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Allergologia e Immunologia

Rinite allergica, congiuntivite e allergia al polline: la primavera si avvicina!

allergie rinite allergicaPer chi soffre di allergie respiratorie come quella al polline o agli acari, la stagione che sta iniziando sarà impegnativa…

Esistono, però, diversi rimedi per rendere questo periodo primaverile meno difficile dal punto di vista della salute.

Prima di tutto, conoscendo meglio i diversi sintomi come la rinite allergica, l’asma, la tosse… per capire se siamo veramente allergici oppure solo infastiditi da allergeni volatili, acari e pollini nell’aria.

Cause delle allergie respiratorie.

In tutti i paesi industrializzati sono in aumento le allergie respiratorie, primaverili e non.
Come mai? L’inquinamento ambientale (dai fumi industriali all’umidità nelle case) gioca la sua parte, che va a sovrapporsi alle classiche reazioni di allergia ai pollini e agli acari, che sono invece elementi naturali.

Il nostro organismo, in ogni caso, ha subito dei mutamenti che lo hanno reso maggiormente vulnerabile di fronte alle allergie respiratorie e allergie alimentari, per questo è necessario ricorrere a farmaci adeguati e prevenzione – con adeguati accorgimenti.

L’allergia stagionale, che una volta si chiamava febbre da fieno (quando invece erano i pollini delle graminacee a portarla!), aumenta in ogni caso in primavera, con l’aumentare della concentrazione di polline nell’aria e l’andamento delle condizioni atmosferiche: con la pioggia diminuisce, aumenta invece con i venti sostenuti, che trasportano i pollini ovunque.
Le graminacee, da metà aprile a giugno possono “tormentare” coi loro pollini!

allergia pollineAllergia al polline

È uno degli allergeni più noti, in grado di provocare reazioni di rinite allergica, asma e tosse nei soggetti sensibili al polline di alcune piante.

In primavera l’aria si cosparge di polline e nella sua inalazione, per reazione alcuni soggetti producono anticorpi specifici, le immunoglobuline IgE, in grado di reagire in modo altrettanto “aggressivo”, all’aggressione del polline.

La prima reazione che noi percepiamo, la congiuntivite e rinite allergica, è data dal fatto che le immunoglobuline IgE si vanno ad unire con il polline e con le cellule mastocite, presenti nell’occhio, nella mucosa nasale e nella mucosa bronchiale – responsabile dei fenomeni di asma allergica.

Sintomi allergici

A questo punto viene rilasciata dal corpo l’istamina, una sostanza che provoca i noti sintomi dell’allergia ai pollini e respiratoria:

  • sintomi allergici naso: dilatazione dei vasi sanguigni, gonfiore delle mucose con la ben nota sensazione di naso chiuso, prurito e starnuti dovuti all’azione sulle terminazioni nervose, produzione eccessiva di muco.
  • sintomi allergici occhi: arrossamento della congiuntiva, gonfiore delle mucose (occhi gonfi che poi, sgonfiandosi, provocano screpolature)
  • sintomi allergici bronchi: contrazione della muscolatura o broncocostrizione, che provoca un affanno nella respirazione, la cosiddetta asma allergica.

In casi molto rari, si può verificare lo shock anafilattico o anafilassi, che interessa tutto l’organismo con abbassamento di pressione, aumento del battito cardiaco, difficoltà nel respiro a causa della laringe gonfia e perdita di coscienza. In questi casi è fondamentale agire subito, chiamando il soccorso medico, dato che è necessario un intervento specialistico per non avere conseguenze gravi.

La rinite allergica

Tra i sintomi dell’allergia al polline, la rinite allergica è quella che provoca diversi fastidi, essendo presente anche altri in stagioni per cause differenti.

Come evidenziato, i sintomi della rinite allergica sono simili ad un semplice raffreddore, dalla rinorrea (abbondante muco nasale e scolo di liquido limpido), starnuti, prurito, naso chiuso; fino alla perdita di percezione di sapori e odori, in alcuni casi di rinite allergica persistente.

In diversi casi si presentano anche sintomi di gola secca, tosse allergica e prurito al palato, per arrivare all’ottundimento dell’orecchio e della capacità di udito temporanea!

È bene valutare se questi sintomi siano disgiunti da quelli di un raffreddore stagionale, dato che spesso si associano anche alla congiuntivite allergica con lacrimazione e arrossamento degli occhi.

Un mix che può provocare anche mal di testa e riduzione della concentrazione, quindi oltre alla primavera che porta sonnolenza… anche i sintomi dell’allergia al polline possono compromettere un’intera giornata di lavoro.

Rinite allergica da acari e animali domestici

Esiste poi una specie di rinite allergica non stagionale, da alcuni definita rinite cronica – ovvero non legata al rilascio dei pollini primaverili, ma presente tutto l’anno: è dovuta alla diffusa allergia agli acari della polvere e agli allergeni degli animali domestici.

Chi soffre di allergia agli acari o agli animali come gatti e cani, può comunque avere un peggioramento nella rinite cronica in primavera, se è presente anche una sensibilizzazione ai pollini.

