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Andrologia

Sesso, noci e…Sildenafil

Uno spettro si aggira in rete e sugli scaffali delle farmacie. Si tratta di un integratore alimentare proveniente, indovinate da dove? Ma dalla Cina naturalmente, ed  è un prodotto che promette di combattere la disfunzione erettile maschile con un semplice rimedio naturale. Si chiama Jugran 400, è distribuito da un’azienda di Prato, ed ha anche il merito di tenere fede alle promesse reclamizzate. Peccato però che tutto questo avvenga non per merito dei gherigli di noce, che costituiscono la base del prodotto, bensì a causa della presenza di Sildenafil che è la molecola attiva nel celeberrimo Viagra.

I primi sospetti sono nati sulla base del prezzo, 85 euro a confezione decisamente troppi per un semplice integratore, cosicché quando il nucleo  dei Nas dei Carabinieri del capoluogo toscano ha sottoposto ad analisi il prodotto è uscito fuori l’imbroglio.
Venduto fino ad allora nelle erboristerie, nelle farmacie e nelle parafarmacie, sono state immediatamente tolte dal commercio circa cinquemila confezioni di Jugran 400, pronte ad essere commercializzate in diverse città italiane.
I titolari dell’azienda di Prato sono stati iscritti nel registro degli indagati, accusati di vari reati come il commercio di sostanze alimentari nocive, il falso ideologico in atti pubblici e la violazione delle direttive europee in materia sanitaria. Ma tuttavia il problema è ben lontano dall’essere risolto e dimostra ancora la resistenza di certi tabù rispetto a problemi medici inerenti una sfera così delicata e personale come quello dell’impotenza maschile e della disfunzione erettile. Se infatti le statistiche ci dicono che l’uso di medicinali per ovviare a questi inconvenienti non conosce un calo (anzi dall’arrivo del Viagra sembra essere in costante aumento), il caso specifico dello Jugran 400 dimostra anche come le persone preferiscano spesso fidarsi più del passaparola, o della ricerca fai da te, piuttosto  che rivolgersi a specialisti del settore, quali andrologi, urologi e/o ginecologi in questo specifico caso.
Integratori alimentari a base di erbe o di fantomatici rimedi naturali, come in questo caso, possono nascondere insidie, perché contenendo sostanze di sintesi non dichiarate possono avere delle controindicazioni molto serie sugli ignari consumatori.
La sola regola per evitare inaspettate, sgradevoli e, nel caso, anche pericolose sorprese per la salute, rimane quindi sempre quello di rivolgersi a uno specialista in grado di consigliarci, curarci e anche di mettere a nudo i possibili trucchi presenti nei farmaci miracolosi magari acquistati in circuiti non ufficiali.

Articolo di redazione
Fonte: L’Espresso