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Andrologia

Cosa è l’eiaculazione retrograda

L’eiaculazione retrograda è un disturbo che colpisce gli uomini in cui il liquido seminale, invece di essere espulso all’esterno attraverso l’uretra, viene immesso internamente nella vescica.

Le persone che soffrono di eiaculazione retrograda riescono a raggiungere l’orgasmo senza problemi ma senza l’emissione dello sperma che verrà espulso in seguito attraverso l’urina.

La fisiologia dell’eiaculazione

Cosa è l’eiaculazione retrogradaPer capire l’origine dell’eiaculazione retrograda è importante fornire una panoramica sulla fisiologia dell’eiaculazione e sui meccanismi che la determinano.

Gli esperti suddividono il processo dell’eiaculazione in tre fasi distinte: emissione del liquido seminale, chiusura del collo vescicale ed espulsione del liquido seminale. Affinché l’eiaculazione sia portata a buon termine è necessario che tutte queste fasi siano sempre presenti e che funzionino nel modo corretto. In particolare ricopre un ruolo fondamentale di tutto il processo la chiusura del collo vescicale che si trova sotto il controllo del sistema nervoso simpatico. Infatti la sua corretta chiusura permette allo sperma di procedere fuori attraverso lo sfintere esterno che nel frattempo si è aperto.

Le cause dell’eiaculazione retrograda

Le cause dell'eiaculazione retrogradaL’eiaculazione retrograda è un problema poco conosciuto rispetto ad altre disfunzioni sessuali maschili come l’eiaculazione precoce o la disfunzione erettile. Questo accade perché gli uomini affetti da questo disturbo non accusano nessun dolore e non presentano nessun sintomo evidente.

Gli esperti pensano che la causa principale sia un difetto nella chiusura del condotto della vescica (l’organo adibito a raccogliere l’urina), come avviene normalmente durante l’eiaculazione, che non permette al liquido seminale di uscire correttamente verso l’esterno.

A sua volta questo difetto della chiusura della vescica è causato da una serie di fattori differenti:

  • traumi fisici che interessano la vescica,
  • operazioni chirurgiche che hanno portato complicanze ai danni della prostata, del condotto della vescica e dei nervi che la controllano:
    • operazioni alla prostata come la rimozione del tessuto della prostata attraverso l’uretra (prostatectomia transuretrale),
    • operazioni alla vescica,
    • operazioni di chirurgia pelvica per curare il cancro alla prostata, ai testicoli o al retto,
    • operazioni alla colonna vertebrale inferiore,
  • problemi neurologici ai danni del sistema nervoso autonomo. Questi problemi possono essere presenti fin dalla nascita (congeniti) oppure acquisiti causa di un intervento che ha interessato il sistema nervoso,
  • ingrossamento della prostata dovuto a ipertrofia prostatica benigna,
  • diabete, in particolare la neuropatia diabetica danneggia le connessioni nervose della vescica,
  • disfunzioni alla prostata,
  • utilizzo di particolari farmaci neurolettici, antipertensivi, ansiolitici, alfa-bloccanti e antipsicotici,
  • danni al sistema nervoso provocato da alcune malattie come la sclerosi multipla,
  • alterazioni anatomiche che hanno portato danni fisici e strutturali all’uretra.

In genere tutti i pazienti che devono essere sottoposti a interventi in questa parte del corpo dovrebbero essere preventivamente informati degli eventuali effetti collaterali dell’operazione e dei possibili cambiamenti sulla risposta sessuale in modo da prevenire più importanti effetti psicologici negativi.

Come diagnosticare l’eiaculazione retrograda

Come diagnosticare l'eiaculazione retrogradaPer diagnosticare l’eiaculazione retrograda è fondamentale recarsi da un medico esperto per sottoporsi ad alcuni esami di controllo. Ricordiamo che i sintomi sono simili a quelli di altre patologie e solo un’analisi accurata può isolare il problema.

L’esame più idoneo è quello delle urine in quanto il liquido seminale viene immesso nella vescica ed espulso successivamente durante la minzione. In particolare attraverso l’urinalisi e l’urodinamica viene effettuato il controllo delle sostanze contenute nelle urine e diagnosticare l’eventuale presenza di sperma.

Questo esame non è però utile se il paziente soffre di azoospermia, ossia l’assenza di spermatozoi nel liquido seminale. In questi casi l’assenza di spermatozoi nelle urine non dimostra di non essere affetti da eiaculazione retrograda ed è necessario andare alla ricerca di altre sostanze come il fruttosio.

Nel caso il medico abbia dubbi sulla presenza di eventuali anomalie fisiche e strutturali opterà per una ecografia prostatica.

Come curare l’eiaculazione retrograda

L’eiaculazione retrograda è una patologia che non deve essere sottovalutata in quanto potrebbe causare la sterilità maschile. L’esperto a cui ci rivolgeremo ci proporrà la terapia più idonea la nostro caso a seconda dell’origine del problema.

È importante ricordare che i sintomi dell’eiaculazione retrograda possono essere temporanei o permanenti a seconda della causa che l’ha provocata.

Se la causa è legata all’assunzione per un periodo prolungato di un farmaco specifico, in genere la sua interruzione produrrà un significativo miglioramento dei sintomi fino a riportare la situazione alla normalità.

In un numero significativo di pazienti è risultata efficace una terapia a base di farmaci antidepressivi (imipramina), di pseudo-efedrina e di farmaci che stimolano il sistema nervoso autonomo. Mentre in altri si sono ottenuti effetti positivi con l’elettroeiaculazione in cui l’espulsione dello sperma viene favorita con l’introduzione di una sonda nel canale rettale che stimola le vescicole seminali.

Se nonostante questi trattamenti il paziente ha ancora problemi di infertilità viene consigliata la fecondazione assistita in cui lo sperma viene estratto dall’urina dopo il coito.

In determinati casi è risultato necessario intervenire con un’operazione chirurgica sul collo della vescica.

Le conseguenze dell’eiaculazione retrograda

Le conseguenze e gli effetti collaterali di questa patologia dipendono dalla situazione specifica. Alcuni uomini riescono a vivere tranquillamente con questo disturbo e ad avere una vita sessuale soddisfacente, mentre altri possono incorrere a problemi psicologici in quanto vedono nell’eiaculazione il simbolo della loro virilità e se viene a mancare non si sentono uomini e non accettano questa condizione.

Altro problema lo possono avere quei pazienti che decidono di avere un figlio. In questo caso l’eiaculazione retrograda può dare origine all’infertilità maschile e quindi all’impossibilità di procreare senza l’aiuto della fecondazione assistita.