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Ginecologia e Ostetricia

Bambino prematuro: quando e cosa accade in gravidanza pretermine

Il bambino prematuro è quello nato prima del tempo previsto: vediamo perché e cosa succede.

Si calcola che in media il 10% dei neonati possa nascere prima del tempo, ossia essere un bambino prematuro. Per dare un’idea numerica: circa 40.000 sono i parti prematuri in Italia. Il parto comunque può avvenire in maniera naturale e spontanea (quasi il 50%), o dopo rottura spontanea del sacco (circa il 30%). Sembra che in Italia il fenomeno stia crescendo e il problema andrebbe tenuto in considerazione per preparare al meglio misure preventive.

Bambino prematuro: quando viene definita così una gravidanza?

bambino prematuro copertinaDal momento che una gravidanza normalmente dura 40 settimane – partendo dall’ultimo giorno in cui si è avuta l’ultima mestruazione – se il parto avviene tra la 38ma e la 42ma, è detto “a termine”; se, invece, si partorisce prima, ossia tra la 23ma e 37ma, i neonati saranno prematuri: tra la 23ma e la 33ma il parto è troppo prematuro, tra la 34ma e la 37ma si definisce parto prematuro tardivo e sarebbe preferibile.
Quanto più ci si avvicina alla 23ma piuttosto che alla 37ma, si corrono rischi maggiori poiché il nascituro potrebbe non essere sufficientemente pronto a venire alla luce. Sarà compito dei neonatologi guidare i bimbi nella loro crescita fino al loro completo sviluppo.

Bambino prematuro: quali sono le cause dei parti pretermine?

Di solito i fattori sono molteplici poiché possono essere interessare le gestanti, i feti o infine la placenta. Procediamo con ordine e consideriamo le protagoniste, le donne in gravidanza.

  • Fattori materni: l’età in cui inizia la gestazione è di fondamentale importanza, poiché sia che essa avvenga precocemente (sotto i 18 anni) che tardivamente (dai 45 anni in poi), il rischio di parto pretermine tende ad aumentare. Oltre ai rischi legati all’aumento delle probabilità che possa verificarsi un parto pretermine, vi sono quelli ai quali va incontro la donna, ad esempio: aumento della poliabortività, ossia il tasso di abortività soprattutto in casi di pregressi parti prematuri; diminuzione dell’intervallo di tempo fra due parti prematuri; un numero maggiore di infezioni del tratto urinario. Come fattori scatenanti potrebbero includersi anche malformazioni uterine, precedenti interventi nell’apparato genitale, utero in particolare, ed infine malattie sistemiche materne.
  • Fattori fetali: gravidanza indotta con tecniche di fecondazione assistita, malformazioni fetali, eccessiva distensione dell’utero per la presenza di gravidanze multiple, una quantità anormale del liquido amniotico (poliamnios), ritardo di crescita fetale.
  • Fattori annesiali e placentari: infezioni della membrana (corioamniotite), placenta previa, distacco di placenta, il fumo e l’uso di droghe.

A questi vanno aggiunti fattori socio-ambientali o talvolta di tipo psicologico (mancanza di supporto da parte dei genitori o del partner), lavori poco indicati in gravidanza (ossia turni molto lunghi e stressanti dal punto di vista psico-fisico).

Bambino prematuro: come poter capire se vi è qualcosa di strano in gestazione?

È opportuno recarsi dal ginecologo quando si hanno contrazioni uterine dolorose che durano dai 3 ai 20 minuti, talvolta accompagnate da perdita di liquidi, muco o muco misto a sangue. Il ginecologo osserva l’utero e, se nota una riduzione del collo uterino con iniziale dilatazione, approfondisce la situazione eseguendo un’ecografia per escludere o confermare l’inizio di un falso travaglio. Per avere meno dubbi, verranno prescritti degli esami di laboratorio per analizzare la natura delle secrezioni cervicali.
Se lo specialista formula una diagnosi di sospetta gravidanza prematura, le donne dovranno cercare di seguire i suoi consigli: sdraiarsi a letto e non fare sforzi assumendo un antispastico; se i dolori continuano, bisognerebbe recarsi all’ospedale per un monitoraggio più completo e più sicuro.

Bambino prematuro: è possibile posticipare il parto quando il travaglio insorge spontaneamente?

In primis bisogna capire se si tratta di travaglio prematuro escludendo, attraverso l’ecografia, un’eventuale sofferenza fetale; dopo aver controllato la grandezza e la crescita fetale, accertate l’integrità del nascituro e la qualità e quantità del liquido amniotico, si passa alla placenta. Una volta che quest’ultima è normale, si procede con l’esame cardiotocografico per stabilire se il tracciato è rassicurante e se il feto si trova in una condizione di benessere.
Quando madre e nascituro risultano in buona salute, è possibile spostare in avanti la data del parto, utilizzando alcuni farmaci ed eliminando le cause che potrebbero aver provocato l’episodio di dubbio caso di parto pretermine. Come prevenzione, in primo luogo, è il caso di cambiare magari le proprie abitudini. Come? Aumentando il quotidiano rilassamento (soprattutto riposo), abolendo il fumo o l’assunzione dell’alcool e controllando l’alimentazione.
Una seconda forma di prevenzione può avvenire curando l’igiene per evitare infezioni; infine, come terza, si dovrebbe fare uso di farmaci che blocchino le contrazioni e che permettano lo sviluppo polmonare dei feti. Ultima forma preventiva, alla quale si ricorre nei casi di interventi precedenti in qualsiasi organo dell’apparato genitale (soprattutto a livello dell’utero o delle ovaie), + il cerchiaggio cervicale preventivo (conizzazione).

Bambino prematuro: come si presenta il neonato?

Premettendo che è l’incubatrice a sostituire l’utero materno una volta che i neonati vengono al mondo, va precisato che i bimbi sono solitamente di peso, altezza e circonferenza cranica inferiori ai neonati arrivati “per tempo”. Si calcola che il peso, la lunghezza e la circonferenza cranica possano oscillare; tutto ciò dipende dal sesso, maschio o femmina, e soprattutto dalla settimana in cui avviene il parto:

bambino prematuro tabella
Se si riesce a superare la 32ma e si arriva alla 37ma, il peso aumenta fino circa a 2,5 kg, la lunghezza supera i 43 cm e la circonferenza cranica è maggiore di 30.
Quanto allo stato di salute, i bimbi potrebbero soffrire di problemi respiratori, di ipotermia, di ipoglicemia, di ittero, disturbi retinici o più raramente problemi al sistema nervoso.

Conclusioni

Il parto pretermine è responsabile di un’alta percentuale di mortalità neonatale, in particolare più si nasce prima più alti sono i rischi. In queste situazioni può verificarsi un parto spontaneo o tramite taglio cesareo, a seconda del problema che vive la gestante: nel primo caso si ricorre se la placenta è intatta e se madre e feto mostrano uno stato di benessere generale; nel secondo, invece, se il bimbo soffre e la placenta è previa o si presentano altre situazioni di rischio.
Si consiglia di seguire tutte le prevenzioni possibili qualora venissero diagnosticate gravidanze pretermine, per potersi assicurare un parto più tranquillo da eseguire in strutture ospedaliere ben attrezzate per avere l’assistenza di ginecologi, ostetrici e neonatologi.
Non esitate a recarvi dallo specialista, è importante soprattutto la vostra tranquillità. Prevenire si può.

 

Fonte: Ginecologia e ostetricia, a cura di L. Zanoio, 2015