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Omeopatia e Agopuntura

Elicriso: 10 buoni motivi per utilizzarlo

La pianta di elicriso ha origini molto antiche, apprezzata per le sue numerose proprietà terapeutiche, si rivela di grande aiuto per curare diversi tipi di disturbi; viene usata sotto varie forme ad uso sia interno che esterno.

Scopriamo insieme 10 buoni motivi per i quali viene considerata una pianta molto preziosa.

Elicriso: caratteristiche

elicrisoL’elicriso (Helichrysum italicum) è una pianta arbustiva perenne della famiglia delle Asteraceae che cresce nelle aree mediterranee caratterizzate da terreni aridi e sabbiosi, a seconda della zona fiorisce da maggio a settembre. I suoi fiori di colore giallo oro e lucente spiegano il significato del suo nome di origine greca “Helios chrysos” che significa “sole d’oro”.

La pianta, che cresce ad un’altitudine fino agli 800 metri e che può svilupparsi fino ad un’altezza di 30-40 cm, è rivestita da una peluria di colore biancastro che la protegge da eventuali bruschi cambiamenti climatici. Dalla radice si diramano numerosi fusticini, caratterizzati da foglioline di colore grigio cenere di forma sottile, piatta e allungata, alle cui estremità crescono nel periodo estivo fiori gialli molto profumati.

I fiori vengono anche chiamati “perpetuini” perché hanno una durata molto lunga e anche una volta essiccati non perdono la loro forma. Vengono utilizzati per curare numerosi disturbi, grazie alla presenza di olii essenziali, triterpeni, flavonoidi, acido caffeico, sitosterolo, elipirone, caratterizzati da benefici principi attivi.

Elicriso: un po’ di storia

elicriso storiaL’elicriso ha origini molto antiche: già nell’antico Egitto veniva utilizzato sia come antidoto contro il morso dei serpenti, sia per combattere i vermi intestinali. Gli storici lo hanno ritrovato rappresentato in numerose pitture egiziane raffigurato come ghirlanda nelle statue per gli dei.

Inoltre nell’antichità i fiori essiccati venivano utilizzati per le corone mortuarie, da qui il significato del sinonimo “semprevivo” (per indicarne la costanza nel tempo).

Elicriso: le ricerche condotte dicono che…

Il dott. Leonardo Santini, medico e farmacologo laureato all’università di Pisa nel 1929, condusse numerose ricerche sull’elicriso per dimostrarne le sue proprietà benefiche. Si basò inizialmente sugli effetti curativi che questa pianta aveva in campo veterinario, dimostrando poi il potere curativo che aveva anche sugli uomini, in particolare riguardo a patologie legate all’apparato respiratorio. Estese poi le sue ricerche notando che gli effetti benefici risolvevano anche problematiche relative a sindromi artrosiche, ittiosi e psoriasi.

Alcuni anni dopo vennero condotte da altri studiosi altre ricerche (studi in vitro e in vivo), che ne dimostrarono le proprietà antinfiammatorie, grazie alla presenza nei fiori dei flavonoidi.

Una ricerca  condotta nel 2002 nel dipartimento di Farmacologia dell’Università di Valencia, ha dimostrato che gli studi del dott. Leonardo Santini erano davvero molto validi,  comprovando proprietà antiossidanti e antiflogistiche dell’elicriso.

Recenti studi hanno poi evidenziato un’azione antibiotica verso alcune forme batteriche.

Questa pianta sembra essere davvero preziosa!

Elicriso: perché gli esperti ne consigliano l’utilizzo

Gli esperti ne consigliano quindi l’utilizzo per curare numerose patologie, vediamo almeno 10 buoni motivi per cui utilizzare questa pianta:

  1. Effetto calmante per curare psoriasi, eczemi e stati allergici.
  2. Proprietà cicatrizzanti contro l’acne e piaghe.
  3. Proprietà espettoranti, libera l’apparato respiratorio dal catarro bronchiale.
  4. Sedativo bronchiale contro il raffreddore, tosse ed asma.
  5. Azione decongestionante e protettiva contro le scottature, geloni, eritemi solare e ustioni.
  6. Proprietà lenitiva contro l’herpes.
  7. Utile in caso di emorroidi sia interne che esterne.
  8. Tonificante per le pareti venose, ottimo in caso di varici.
  9. Contrasta l’infiammazione e il dolore contro forme reumatiche acute.
  10. Stimola la circolazione sanguigna e regolarizza la pressione del sangue.

Elicriso: controindicazionielicriso controindicazioni

Non sono note ad oggi controindicazioni particolari nell’uso di questa pianta, ad eccezione di ipersensibilità individuale; gli esperti ne sconsigliano l’utilizzo durante la gravidanza e l’allattamento solamente in forma precauzionale.

Elicriso: si trova sotto forma di…

L’elicriso può essere utilizzato sotto numerose forme come ad esempio:

  • tintura madre,
  • olio essenziale,
  • tisana, decotto ed infuso,
  • crema, siero e unguento,
  • sciroppo,
  • capsula.

Generalmente la tintura madre per uso interno viene utilizzata per curare congiuntiviti, riniti, tosse, bronchite, asma e allergie sia di origine respiratoria che alimentare.

L’olio essenziale viene utilizzato per lenire la pelle screpolata o irritata, in caso di lesioni o ispessimenti cutanei, dermatiti, eczemi, psoriasi ed herpes, per disturbi del sistema respiratorio (tramite diffusione ambientale), per eliminare residui tossici soprattutto da fegato e reni, per ridurre il gonfiore delle vene varicose (applicandolo localmente con un massaggio).

Tisana, decotto ed infuso vengono utilizzati per calmare stati di tosse o bronchite, e anche in caso di varici, dolori reumatici ed emorroidi.

In crema, siero e unguento per risolvere grazie alle proprietà lenitive e antirossore problematiche cutanee come pelle irritata, psoriasi, piaghe e acne, per prevenire smagliature, cicatrici e rughe, in caso di emorroidi.

Sotto forma di sciroppo come coadiuvante in caso di bronchite e pertosse.

In capsule per stimolare le difese immunitarie e riequilibrare le attività intestinali.

Anche se è possibile acquistarlo senza alcuna prescrizione medica, gli esperti consigliano di evitare il fai da te, e di rivolgersi sempre a medici esperti e competenti per un suo corretto utilizzo. Ne trarremo sicuramente migliori benefici se le indicazioni saranno specifiche per il nostro disturbo.

Elicriso: curiosità

Un’antica leggenda narra che una ninfa molto bella dai capelli dorati fosse innamorata di un Dio, ma questo amore purtroppo non era corrisposto.  Gli dei, per pietà, prima della sua morte, la trasformarono in una pianta di elicriso.

Molte sono le credenze popolari diffuse su questa pianta: in molti credono che se si brucia un ramoscello di fiori essiccati per tutto l’anno nella notte tra il 23 e il 24 giugno (notte di San Giovanni), chi è in cerca della propria metà presto la incontrerà!

Fonte:

www.elicriso.it/it/piante_medicinali/elicriso/

www.conoscerelepiantemedicinali.it/indice_delle_piante/a_e/elicriso.html