Categorie
Dermatologia e Venereologia

Scopriamo quanto può rivelare il nostro sudore

Per iperidrosi si intende un eccesso di sudore che può interessare una sola parte del corpo come il palmo delle mani, le piante dei piedi, la regione del viso, il torace, il dorso o essere generalizzata. La produzione di sudore è indicativa del nostro metabolismo o meglio può indicare se e quali anomalie o disfunzioni potremmo avere.

In passato, i valori di cloruro e sodio risultanti dal nostro sudore permetteva di capire nei bambini se quest’ultimi andavano incontro a fibrosi cistica, se erano affetti da particolari patologie o infine il livello di assorbimento dei farmaci.

Come si può individuare l’iperidrosi?

1707029Una classificazione semplice suddivide l’iperidrosi primaria o essenziale quando la causa rimane sconosciuta e secondaria quando rappresenta il sintomo di una condizione ambientale o patologica. Esistono anche 2 tipi di eccesso di sudorazione chiamati bromidrosi e cromidrosi.

L’iperidrosi primaria interessa principalmente le aree in cui sono più abbondanti le ghiandole sudoripare (il palmo delle mani e dei piedi). Dal punto di vista clinico, l’iperidrosi si definisce come la produzione di circa 100mmol di sudore e dal punto di vista più profano quando una persona prova disagio e difficoltà di relazionarsi con le persone soprattutto al lavoro.

In genere, la sudorazione compare sul volto e sulle mani senza altre manifestazioni cutanee indotte da stimoli emotivi e situazioni da stress. L’iperidrosi secondaria per lo più è generalizzata e riconosce una causa ambientale; talvolta è una conseguenza di una patologia o di una reazione a qualche farmaco assunto. Quanto alle cause ambientali: eccessivo calore nell’ambiente di lavoro, insufficiente areazione (fonderie o forni alimentari).

Normalmente un individuo produce ½ litro di sudore al giorno, mentre in questi ambienti si arriva a 2 litri. Cause patologiche: nelle crisi ipoglicemiche, l’individuo è ricoperto da sudore freddo in tutto il corpo; nell’ipotiroidismo può verificarsi un’eccessiva sudorazione ed infine nei primi anni della menopausa, quando la sudorazione è spesso improvvisa e preceduta da arrossamento del viso. Alcuni farmaci che possono incrementare la sudorazione sono: l’acido acetil salicidico, gli antidepressivi e talvolta alcuni antidolorifici.

Le patologie che provocano sudorazione sono invece le malattie infettive o neoplasie che stimolano la produzione di sostanze vasodilatatrici. Lo sport specie se agonistico, comporta una dispersione di calore attraverso il sudore. L’orologio termico dell’uomo si trova in una regione del cervello denominata ipotalamo e una sua disfunzione altera i tempi e la quantità di sudore prodotto: di notte solitamente è minima, ma aumenta parallelamente all’attività fisica.

Cos’è la bromidrosi?

Con questa forma di sudorazione, chi ne soffre produce una quantità di sudore maleodorante in quantità superiore alla norma. La zona solitamente interessata è la pianta del piede; l’odore è dovuto ad alcuni germi presenti nel sudore e liberati nella forma di sostanze volatili aromatiche.

Cos’è la cromoidrosi?

È la produzione di un sudore colorato quasi sempre giallo, ma che può variare verso il verde o tonalità più scure. Le cause potrebbero essere l’esposizione a sostanze tossiche, l’uso di farmaci o il contatto con coloranti.

Come si possono misurare, attraverso il sudore, i valori del nostro metabolismo o eventuali disfunzioni?

Ebbene grazie ad una scoperta da parte di alcuni ricercatori dell’università di Cincinnati, si potrebbe rivelare che è stato creato un “patch”o “cerotto” epidermici muniti di chip collegate a smartphone. Tutti i valori dei sali come il potassio, il sodio, cloruro, calcio, creatinina e glucosio come anche l’acido urico, gli aminoacidi, il cortisolo, le proteine, la DHEA e gli elettroliti che sono fondamentali per capire molte cose come per esempio, il livello di disidratazione (quanta acqua e sali abbiamo e una loro carenza porta ai crampi) e la resistenza allo sforzo fisico (in particolare negli atleti).

Se per il sodio e il potassio la misurazione attraverso i sensori è precisa, non lo è ancora per il glucosio o per le citochine. Queste ultime sono importanti e presto sarà possibile misurarle attraverso il cerotto; questi valori saranno di grande aiuto per l’individuazione di lesioni, infezioni o per diagnosticare l’insorgenza di una neoplasia.

Come si può curare?

In primis il vestiario dovrebbe essere sempre in cotone e di colore chiaro e poco aderente. Gli antideodoranti non alcolici al cloruro di alluminio sono efficaci. I farmaci colinergici come l’atropina da sola o in associazione potrebbero dare effetti collaterali, per poter essere utilizzati per un lungo periodo e quotidianamente. La ionoforesi potrebbe risultare efficace e dare meno complicanze. Attualmente si usa il botulino, iniettato in piccole dosi nelle zone ascellari, ottenendo nel giro di tre o sei mesi una buona riduzione del sudore. C’è chi ricorre alla chirurgia e all’asportazione delle ghiandole sudoripare intervenendo sulle fibre nervose che stimolano la produzione.

Conclusioni

L’iperidrosi è un’eccessiva sudorazione che assume nome diversi a seconda del luogo e del colore del sudore stesso. E’una condizione che può provocare disagio ed imbarazzo specie nei lavori di precisione o in ufficio. La nota positiva è che un dermatologo può intervenire ed aiutarvi a ridurre tale produzione; verrà scelta una terapia a base di botulino o ionoforesi per evitare effetti indesiderati.

La cura è abbastanza lunga, ma dopo 3 o 6 mesi la produzione di sudore dovrebbe diventare più normale nell’odore e nel colore. Tuttavia si può ancora sperare nella ricerca scientifica e nelle sua scoperte associate alla nano tecnologia e alla microchirurgia per la risoluzione dei nostri e vostri problemi di sudore.

FONTE: Dermatologia e Venereologia, a cura di Amerio