L’acinesia consiste nella diminuzione o nella perdita totale di alcuni movimenti automatici nella vita di tutti i giorni.
In particolare ci possono essere problemi nel gesticolare mentre si parla, l’interruzione di alcuni movimenti istintivi come l’oscillazione degli arti superiori quando si cammina oppure di movimenti spontanei che interessano l’espressione del volto.
Le cause dell’acinesia
L’acinesia non è un disturbo indipendente ma è sempre legato ad altre patologie come il morbo di Parkinson (che procura una lesione del sistema extrapiramidale) e la schizofrenia catatonica.
I sintomi dell’acinesia
I sintomi dell’acinesia sono legati principalmente alla perdita o alla diminuzione di tutta una serie di movimenti che normalmente facciamo senza rendercene conto e che sono automatici.
Quando parliamo, soprattutto noi italiani e generalmente gli abitanti dei paesi mediterranei, siamo abituati a gesticolare con le mani per accompagnare i nostri discorsi ed enfatizzare il significato delle nostre parole. Stesso discorso per le piccoli modificazioni del volto quando interagiamo con le altre persone, dove ci sono decine di muscoli che variano le espressioni del nostro volto comunicando all’altro i nostri pensieri più profondi. I pazienti affetti da acinesia hanno problemi nell’eseguire questi movimenti e i loro discorsi appaiono monotoni e privi di emozioni.
Anche quando camminiamo facciamo alcuni movimenti involontari, come le oscillazioni degli arti superiori, che ci aiutano a mantenere l’equilibrio e a distribuire gli sforzi in maniera uniforme su tutto il nostro corpo. Oppure, senza rendercene conto, facciamo una serie di movimenti preparatori per effettuare altre operazioni. In assenza di questi movimenti “propedeutici” le nostre interazioni con il mondo esterno appaino goffe, lente, faticose, indecise, poco spontanee e apparentemente senza uno scopo preciso.
Questi sintomi avranno delle ripercussioni importanti nella vita quotidiana del soggetto colpito.
Con il tempo il paziente si rende conto di queste difficoltà ed inizia a variare il modo di relazionarsi con gli oggetti, con le persone e con tutto il mondo esterno. Inizierà a “economicizzare” ogni gesto perché ogni movimento aggiuntivo è un dispendio enorme di energia e tempo. Il suo volto apparirà immobile e senza espressione, il battito delle ciglia diventerà sempre meno frequente fino a cessare del tutto. Il discorso diventerà monotono e senza emozione, anche a causa della difficoltà nel pronunciare le parole.
Gli effetti saranno visibili anche nella loro andatura che sarà lenta, rigida, strascicata con piccoli passi poco controllati e scattosi. Sarà difficoltoso anche riprendere i movimenti dopo una pausa e il primo passo sarà sempre più faticoso e lento.
Gli effetti dell’acinesia saranno evidenti anche nella scrittura la cui grafia sarà priva di ordine e con la dimensione dei caratteri sempre più piccola (micrografia). Difficoltà ci saranno anche nell’effettuare movimenti rapidi come battere i tasti sulla tastiera del computer o suonare uno strumento.
L’acinesia, oltre alla perdita parziale o totale di alcuni movimenti spontanei (ipocinesia), si può manifestare anche con un rallentamento dei movimenti (bradicinesia) oppure con una variazione anomala dei movimenti (discinesia).
Come curare l’acinesia
Considerato che l’acinesia non è una patologia a se stante è necessario diagnosticare in maniera accurata la causa scatenante del problema e intervenire su di essa con terapie mirate sotto la guida di un medico esperto.
In alcuni casi possono essere efficaci sedute mirate di fisioterapia, soprattutto quando l’acinesia è legata a situazioni di lunga immobilità. Questo è il caso di alcuni pazienti costretti a passare lunghi periodi a letto, generalmente a causa di altre patologie.
Quando si soffre di questi disturbi è consigliato rivolgersi a un medico specializzato in patologie che interessano il movimento che, a sua volta, può essere supportato da esperti in malattie del sistema nervoso o da cardiologi (se il disturbo è di origine vascolare).
Acinesia cardiaca
L’acinesia cardiaca è una particolare forma di acinesia in cui le pareti cardiache riducono l’ampiezza del loro movimento (generalmente intorno al ventricolo sinistro) con una diminuzione della capacità contrattile del cuore che diventa meno efficiente.
Le cause dell’acinesia cardiaca possono essere un precedente infarto del miocardio, cardiomiopatia ipocinetica o cardiopatia ischemica.