Il collo è una parte anatomica importante del corpo che ci permette svariati movimenti essenziali, ma che non riceve le doverose cure finché non arriva il dolore.
I disturbi del collo colpiscono moltissime persone e le cause possono essere diverse, vediamo quali sono le principali patologie.
Il torcicollo
Quando diciamo torcicollo pensiamo subito a un dolore acuto e intenso che non ci consente di ruotare la testa perfettamente, anzi, nei casi peggiori, costringe il capo all’immobilità.
Senza entrare nello specifico possiamo dire che esistono due diverse tipologie di torcicollo: quello congenito e quello acquisito. Nel primo caso si tratta di patologie dovute a malformazioni ossee o della muscolatura del collo. Nel secondo caso si tratta di un dolore e un’immobilità causati da problemi come l’artrite, l’artrosi, i reumatismi e simili.
Un torcicollo occasionale, invece, può essere dovuto a una contrattura dei muscoli laterali del collo, ed è questa la situazione più diffusa, il principale tipo di torcicollo.
I muscoli contratti e infiammati provocano dolore intenso dovuto allo sforzo di sostenere il capo, ancor più doloroso è cercare di effettuare un movimento, come per esempio voltare la testa a destra o sinistra, ma anche dall’alto in basso e viceversa.
Perché può capitare d’avere il torcicollo? Le cause sono svariate:
- una postura scorretta e prolungata nel tempo, obbliga la muscolatura a uno sforzo eccessivo o diverso da quello naturale, portando all’infiammazione e alla contrattura,
- una posizione scorretta durante il sonno è una situazione in cui ci si è ritrovati tutti almeno una volta, per esempio a seguito di un cambio del consueto guanciale che costringe, al risveglio, a fare i conti con un fastidio al collo che può durare anche per qualche ora. Quando però la posizione assunta, sebbene involontariamente, durante la notte, crea irrigidimento al collo, si può parlare di un torcicollo della durata anche di qualche giorno,
- uno sbalzo termico muscolare è la causa più frequente di torcicollo ed è dovuta all’irrigidimento dei muscoli del collo caldi che vengono colpiti da una corrente d’aria fredda. Capita a chi esce dalla palestra o dalla piscina d’inverno senza proteggere il collo con una sciarpa, ma anche in estate quando, sudati, si cerca refrigerio abbassando il finestrino dell’auto o accendendo l’aria condizionata rivolta proprio verso il collo,
- movimenti bruschi, come voltare il capo all’improvviso, una caduta che ci obbliga a un movimento innaturale per non sbattere il viso a terra o a seguito di un tamponamento.
In questi casi spesso basta un antinfiammatorio o un antidolorifico, una sciarpa calda e del riposo, talvolta il medico può consigliare un collarino ortopedico per una guarigione più rapida.
La discopatia cervicale
Per comprendere la discopatia cervicale bisogna fare una breve premessa. Senza entrare nei dettagli con terminologie mediche complicate, possiamo dire che il collo è formato da sette ossa, le vertebre, separate tra loro da una sorta di cuscinetto dalla consistenza gelatinosa, chiamata disco cartilagineo. È grazie a questi dischi che possiamo muovere la testa nelle varie direzioni.
Con il tempo i dischi cervicali possono logorarsi e lo spazio tra le vertebre diminuisce andando a schiacciare le terminazioni nervose di cui la colonna vertebrale è ricca: questa è la discopatia cervicale.
Il risultato è un irrigidimento e un dolore che aumenta con il tempo e sotto sforzo.
Le principali cause della discopatia cervicale sono lo stile di vita scorretto e l’età. Per prevenire il disturbo è consigliabile effettuare un sano esercizio fisico e il mantenere una buona postura durante l’arco della giornata.
Il dolore provocato da una discopatia cervicale si presenta con un andamento crescente, non solo è più forte alla fine della giornata rispetto al mattino, ma peggiora mano a mano che il tempo passa. Rivolgersi al medico è la soluzione ideale in quanto, attraverso esami come l’Rx della colonna vertebrale, l’elettromiografia degli arti superiori, la risonanza magnetica, gli esami neurologici o la TAC, può stabilire l’esatta natura del dolore e procedere quindi con la cura corretta.
Cisti del collo
Questa patologia, spesso presente fin dalla nascita, crea grande spavento nel paziente adulto che ne viene colpito.
Si tratta di una tumefazione che compare normalmente in uno o due giorni, con le dimensioni che possono variare da quelle di una noce a quelle di un mandarino.
Al tatto si presenta come una “pallina” elastica, sebbene si tratti di una sorta di involucro fibroso contenente una sostanza simile a pus, dalla consistenza da liquida a densa.
Normalmente non provoca dolore o disturbi funzionali, almeno finché non si infetta e allora diventa molto gonfia e dolente, in questo caso è necessario un intervento d’urgenza.
Solitamente la cura farmacologica può risolvere il problema, nei casi più gravi si rende necessario l’intervento chirurgico.
Neoplasie del collo
Quando parliamo di neoplasie ci riferiamo a tumori che colpiscono la zona del collo:
- Tumore della laringe;
- Tumore dell’ipofaringe;
- Tumore della tiroide;
- Tumore dei linfonodi del collo;
- Tumore alla base del cranio.
Solo un medico competente, a seguito di specifiche analisi, potrà stabilire la necessità di un oncologo che segua il paziente nel caso di una neoplasia.
Quali sono i principali segnali di una neoplasia la collo?
- bruciore o dolore alla gola con ulcerazioni, talvolta sanguinanti che stentano a guarire;
- abbassamento della voce per una durata superiore alle due/tre settimane;
- difficoltà respiratoria con sensazione di gola ostruita;
- difficoltà di deglutizione;
- tumefazioni nel collo;
- intenso mal di testa e intorpidimento del collo in particolare nella parte posteriore.
Chemioterapia, radioterapia e intervento chirurgico sono le soluzioni cui gli esperti si affidano.
I disturbi del collo: come prevenirli
Importante come ogni altra parte del nostro corpo, il collo va curato e protetto ancor prima che il dolore arrivi o i problemi si facciano seri. Attività fisica e controllo della postura sono essenziali per prevenire i disturbi del collo, ma anche evitare stress e ansia può essere d’aiuto.
Nei casi più gravi però è sempre bene rivolgersi al proprio medico che conosce la nostra storia clinica o a uno specialista: entrambi sapranno dare una risposta valida che ci permetterà di intraprendere la giusta strada verso la guarigione.
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