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Ginecologia e Ostetricia

L’apparato genitale femminile

Iniziamo a descrivere l’apparato genitale femminile da un punto di vista anatomico: la vagina, cervice uterina, l’utero, le tube di Falloppio, le ovaie, le grandi e piccole labbra, le ghiandole di Bartolini e la clitoride.
Questo apparato è costituito da organi predisposti alla creazione delle cellule uovo, degli ormoni sessuali e tutto ciò che regola gli organi riproduttivi (dal concepimento allo sviluppo fetale). L’insieme di tutti questi organi esterni ed interni si chiama vulva. Per fare maggiore chiarezza relativamente alla loro funzione è opportuno analizzare ogni organo singolarmente.

Come è fatta la vagina?

Il termine deriva da un vocabolo latino vagina che in latino significava guaina o anche custodia della spada.
La vagina si trova all’esterno e fa da trade union tra l’utero e l’esterno cioè si collega con la cervice uterina, ovvero la zona più inferiore dell’utero. La vagina ha un ruolo fondamentale nel momento del concepimento e delle fasi successive poiché lo sperma maschile prodotto durante un rapporto sessuale si deposita in questa area.

Eccoci all’utero. Come è fatto?

L’utero ha una forma triangolare ed è simile ad un triangolo con la punta in basso.
Anche l’utero è essenziale durante la gravidanza poiché è il luogo preposto ad ospitare l’embrione, il feto e il nascituro sviluppato e pronto per venire al mondo. È un muscolo a sua volta sostenuto da muscoli e legamenti: tratto utero-sacrale, legamento rotondo e legamento cardinale. Questi legamenti hanno lo scopo di controllare i movimenti eccessivi in avanti o in basso.
L’utero è a sua volta divisibile in due parti; l’una è in alto, si chiama corpo e deve ricevere il futuro neonato, l’altra è in basso ed è chiamata cervice uterina. Si aggiunge che la cervice ha una forma conica e permette al ginecologo di farsi una prima idea della forma regolare o irregolare dell’utero, partendo dall’apertura vaginale.
L’utero deve proteggere il feto e garantire una regolare alimentazione nonché custodire il nascituro fino alla nascita, quando lo aiuterà insieme all’ostetrico ad uscire.

E le tube di falloppio?

Le tube sono determinanti nella riproduzione. Sono due e si trovano tra le ovaie e l’utero. Sono costituite da fibre muscolari ed hanno la finalità di condurre verso l’utero le uova prodotte dalle ovaie. In caso di concepimento, permettono all’uovo fecondato di raggiungere il luogo preposto.
Nelle tube si distinguono 4 elementi: la fimbria con cilia, la regione ampollare, quella istmica ed infine quella intramurale.
Quanto alla fimbria, si sottolinea che si tratta di una porzione tessutale piuttosto vicina alle ovaie che, grazie alle cilia, facilita il passaggio delle cellule nelle tube di Falloppio.
La regione ampollare ha una dimensione di circa 6/7 centimetri e permette alle cellule uovo o alle uova fecondate di passare dalle ovaie all’utero.
La regione istmica è la zona più stretta ed è di circa 2-3 cm. La sua forma e direzione sono lisce e rettilinee ed è un’altra tappa dell’uovo prima di raggiungere la meta.
La regione intramurale è quella più corta che si introduce nel miometrio (muscolo uterino); è qui che inizia la congiunzione tra utero e tube.
In generale le tube sono chiamate anche salpingi, ovidotti o trombe uterine.

Le ovaie?

Le ovaie o gonadi femminili sono le ghiandole che distinguono una donna da un uomo poiché sono quelle preposte a produrre i gameti. Sono 2 ed hanno la forma di un fagiolo.
Quanto alla loro funzione, va specificato che, dal regolare funzionamento delle ovaie dipende lo sviluppo della nostra sessualità e vita sessuale. Esse generano le cellule uovo che danno luogo alle mestruazioni a conclusione dell’ovulazione (uovo rilasciato dalle tube di Falloppio) e gli ormoni sessuali quali gli estrogeni e progesterone, dai quali dipendono i caratteri sessuali secondari.

