La pillola, il cerotto e l’anello potrebbero essere messi a riposo per sempre da un gel anticoncezionale presentato al meeting annuale della Società americana di medicina riproduttiva. La “crema” in questione rilascia progressivamente un ormone progestinico che del più classico anticoncenzionale ha la medesima efficacia, senza però provocare i ben noti effetti collaterali. Il nuovo prodotto si spalma su gambe e braccia, ventre o spalle, proprio come fosse una comune crema idratante, e ogni giorno rilascia un progestinico in grado di impedire la gravidanza indesiderata, con alcuni vantaggi complementari rispetto alla vecchia pillola, quali quelli di evitare la nausea o i chili in eccesso. La sperimentazione è durata sette mesi e ora sarà ampliata a un campione più esteso.
Tale “crema”, può essere usata anche dalle donne che stanno allattando, che ora, invece, non possono prendere i contraccettivi ormonali tradizionali perché interferiscono con il latte. L’azione del gel contraccettivo spalmabile può essere assimilata, in qualche modo, a quella del cerotto transdermico. Allo stesso modo, forma sulla pelle una specie di pellicola che rilascia il Nestorone, un ormone progestinico, ed estrogeni “bioidentici”, cioè in grado di “mimare” l’azione di quelli naturali. Questi entrano direttamente nei microcapillari, saltando il passaggio nell’intestino (tipico dell’anello) e il primo passaggio nel fegato (tipico della pillola), raggiungono l’ipotalamo, la “centralina” del cervello che produce gli ormoni che inducono l’ovulazione, e lo mandano “in ferie” per il tempo desiderato. A differenza del cerotto transdermico, però, il gel presenta anche due vantaggi in più, poiché non potendo staccarsi non cade e, last but not least, è invisibile. Il primo test ha riguardato 18 donne tra i 20 e i 30 anni, che dopo sette mesi di sperimentazione con 3 milligrammi di gel al giorno non hanno avuto né gravidanze né gli effetti collaterali comuni legati alla pillola.
La deduzione, quindi, è che ne potrebbe bastare davvero una piccola quantità. Naturalmente, per ora, questi ottimi risultati sono corroborati da numeri troppo piccoli, ma il test sta per essere ampliato coinvolgendo un numero di volontari molto più esteso, nell’ottica di poter presto lanciare il prodotto sul mercato.
Articolo di redazione
Fonte: La Repubblica.it salute