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Cardiologia

Se spali la neve, attento al cuore

Qualche sindaco ha invitato i suoi concittadini a spalare la neve ma, con tutto quello che ha da fare, non deve aver avuto il tempo di leggere la ricerca condotta in Canada dagli studiosi della King’s University di Kingston, pubblicata su Clinical Research in Cardiology, che mette in guardia dal compiere sforzi intensi a basse temperature. Soprattutto se maschi fumatori, con precedenti di angina o di infarto in famiglia.
Gli studiosi canadesi hanno infatti esaminato 500 persone ricoverate presso l’ospedale cittadino nel corso di due stagioni invernali ed hanno trovato che nel 7 per cento dei casi (ben 35 pazienti) la crisi ischemica si è manifestata mentre spalavano la neve. «Si tratta di un numero rilevante – ha commento  Adrian Baranchuk, cardiologo presso il Kingston General Hospital ». Che l’attività fisica molto intensa ed anaerobica quale appunto la spalatura della neve possa risultare una minaccia per il cuore, anche a causa  delle basse temperature, è confermato anche da altre ricerche condotte in località di  montagna.
Ma la stessa attenzione la deve porre in atto anche chi, beato lui, in montagna ci va  per sciare e divertirsi. Prima di lanciarsi in spericolate discese sulle piste di sci o di snowboard, è sempre meglio assicurarsi che il nostro apparato cardiocircolatorio sia in ordine e, concedersi, un periodo di acclimatamento alle nuove condizioni atmosferiche. E’ vero che le settimane bianche volano, ma è meglio passare un giorno senza sci ai piedi, dedicandosi a qualche sana passeggiata, piuttosto che finire ricoverato per qualche scompenso.
Secondo uno studio dell’Università di Innsbruck, che ha valutato l’incidenza di infarti tra gli amanti degli sport invernali, tra il 2006 e il 2010, su 1500  ricoveri all’ospedale austriaco in inverno, ben 170  hanno avuto un attacco di cuore nel corso delle vacanze invernali sulle Alpi del Tirolo. Ricapitolando, per chi va in vacanza è bene affrontare gli sforzi sportivi con moderazione e dopo un buon periodo di acclimatamento, per gli sventurati cittadini che (obbedendo al loro sindaco) devono passare la giornata a spalarsi la neve e il ghiaccio per strada che nessuno toglie, sarà bene farlo dopo una bella visita cardiologica.
Il problema è che con la lentezza della Sanità Nazionale si rischia di essere messi in lista in primavera, quando il ghiaccio si sarà sciolto per il disgelo.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della Sera, 28 gennaio 2012