Se dormi male potrebbe essere colpa dell’uso prolungato dei social media. Un recente studio condotto negli Stati Uniti su quasi 1800 giovani adulti indica la strada verso la correlazione che potrebbe esserci tra disturbi del sonno e uso eccessivo dei social media.
Se dormi male non si tratta, secondo questo recente studio della Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh, soltanto a causa dello schermo del cellulare che ti “illumina” gli occhi prima di coricarti.
Ma è colpa anche di una sorta di “dipendenza” verso i social che peggiorerebbe la qualità del sonno generando una serie di disturbi.
Dormi male come una gran parte della popolazione,i social ne sono la causa?
Secondo recenti stime circa il 90% dei ragazzi in età compresa tra i 18-29 anni di età fanno parte di qualche gruppo sociale attraverso la rete. Negli Stati Uniti, ad esempio, il 65% dell’intera popolazione ne fa uso.
Da questi dati gli studiosi hanno deciso di focalizzarsi su un gruppo di 1788 giovani adulti americani tra i 18 e i 32 anni per effettuare una serie di rilevamenti per valutare e comprendere una eventuale correlazione tra i disturbi del sonno e i sociale media.
Per prima cosa gli scienziati hanno stilato un questionario per determinare quanto i soggetti utilizzassero i social. Per capire quanti minuti al giorno passavano sulle varie pagine, il numero di volte che controllavano i vari account e il tempo di interazione sugli stessi.
I social media che sono stati inseriti in questo test sono i principali al mondo tra cui:
- Google Plus
- Twitter.
- Youtube
Il tempo medio di utilizzo è stato di circa 61 minuti, se si pensa si tratta di un tempo molto elevato considerando anche che alcuni potrebbero usarlo pochi minuti al giorno. Di media il campione di partecipanti controllava i propri profili una media di 30 volte a settimana.
Il gruppo di ricercatori ha scoperto, da questi elementi, che almeno il 30% dei partecipanti hanno dimostrato dei livelli molto alti dei loro disturbi del sonno. Una media nettamente superiore a quella della popolazione “social free”.
In più è emerso come i partecipanti al test che controllavano di più i loro profili avevano 3 volte più probabilità di soffrire di disturbi del sonno rispetto a quelli che li controllavano di meno.
Allo stesso tempo, ad avvalorare la teoria che se dormi male potrebbe essere colpa dei social media, c’ un altro dato: coloro che passavano più tempo, tra 1800 partecipanti, su queste piattaforme, avevano il doppio delle probabilità di avere disturbi del sonno rispetto a coloro che invece ne passavano di meno.
Dormi male, è davvero colpa dei social media?
Secondo i ricercatori è chiaro come queste piattaforme incidano in qualche modo sulla qualità del sono di chi li usa, e soprattutto abusa. Altri studi andranno effettuati in virtù del fatto che questa è la prima generazione di giovani adulti che li utilizzano.
Certamente, come accade in molte ricerche di questo tipo, la correlazione non porta in automatico a una forma di causalità che indichi al 100% che la colpa dei disturbi del sono sia da associare per forza all’uso dei social media.
Dormi male, il circolo vizioso causa-effetto.
Grazie a questo primo studio è sicuramente ipotizzabile che le nuove tecnologie e stili di vita potrebbero effettivamente influenzare più aspetti della nostra esistenza, su tutti la qualità del sonno.
Le persone che accusano disturbi del sonno hanno la tendenza a utilizzare di più i social media che, a sua volta, comporterebbe maggiori problemi a dormire bene. Questa sorta di circolo vizioso spingerebbe il soggetto a continuare l’uso dei social sentendosi in qualche modo appagato dall’interazione svolta.
Il gruppo di ricercatori conclude lo studio affermando che di certo c’è una sorta di correlazione causa-effetto tra disturbi del sonno e uso eccessivo dei social media. Gli esperimenti futuri, sostengono, dovranno focalizzarsi sul capire le modalità e le cause che generano i disturbi del sonno tra chi fa un elevato utilizzo di piattaforme “sociali”, non solo prima di andare a letto. Sarà necessario anche comprendere le influenze e i fattori contestuali associati ai social media dal punto di vista fisico e psicologico.
Cancellare l’account Facebook per dormire bene?
Da un altro studio, questa volta dell’Università di Houston, arrivano altri dati che indicherebbero come Facebook stesso possa divenire un fattore aggravante di alcuni problemi di tipo psicologico.
Infatti, secondo i ricercatori, i social media non vengono usati solo per la loro funzione “di base”, rimanere in contatto con altre persone, ma anche e soprattutto come strumento di “comparazione” che può risultare negativo a livello di autostima e mentale.
Tale studio mette in evidenza come gli utenti si sentano “depressi” quando si mettono a confronto con i loro amici e conoscenti. In questo caso non significa, precisano gli esperti, che Facebook sia la causa della depressione, ma che aumenterebbe la sensazione di depressione.
Gli esperti non hanno ancora dato una risposta certa e univoca che indichi la correlazione diretta e assoluta tra uso dei social e i problemi del sonno. Se dormi male, di certo, raccomandano una serie di piccoli accorgimenti che non garantiranno un sonno ristoratore, ma di sicuro limiteranno gli stessi disturbi.
In primis raccomandano di non usare il cellulare prima i coricarsi, visto che la luce dello schermo potrebbe incidere sui ritmi biologici del nostro organismo facendogli credere che sia, ad esempio, giorno.
E diminuire l’uso dei social media per chi li utilizza per molte ore durante la settimana. Secondo gli scienziati si tratterebbe di una forma di dipendenza che genera, nel tempo, livelli di ansia e stress che potrebbero essere la causa per cui dormi male!