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Scacco matto alle neoplasie

È risaputo che il tumore costituisce uno dei pericoli più temuti, ma grazie ai progressi scientifici si possono attualmente individuare possibili soluzioni che permettono di venirne fuori in molti casi. La prevenzione che consiste in un sano stile di vita e in regolari controlli è la prima cosa, ma ora vediamo cosa si può aggiungere a queste conoscenze di carattere generale per aiutare i soggetti colpiti a guarire.
Iniziamo col dire che un tumore si forma quando una cellula perde il controllo ed inizia a moltiplicarsi e crescere senza freni. La ripetizione a distanza è detta metastasi. Questa riproduzione incontrollabile è conseguenza dell’alterazione dei geni cosiddetti oncogeni che differiscono dai geni oncosoppressori che in condizioni normali bloccano la proliferazione o la formazione di cellule malate.
C’è un gene oncosoppressore deputato a sorvegliare l’integrità del corredo cromosomico.

Quali sono le caratteristica di un tumore?

Le neoplasie sono caratterizzate da:

• Capacità di crescere in continuazione;
• Insensibilità ai segnali che bloccano il suo sviluppo;
• Capacità di sfuggire alle difese dell’organismo dovuta all’immortalità delle sue cellule (contrariamente alle cellule normali che hanno un ciclo di vita e di morte, queste si riproducono sempre);
• Capacità di far crescere nuovi vasi da cui attingere nutrimento (angiogenesi) per sopravvivere;
• Abilità ad occupare gli spazi occupati da altre cellule;
• Invasione dei vasi linfatici;
• Instabilità genetica delle cellule per cui sfugge alle difese dell’organismo;
• Facilità nel creare varianti delle cellule figlie dalle cellule madri.

Perché un individuo si può ammalare?

Ci sono diversi fattori ritenuti responsabili delle alterazioni del DNA: può trattarsi di agenti infettivi come il Papilloma virus, quello dell’Epatite B e soprattutto C, quello della mononucleosi; vanno aggiunti componenti chimici contenuti nelle sigarette o nell’amianto, come anche fisici presenti nelle radiazioni, gli ormoni ed infine stili di vita basati su abusi di alcool, fumo e sedentarietà o diete scorrette.

Prevenire: si può?

È opportuno precisare che la cosa primaria, che tutti dovremmo fare, sono i vaccini che prevengono l’insorgenza di cellule malate. Si sta parlando, per esempio, del vaccino HPV, di quello anti epatite A e B che impediscono la possibilità di essere colpiti dal Papilloma virus che può portare al carcinoma dell’utero, o una forma preventiva alla cirrosi e alle neoplasie epatiche. L’obbligo del vaccino anti-epatite ha ridotto dell’80% l’insorgenza delle neoplasie a livello epatico, è ancora in via di studio il vaccino per l’epatite C.
Quanto al vaccino contro l’HPV, in base all’Organizzazione mondiale della Sanità, riesce a garantire il blocco del virus nel quasi 100% dei casi nelle donne: i carcinomi soprattutto uterini avranno una radicale diminuzione; per gli uomini, il vaccino è consigliato in quanto previene il carcinoma dell’ano o del pene.
L’Helicobacter pylori è un batterio che può portare alla neoplasia dello stomaco; la realizzazione del vaccino è ancora in via di sperimentazione, ma sembra che sia efficace nel combattere o prevenire l’infezione gastrica.
Il secondo punto ovvero la seconda mossa è rappresentata dallo stile di vita: una delle prime regole da dare a sé stessi è la rinuncia al fumo e lo stare lontani dagli ambienti molto inquinati da ogni genere di fumo incluso quello delle sigarette fumate da altri.
Un’alimentazione basata di frutta e verdura fresca di stagione e non di quella geneticamente modificata (tra questa i broccoli, le verze e i cavolfiori come anche le arance, le mele, l’ananas sono i più consigliati), alimenti genuini con un ridotto consumo di carni rosse – il cui apporto proteico è sostituibile con legumi e cereali – e grassi, una corretta assunzione di uova (non più di 2 la settimana). L’uso di sostanze, quali probiotici o contenenti fermenti lattici da assumere per aiutare l’intestino o riequilibrare la flora batterica intestinale si può fare, anche se non è scientificamente dimostrato l’effettivo risultato relativo all’insorgenza tumorale.
Il terzo punto è l’attività fisica: il controllo del peso con l’alimentazione e l’esercizio fisico sono due elementi fondamentali. Il camminare, il correre a passo lento o il nuoto sono tra gli sport più raccomandabili perché favoriscono l’attività di tutti i muscoli in modo equilibrato.

Conclusioni

Queste considerazioni potrebbero sembrare banali, scontate o risapute, ma in realtà è proprio l’infrazione a queste regole che favorisce, il più spesso, lo sviluppo di neoplasie evitabili.
In caso di neoplasie si parte più che mai dalla prevenzione che oltre a stile di vita e vaccinazioni è da integrare con screening ogni qual volta si sospetti qualcosa, pap-test e mammografia/ecografia a partire da precisi momenti (l’uno dopo qualche anno dall’inizio dell’attività sessuale e l’altro a partire dai 45 anni almeno ogni 2 anni), epiluminescenza in centri specializzati o dal dermatologo in caso di precedenti casi in famiglia o di predisposizione.
Bisognerebbe comportarsi in modo tale da ricorrere agli oncologi il più tardi possibile o meglio evitarli, recandosi da altri specialisti quali ginecologi, andrologi, urologi, radiologi, dermatologi.

FONTE: Bersaglio mobile a cura di Alberto Mantovani