismo non legato a malattie particolari ma a problemi di ipersensibilità dei follicoli), i valori ormonali risultano abbastanza nella norma.
Accertata la diagnosi, per la cura, si procede in base alla sintomatologia o alla patologia, che si ha: in caso di neoplasie ovariche, la soluzione più efficace è data dalla chirurgia, come pure nel caso di adenoma surrenalico. Quando si soffre di ovaio polistico/policistosi ovarica si consiglia solitamente una pillola anticoncezionale per ridurre la produzione pilifera (l’effetto si ha dopo 6 mesi e va continuata per 1 anno).
Nelle forme familiari ci si avvale di farmaci che riducono gli effetti del testosterone.
Oltre a soluzioni chirurgiche o farmacologiche, in assenza di patologie, si potrebbe suggerire una decolorazione con acqua ossigenata, una depilazione con lametta, cerette o creme depilatorie; in alternativa per una depilazione permanente con il laser, l’unico inconveniente è l’eliminazione di ogni singolo follicolo e dunque è necessaria estrema cautela, pazienza e cura soprattutto va considerato che i follicoli non sono perfettamente tutti uguali magari in qualche punto sono più sensibili.
In ogni caso sarà il vostro specialista a trovare in base al vostro tipo di irsutismo la migliore terapia o a darvi i consigli opportuni.
Fonte:
www.my-personaltrainer.it