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Dermatologia e Venereologia

La dermatite Atopica

dermatite AtopicaLa dermatite atopica detta anche “eczema atopico” è un’infiammazione della cute in zone sparse del viso o del corpo, che interessa tutte le fasce di età (dal neonato all’anziano). Oltre a dare particolari disagi fisici (arrossamenti, pruriti, desquamazioni …) crea anche molto spesso disagi psicologici (insicurezza, discriminazione, stress, insonnia e problemi relazionali); è bene quindi, nel caso in cui dovessimo riscontrare la presenza di questa fastidiosa patologia, sottoporci ad una visita specialistica dermatologica per farci consigliare dei rimedi per attenuare i sintomi e prevenire al meglio le recidive.

Come si manifesta la dermatite atopica

Come si manifesta la dermatite atopicaLa dermatite atopica si presenta principalmente con chiazze rosse su cute secca a volte ricoperte da vescicole, crosticine e abrasioni ed è spesso accompagnata da prurito più o meno intenso.

A  seconda dell’età in cui si manifesta si presenta con caratteristiche diverse e si diffonde in zone specifiche del corpo e del viso. Esistono quindi diverse tipologie di dermatite atopica:

  • Dermatite atopica nel lattante, interessa neonati di età compresa dai 2 ai 6 mesi. Si localizza inizialmente soprattutto sul mento e sulle guance e in un secondo momento sul tronco e sulle estremità. Si presenta con le caratteristiche tipiche dell’eczema acuto accompagnato da prurito intenso; il neonato risulta essere spesso irrequieto e irritabile, con frequenti disturbi del sonno.
  • Dermatite atopica nell’infanzia e nell’adolescenza, interessa i bambini dai 6 mesi fino all’età adolescenziale. Si manifesta sul volto, nella zona intorno alla bocca, nelle regioni orbitarie, sulle sopracciglia, nelle regioni retroauricolari e sul collo, mentre sul resto del corpo si diffonde soprattutto sulla piega del gomito, sulla superficie dorsale delle mani e dei piedi, sul poplite, sulle natiche e sui genitali. Le chiazze diventano più secche e squamose, a volte con croste, con possibile ispessimento della pelle (lichenificazione) e con lesioni da grattamento. 
  • Dermatite atopica nell’adulto, di solito torna in età adulta se si è già manifestata in passato (solo nell’1-2% dei casi si manifesta per la prima volta senza precedenti). Si localizza negli stessi punti in cui si era già manifestata in età infantile e durante l’adolescenza. Le zone interessate sono il volto, le grandi pieghe, le superfici dorsali delle mani e dei piedi. Si presenta soprattutto come lichenificazione e con forte sensazione di prurito. Negli ultimi anni, soprattutto nelle regione asiatiche, si sono riscontrati casi di dermatite atopica anche negli anziani.

Le possibili cause della dermatite atopica

Non sono ancora ben chiare le cause che fanno scaturire la dermatite atopica.

È una malattia che viene associata ad un’anomalia della barriera cutanea (la pelle non svolge a pieno il proprio ruolo di barriera, provocando un aumento della perdita di acqua e facilitando l’infiltrazione di allergeni che possono provocare reazioni infiammatorie), e ad un aumento dei livelli di Ige (speciali anticorpi che si legano all’allergene o al parassita e lo inattivano proteggendo il nostro corpo dalle infezioni).

Si sono poi evidenziati collegamenti con i seguenti fattori:

  • predisposizione ereditaria (un genitore atopico: 50% di possibilità che i figli saranno soggetti alla dermatite atopica, entrambi i genitori: 60%-80%),
  • fattori climatici (eccessivo caldo o freddo, umidità o aria secca peggiorano questa patologia),
  • fattori ambientali (è triplicata nell’arco degli ultimi 30 anni la sua incidenza nei paesi sviluppati a causa dell’esposizione ad agenti inquinanti e allergeni domestici),

Sono stati notati collegamenti soprattutto nei bambini  con l’assunzione di alcuni alimenti particolarmente allergenici come farina, pesce, uovo, latte vaccino, arachidi, sesamo, kiwi e frutta secca.

In base ai dati statistici le donne sono più soggette a sviluppare questa malattia rispetto agli uomini; inoltre l’elevata età della madre quando nasce il bambino aumenta la possibilità nel bambino di contrarre questa malattia.

Si sono riscontrate poi associazioni con altre malattie non dermatologiche come:

  • rinite allergica,
  • asma bronchiale,
  • congiuntivite atopica,
  • cataratta atopica.

La dermatite atopica è una condizione infiammatoria non contagiosa! Possiamo quindi svolgere le nostre attività quotidiane stando tranquillamente a contatto con gli altri.

Come prevenire la dermatite atopica

La dermatite atopica di solito si caratterizza in due fasi distinte:

  • Fase attiva (eruzione cutanea)
  • Fase inattiva (intervallo)

È una patologia caratterizzata da recidive; per aumentare l’intervallo tra una fase attiva e l’altra è bene proteggere la pelle con prodotti idratanti, ed seguire alcuni accorgimenti di carattere igienico-comportamentali, come:

  • Idratare tutti i giorni la pelle, sempre dopo la doccia, per mantenere uno strato lipidico regolare (si riduce così la presenza delle recidive),
  • Indossare preferibilmente indumenti di cotone e lino (no lana e tessuti sintetici!),
  • Evitare l’esposizione al fumo di sigaretta,
  • Non riscaldare eccessivamente e aerare frequentemente gli ambienti della casa,
  • Tenere lontano allergeni come polveri e acari negli ambienti.

Come trattare la dermatite atopica

Come trattare la dermatite atopicaUna volta riscontrati i sintomi della dermatite atopica, è importante affidarsi ad un dermatologo che, in base al nostro quadro clinico e sulla base di criteri diagnostici, indagherà sui possibili fattori che potrebbero aver scatenato questa infiammazione e ci consiglierà le dovute terapie da seguire.

Come prima indagine ci potrebbe far eseguire (in collaborazione con uno specialista in allergologia e immunologia clinica) dei Prick test, cioè dei test cutanei che valutano la sensibilizzazione verso allergeni alimentari e ambientali, ed in seguito dei Patch Test, per stabilire la sensibilizzazione verso agenti da contatto.

Eventualmente, ci potrebbe essere poi richiesto di eseguire degli esami di laboratorio (come il dosaggio delle Ige specifiche), e nei casi più complicati esami ancora più specifici (dosaggio Ige totali, biopsia cutanea..)

Per attenuare le infiammazioni e il prurito il dermatologo probabilmente ci prescriverà dei corticosteroidi (farmaci antinfiammatori), antistaminici (per alleviare il prurito) ed eventualmente degli antibiotici.

Preoccupiamoci in tempo di curare la dermatite atopica, eviteremo così possibili infezioni  batteriche (Stafilococco aureo), virali (Herpes Simplex, Vaccinia Virus, Mollusco contagioso e Verruca Volgare) e fungine: affidiamoci quindi ad un dermatologo esperto e prenotiamo una visita specialistica.

 

Fonti:

  • Linee guida per la diagnosi e la cura delle allergopatie Regione Toscana: http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_Allergopatie.pdf
  • http://www.fondation-dermatite-atopique.org/fr