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Ginecologia e Ostetricia

Ecografia 3d in ostetricia e in ginecologia

L’ ecografia 3D appartiene alle novità della ricerca scientifica, finalizzata dal ginecologo per individuare patologie ginecologiche e monitorare al meglio l’evoluzione di una gravidanza. Può essere utilizzata ed ottimizzata al meglio per ottenere diagnosi sempre più precise senza effettuare particolari esami invasivi o dolori. E’ infatti, veloce, poco invasiva ed indolore.

Le immagini forniscono informazioni sullo stato volumetrico degli organi analizzati piuttosto precise e soprattutto a livello fetale, la risoluzione è più nitida, riguardo alcuni difetti del viso, dello scheletro, dei singoli organi incluso il cuore. 

Ecografia 3d parchè si effettua in gravidanza?

ecografia 3dPer l’ ecografia 3D si usano particolari sonde dette volumetriche in grado di acquisire 25-30 fotogrammi al secondo che illustrano i particolari tridimensionali del feto immediatamente. Di solito si può eseguire per integrare il risultato dato dalle immagini bidimensionali o per confermare eventuali patologie o malformazioni fetali.

Partendo dal volto del feto si potrebbero infatti individuare problemi prevalentemente di natura estetica o qualche patologia benigna.

L’immagine in 3D, ovvero l’analisi volumetrica, potrebbe mostrare un viso caratterizzato da:

  • micrognatia (anomalo sviluppo mandibolare che comporta una mandibola con un volume ed una dimensione inferiori alla norma);
  • labiopalatoschisi (o labbro leporino ovvero una malformazione che colpisce le labbra e coinvolge le gengive o il palato o entrambi);
  • displasia osso nasale (malformazione nasale di diversa natura o anomalie ossee a livello nasale).

Rimanendo sul feto, ma spostandoci sull’analisi delle ossa e dello scheletro, attraverso l’ecografia 3D si possono evidenziare sindromi ossee di tipo genetico o di altro genere valutando il loro volume.

Continuiamo osservando il suo utilizzo può essere efficace nell’esame di eventuali patologie cardiache o di altri organi partendo sempre dal rilevamento anomalo del loro volume.

Lo strumento è altresì importante per memorizzare la situazione di ogni donna esaminata e per poter inviare ai diversi specialisti le immagini con le quali potranno essere eseguite diagnosi sempre più precise.

Ecografia 3d in ginecologia

ecografia 3d ginecologiaL’ ecografia 3D esegue immagini ad alta definizione che danno una precisa fotografia della condizione dell’utero, delle ovaie e quindi le ragioni per cui una donna potrebbe avere problemi di fertilità.

Con l’ecografia transvaginale in 3D, il ginecologo può essere agevolato nella diagnosi di alcune malformazioni uterine quali utero setto, unicorne, bicorne, arcuato o didelfo e di alcune patologie quali per esempio la presenza di fibromi o polipi.

Studiando il volume, lo specialista può decidere con più sicurezza se è il caso di procedere chirurgicamente o se si possono trovare alternative valide ed efficaci.

Se l’ecografia viene integrata con un altro esame abbastanza semplice, la sonoisterosalpingografia, è possibile andare più a fondo comprendendo anche lo stato delle tube.

Infine, l’ ecografia 3D in donne sterili rappresenta un esame utile non solo a valutare il volume ovarico, ma anche a contare i follicoli.

Generalmente, se le ovaie sono di piccole dimensioni e i follicoli sono inferiori di numero rispetto alla norma, il valore hCG è basso e il ciclo mestruale spesso salta.

Se la coppia decidesse di provare l’impianto degli ovuli e di seguire l’iter della fecondazione assistita, il ginecologo potrà informarla delle probabilità di successo o di insuccesso partendo dalla situazione endometriale.

L’ ecografia 3D, che si può associare anche ad altri esami incluso l’ecografia in 4D, è indubbiamente un mezzo che permette di effettuare diagnosi accurate nell’immediato, senza che la donna provi alcun dolore o debba effettuare esami invasivi.

E’ essenziale in gravidanza per scoprire patologie fetali individuate attraverso l’esame volumetrico dei vari organi e delle ossa.

L’unico problema potrebbe essere rappresentato dall’alto costo degli strumenti e da un’adeguata preparazione degli operatori che necessitano di un buon training.

I vantaggi sono maggiori rispetto agli svantaggi in quanto un esame, una radiografia in 3D o di altro tipo dovrebbe riuscire ad aiutare i medici a formulare diagnosi esatte nel più breve tempo possibile: l’ecografo in 3D permette tutto questo ed è pertanto da considerare una delle più importanti novità in campo radiologico, ginecologico e cardiologico.

FONTE:

Alessandro Cavaliere-Valentina Chiusuri, L’ecografia tridimensionale in “Il Caduceo”, rivista di aggiornamento scientifico e di cultura medica, 2016.