I ricercatori svedesi hanno seguito per poco più di un decennio, a partire dalla fine degli anni Ottanta, un ampio gruppo di quasi 35mila donne nate tra il 1914 e il 1948. Alla fine del periodo di osservazione hanno chiesto loro di compilare un questionario molto ricco di informazioni sullo stile di vita, sulla presenza di eventuali malattie croniche e sulle abitudini alimentari.
Lo studio del Karolinska Institutet di Stoccolma, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition (Fish consumption and risk of stroke in Swedish women, autori Susanna C. Larsson, Jarmo Virtamo, Alicja Wolk), ha permesso di stimare con precisione il consumo settimanale di pesce e perfino di indagare la qualità dei prodotti ittici, in base al contenuto di grasso e di sale naturalmente presente o attribuibile alla conservazione e alla cottura. Si è così potuto dimostrare che chi mangiava pesce almeno 3 volte la settimana era protetta dall’ictus e che le loro probabilità di subire l’evento erano di oltre il 15% inferiore rispetto a quelle di chi lo consumava solo sporadicamente.
L’abbondanza di acidi grassi polinsaturi (PUFA) anche noti come omega-3, fa quindi del pesce uno degli alimenti più preziosi per la salute dell’uomo e almeno per ora questo vantaggio non è sopravanzato dai potenziali pericoli, prima fra tutti il timore di introdurre, mangiando pesce, dosi tossiche di mercurio, il temuto inquinante ambientale presente nelle acque. Inoltre lo studio svedese, smentisce il sospetto che troppo pesce faciliti le emorragie cerebrali: i risultati mostrano infatti una riduzione complessiva dei casi di ictus, più marcata però proprio per le forme emorragiche.
Fatte salve le proprietà benefiche dell’alimento e rinforzata la fiducia del consumatore nel prodotto pesce, bisogna però ricordargli che alcune modalità di cottura come le sfrigolanti e golose fritture o l’eccessiva salatura a scopo conservativo sono controproducenti nel conteggio finale e nel rapporto tra vantaggi e svantaggi.
Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della sera 6 maggio 2011