Di solito lallergia agli acari, con rinite allergica, si presenta la mattina, dato che durante la notte l’esposizione agli acari del materasso e del cuscino è protratta per molte ore. In questo caso, è fondamentale utilizzare materassi antiacaro e antiallergici, molto frequenti in commercio con materiali di costruzione specifici, tipo il lattice.

In ogni caso, per soggetti già predisposti alle allergie respiratorie stagionali e non stagionali, è opportuno evitare l’esposizione ad agenti ancora più irritanti, anche se non allergenici, come il fumo, gli spray e i detersivi in polvere, i profumi e i gas di scarico di auto e moto.

congiuntivite allergica

La congiuntivite allergica

I sintomi allergici che interessano la visione sono quelli dell’arrossamento degli occhi, con lacrimazione, prurito e intolleranza alla luce (la fotofobia).

L’unione di rinite e congiuntivite allergica, presente in molti casi, è detta oculorinite stagionale, nel momento in cui i sintomi compaiono in seguito all’esposizione ai pollini.

Anche in questo caso, le prove allergiche sono importanti per capire se la congiuntivite è frutto di reazione allergica oppure si tratta di un’intolleranza a fattori ambientali dannosi come l’illuminazione artificiale, il lavoro al computer, il fumo, l’aria condizionata o l’utilizzo di lenti a contatto e l’esposizione alla luce solare troppo protratta.

Asma e tosse allergica

Il sintomo più grave tra le allergie respiratorie è quello asmatico, dato che provoca diversi disturbi e fastidi.

Prima di tutto, nei pazienti già asmatici, la muscolatura dei bronchi è sensibile in modo notevole agli stimoli dei fattori esterni, anche nel caso non ci siano allergie respiratorie: l’iperattività bronchiale scatta all’esposizione a fumo e polveri, vernici e gas irritanti, a volte persino profumi!

Nei soggetti predisposti all’allergia respiratoria, invece, l’asma allergica scatta a contatto con alcuni allergeni inalatori, come ad esempio:

  • pollini
  • acari della polvere
  • allergeni degli animali domestici
  • muffe.

Scatta il broncospasmo, contrazione involontaria della muscolatura dei bronchi che ostacola il passaggio dell’aria nell’apparato respiratorio e rende difficoltosa la respirazione.
Questo sintomo, detto dispnea, porta ad un senso di soffocamento, con respiro sibilante e faticoso. La tosse allergica, allora, può comparire come manifestazione dell’asma allergica.

Le crisi di asma allergica durano qualche minuto o, a volte, anche più di un’ora. La situazione è variabile e, per questo, molti soggetti si impauriscono alla comparsa dei sintomi di asma e tosse allergica.

È sempre utile, in caso di reazione allergica e asmatica prolungata, ricorrere ai farmaci indicati dal medico allergologo, in modo da non correre rischi ulteriori e sedare l’episodio reattivo.

Come difendersi dalle allergie? Rimedi e prove allergiche.

Prima di tutto è fondamentale sgomberare i dubbi con delle apposite prove allergiche, che vadano ad individuare quale allergene rende così complessa la reazione: dall’allergia al polline, al cipresso, pollini di graminacee, muffe… diverse sono le piante e le sostanze che possono provocare reazioni, asma e rinite.

La diagnosi relativa alle allergie respiratorie viene effettuata dopo test di reazione allergica, sulla base dei sintomi di esami del sangue (conta degli eosinofili – globuli bianchi) o prove allergiche a test cutanei come:

  • prick test – un testo cutaneo che consiste nel porre una goccia della sostanza alllergenica in esame sulla cute (in genere l’avambraccio) e poi si punge la pelle con una lancetta, attraverso la goccia. In caso di positività all’allergene, entro pochi minuti avviene la comparsa di un ponfo.
  • intradermoreazione – si provoca una reazione infiammatoria locale, tramite un’iniezione di una piccola quantità di antigene o tossina, per studiare il grado di immunità del soggetto.
  • RAST – consiste in una prova radio-immunologica, un esame del sangue per valutare lo stato di ipersensibilità ad una sostanza, un antigene, in base al dosaggio delle specifiche immunoglobuline E.

Farmaci per contrastare le allergie.

Per i disturbi allergici, comunemente l’allergologo prescrive dei farmaci antistaminici, in grado di contrastare gli effetti dell’allergia e diminuire la congestione della rinite allergica, congiuntivite e tosse.

Altri farmaci decongestionanti sono disponibili in commercio, per ridurre la dilatazione dei vasi sanguigni e facilitare la respirazione. Nei casi di rinite cronica o altre forme di reazioni allergiche l’allergologo potrebbe consigliare farmaci a base di cortisone (corticosteroidi).

In ogni caso, al comparire dei sintomi di rinite allergica o congiuntivite, controllate il vostro sistema immunitario, i rischi di allergie respiratorie e alimentari, con prove allergiche valide e diagnosi approfondite!