In una ricerca recentemente pubblicata sul New England Journal of Medicine, lo yogurt viene indicato fra gli alimenti che potrebbero aiutare a contenere l’aumento di peso associato con l’età. Sicuramente non è, come certa pubblicità vorrebbe far credere, l’elisir dell’eterna giovinezza, però appare ormai assodato che lo yogurt usato regolarmente e con giudizio svolga realmente una funzione benefica per il nostro organismo.
Lo confermano alcuni ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston, che, dopo aver esaminato i dati relativi a più di 120 mila persone, hanno scoperto che l’incremento di peso, in media 1,5 kg ogni 4 anni, risultava inferiore quando aumentava il consumo di alcuni alimenti tra i quali lo yogurt. E per ogni porzione in più al giorno, l’aumento di peso si riduceva di circa 370 g (grammi) ogni 4 anni, lo stesso accadeva per la frutta secca (meno 260 g), per quella fresca (meno 220 g), per i cereali integrali (meno 170 g), per la verdura (meno 100 g). Esattamente il contrario di quanto succede con le bibite zuccherate, le patatine fritte e la carne, tutti alimenti il cui uso prolungato procura un aumento di peso. Come dire che qualche piccolo cambiamento di abitudine alimentare può influire in modo sostanziale sull’aumento di peso a lungo termine e, contemporaneamente, esercitare una funzione protettiva rispetto all’insorgere di determinate patologie.
Uno studio appena pubblicato dall’International Journal of Cancer, condotto su più di 45 mila persone della sezione italiana del vasto studio europeo EPIC, che sono state seguite per 12 anni, ha rilevato che chi aveva i consumi di yogurt più elevati (85 g al giorno per gli uomini, 98 g per le donne) presentava un rischio di tumori del colon retto del 38% inferiore rispetto a chi non ne consumava. Salvatore Panico, professore di Medicina interna all’Università Federico II di Napoli, uno degli autori dello studio, sostiene che i batteri che producono acido lattico, come quelli contenuti nello yogurt, sono potenzialmente in grado di prevenire alcune mutazioni genetiche delle cellule del colon e l’acido lattico contenuto nello yogurt, mutando il pH dell’intestino, riduce l’aggressività di quelle sostanze che facilitano le mutazioni alla base della cancerogenesi.
Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della Sera, 6 luglio 2011