Le bionde sono più o meno intelligenti delle donne con i capelli scuri? Secondo gli stereotipi comuni la donna con i capelli chiari è meno sveglia e certamente più svampita delle altre, sarà vero?
Lo stesso Jung parlava di archetipi come strumenti del nostro inconscio per capire in modo più semplici e chiaro la realtà che ci circonda. Catalogando le persone in questi archetipi si riesce a comprendere meglio che ruolo dare a una persona nella nostra vita. Che sia la grande madre per la donna o l’eroe per il padre.
Secondo questo metodo le la bionda dovrebbe essere una sorta di archetipo della donna bella, poco intelligente e distratta che commette errori e disastri. Per sfatare questo “mito” il ricercatore Jay Zagarosky e la sua equipe medica hanno effettuato degli studi pubblicati sull’Economics Bulletin.
Essere bionde può incidere sulla carriera?
In molti Paesi industrializzati essere bionde può effettivamente avere delle ripercussioni anche a livello economico e

di carriera. Infatti secondo i ricercatori il colore dei capelli può influire su molti aspetti della vita lavorativa. Su tutti anche la stessa assunzione o le possibilità di carriera.
Discriminazione che in realtà nel nostro Paese è meno percepita per due fattori fondamentali:
- In generale si discrimina in ambito lavorativo la donna da sempre, l’aggravante del colore dei capelli risulta poco importante.
- L’idea di bionda = poco intelligente è uno stereotipo molto più anglosassone che con la globalizzazione, purtroppo, si è diffuso anche in altre zone.
Secondo i ricercatori il fatto che una donna con i capelli biondi possa essere percepita come meno intelligente porterebbe in automatico ad avere ruoli meno importanti e promozioni.
Le bionde hanno un quoziente intellettivo più elevato
Il professor Zagarosky e la sua equipe hanno effettuato una serie di studi per capire se effettivamente ci fosse una correlazione tra colore dei capelli e intelligenza.
Per capirlo hanno analizzato i test per il quoziente intellettivo di quasi 11.000 persone tra i 14 e i 21 anni di età. Uno strumento utilizzato dal Pentagono, detto Armed Forces Qualification Test, con domande di matematica, aritmetica e cultura generale per valutare il Q.I. del candidato.
Cinque anni dopo, agli stessi partecipanti, è stato chiesto di rivelare il vero colore dei loro capelli per fare una comparazione e comprendere se, di media, le bionde fossero meno intelligenti delle altre.
Nel computo i ricercatori hanno escluso quelle etnie, come le persone di colore, che potessero falsare i risultati del test. Secondo lo studio è risultato che il quoziente intellettivo medio delle bionde è leggermente superiore a quello delle persone con i capelli di colore diverso.
Più nel dettaglio i risultati sono stati:
- Bionde 103.2.
- Castane 102.7.
- Rosse 101.2.
- More 100.5.
Secondo tali valori le meno intelligenti sarebbero proprio le ragazze con i capelli neri e le più intelligenti proprio le bionde!
Per gli uomini è risultato invece che i più intelligenti fossero quelli con i capelli castani seguiti proprio dai ragazzi con i capelli biondi. Per quanto questi valori siano utili servono solo a chiarire che fattori “fisici” non hanno nulla a che fare con le capacità intellettive di una persona.
A incidere sull’intelligenza sono una serie di fattori che messi a sistema permettono di svilupparla appieno come il contesto sociale, il tipo di famiglia, la possibilità di avere accesso alle migliori scuole e università nonché la predisposizione genetica del singolo individuo.