Un comitato consultivo dell’ente americano che decide l’immissione sul mercato di nuovi farmaci (FDA), ha dato il suo appoggio alla prescrizione del farmaco Truvada non solo per le persone già affette da HIV ma anche per quelle ritenute più a rischio esposizione. Anche se, in ultima istanza, il FDA può annullare la scelta del comitato consultivo, questa scelta rappresenta un primo passo verso una decisione che, se e quando sarà approvata, potrebbe rivoluzionare la vita di milioni di persone e segnare una svolta nella trentennale lotta all’Aids.
La decisione è arrivata al termine di una discussione lunga oltre 12 ore in cui si sono affrontate molte problematiche. Truvada è un farmaco antiretrovirale utilizzato ormai da diversi anni per la cura delle persone già infette dall’Hiv. Si tratta di una combinazione di due farmaci usati precedentemente (Emtriva e Viread) e fa parte di un cocktail di farmaci normalmente prescritto ai malati. Le ricerche svolte finora sono dalla parte del Truvada: nel 2010, uno studio durato tre anni ha dimostrato che l’utilizzo del Truvada, insieme all’uso del preservativo, poteva ridurre l’incidenza del virus ben del 42% tra gay e bisessuali. Nonostante ciò, la possibilità che Truvada venga messo in commercio ufficialmente con questa funzione ha provocato un acceso dibattito, basato sull’obiezione che la falsa sicurezza provocata dal farmaco possa spingere a evitare l’uso del preservativo che rimane pur sempre il sistema più sicuro per evitare l’infezione.
La decisione finale dovrebbe arrivare entro la fine del mese prossimo.
Articolo di Redazione
Fonte: La Repubblica, 11 maggio 2012