Prima di considerare le grandi o le piccole labbra va menzionato il monte di Venere che corrisponde in età pre-puberale ad una zona priva di peli e dalla pubertà la sede dei pori piliferi del pube.

E le grandi e piccole labbra?

Sono visibili quando si osservano le pieghe che vanno dal basso verso indietro ovvero dal monte di Venere al perineo. Sono formate da tessuto connettivo e sono ricche di sostanze adipose. Crescono in modo proporzionale ed arrivano nell’età adulta a 7-8 cm. Ospitano le ghiandole sudoripare e sebacee che durante la fase pre e puberale iniziano lentamente a ricoprirsi di peli; in età adulta sono interamente coperte da peli e in fase menopausale tendono ad assottigliarsi perché perdono la parte grassa. Hanno lo scopo di difendere e proteggere le piccole labbra. Le piccole labbra sono le due pieghe collocate all’interno delle grandi labbra e sono separate dalle grandi attraverso il solco interlabiale. Iniziano sotto la clitoride da dove danno luogo al frenulo e scendendo in basso si ricongiungono alle grandi.
Il margine delle piccole labbra ha una struttura dentellata ed irregolare che fa da perimetro ad un’altra area chiamata vestibolo vulvare.
Le piccole labbra sono ricche di ghiandole sebacee e crescono parallelamente allo sviluppo: durante la pre pubertà sono di piccole dimensioni, poi aumentano di grandezza fino all’età adulta. La loro funzione consiste nel proteggere l’orifizio dell’uretra e vaginale. Sembra siano determinanti nel far provare alla donna una sensazione di piacere nei rapporti sessuali.

Cosa sono le ghiandole di Bartolini?

Sono due ghiandole conosciute dagli specialisti e dalle donne qualora provino dolore in caso di formazione cistica. Si trovano nella zona inferiore delle grandi labbra vicino all’apertura vaginale. Sono dotate di dotti che terminano nello spazio tra un piccolo labbro e l’orifizio vaginale. Queste ghiandole producono un liquido vischioso che permette la naturale lubrificazione vaginale nel momento clou dell’eccitazione durante un rapporto sessuale. Hanno piccole dimensioni che non superano la grandezza di un pisello o una mandorla. Se si infiammano per la formazione di una cisti a livello delle ghiandole sebacee o di un poro pilifero, si prova un forte dolore quando la parte viene sollecitata; durante il rapporto con il partner si prova un forte bruciore prima e dolore acuto simile a quello di un brufolo che viene premuto per far fuoriuscire il siero o il pus. Lo specialista può intervenire o suggerire un’efficace terapia, in quanto le recidive sono frequenti.

E poi la clitoride?

La clitoride si trova in una posizione strategica della vulva poiché è collocata nel punto dove le piccole labbra si uniscono. Al di sopra dell’uretra, che si trova appena sopra l’orifizio vaginale. La sua morfologia è simile ad una Y: i due rami si chiamano radici e il resto è il corpo che scende in basso; all’estremità di forma conica chiamata glande. Anche la clitoride ha una sua rilevanza nel momento del piacere, in quanto le terminazioni nervose da cui è costituita, se stimolate, determinano una sensazione che si avvicina di molto all’orgasmo; questo può completarsi con la sollecitazione del punto G, situato nei pressi.

Conclusioni

La biologia ha affidato alla donna il compito di mantenere la specie e ciò è possibile attraverso la salute degli organi riproduttivi che garantiscono alla coppia più tranquillità.
Ovviamente ogni organo dell’apparato genitale ha una sua origine in età pre-puberale, uno sviluppo in età puberale, uno sviluppo completo in età fertile ed una discesa fisiologica e naturale a partire dalla menopausa.
Cara donna, care donne, abbiate cura della vostra salute!

FONTE: www.my-personaltrainer.it/fisiologia/apparato-genitale-femminile.html