La obesità negli adolescenti è in forte crescita in tutti Paesi industrializzati. Se alcune cause, come lo stile di vita sedentario e le abitudini alimentari poco sane sono conosciute da tempo, alcune ricerche ne mettono in evidenza altre fin’ora sconosciute.
Secondo uno studio pubblicato sulla nota rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dei bassi livelli di Spexina (un ormone) potrebbero essere associati all’obesità negli adolescenti.
Il livello di obesità negli adolescenti in tutto il Mondo è in crescita esponenziale, al punto di diventare una vera e propria piaga sociale con costi elevatissimi ed essere una delle cause principali di diabete, problemi cardiaci e infarto.
Ad esempio, nel caso degli Stati Uniti, si calcola che almeno il 21% dei ragazzi di età compresa tra i 12-19 anni di età sono obesi. Nel 1980 questa percentuale era “soltanto” del 5%: una variazione allarmante.
Obesità negli adolescenti: gli ormoni
La ricerca fatta dalla Mayo Clinic di Rochester ha messo in evidenza come l’ormone Spexina abbia un ruolo importante nella regolazione dell’energia del corpo e sulla gestione del grasso corporeo. Precedenti studi, ad esempio, avevano mostrato come negli adulti obesi questo ormone fosse a livelli più bassi.
Secondo quanto riportato gli adolescenti con bassi livelli di Spexina avrebbero un rischio obesità 5 volte maggiore di coetanei con livelli normali.
Lo studio è stato effettuato su 69 adolescenti tra 1 12 e i 18 anni di età analizzandone i livelli ormonali. Di questi 51 erano obesi mentre i restanti 18 avevano un peso nella norma rispetto alla BMI (body index mass), l’indice di massa corporea.
I ragazzi sono stati divisi in 4 gruppi in base ai livelli ormonali riscontrati attraverso le analisi del sangue. Il risultato più chiaro è stato che quelli obesi avevano tutti quanti dei livelli di Spexina al di sotto della media.
È stato visto come questi adolescenti avevano un rischio obesità 5.25 volte superiore. Precedenti studi avevano dimostrato come i livelli di Spexina degli adulti avesse una forte correlazione con i livelli di zucchero nel sangue.
Lo scienziato Dr. Seema Kumar, responsabile della ricerca, ha anche chiarito come questo studio non dia una risposta univoca sulla obesità negli adolescenti ma soltanto un nuovo punto di vista per affrontare un problema che sta acquisendo proporzioni preoccupanti.
Infatti bambini e adolescenti obesi hanno una elevatissima possibilità di essere sovrappeso anche in età adulta con tutti i rischi per la salute che essa stessa comporta.
Obesità negli adolescenti, cosa si può fare?
La obesità negli adolescenti è una piaga sociale che deve essere contrastata attraverso una maggiore attenzione della loro dieta. Sta ai genitori monitorare cosa e quanto mangiano e spingerli a una attività fisica e uno stile di vita più sano.
Dalla ricerca si comprende come i livelli ormonali non siano la causa, ma soltanto un fattore di rischio (seppur molto alto) che agisce come moltiplicatore per chi segue già uno stile di vita sedentario e una dieta ricca di calorie.
È importante, sottolineano gli esperti, in caso un adolescente sia sovrappeso, di consultare prima di tutto un dietologo. Il fabbisogno giornaliero di calorie e nutrienti dei ragazzi è diverso da quello degli adulti, serve quindi una maggiore attenzione al tipo di regime alimentare che dovrà seguire per perdere peso e avere comunque tutti i nutrienti necessari allo sviluppo.