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Ginecologia e Ostetricia

Metodi contraccettivi oltre la pillola anticoncezionale: che fare?

La contraccezione si avvale, oltre che della pillola anticoncezionale, anche di altri metodi contraccettivi che hanno comunque i loro aspetti positivi e negativi. Alcuni metodi sono piuttosto simili alla pillola anticoncezionale (cerotto, minipillola), altri sono diversi come concezione anticoncezionale, ma danno comunque una certa garanzia di protezione dalle gravidanze indesiderate.
Vediamo quali e quali sono i pro e i contro di ciascuno di essi.

metodi-contraccettiviCerotto anticoncezionale

Ha più o meno le stesse caratteristiche della pillola; la donna assorbe gli estrogeni e i progestinici in quanto si tratta di cerotti transdermici; essi vanno cambiati ogni 7 giorni per 3 settimane. Al termine delle 3 settimane si sospende e si ha il ciclo mestruale.
È più pratico della pillola ma nello stesso tempo come la pillola non c’è protezione per le malattie sessualmente trasmesse (hpv, epatite A-B-C, Aids, Hiv e a tutto ciò che viene trasmesso dal sangue e dalla saliva).

Anello vaginale

È un piccolo anello generalmente particolarmente maneggevole che deve essere posizionato all’interno della vagina. Quotidianamente dall’anello viene rilasciata la giusta e fissa quantità di  estrogeno e progestinico. Anch’esso, come il cerotto, va lasciato 3 settimane in vagina, poi va tolto per 7 giorni e inserito nuovamente l’8 giorno. Tra i metodi contraccettivi è semplice da usare.
Può causare disturbi vaginali o provocare funghi come la candida, riconoscibile da un fastidioso prurito e perdite biancastre.

Minipillola

Pillola a basso dosaggio ormonale. Agisce sull’endometrio e sulle ghiandole dell’utero. Come le altre pillole non protegge da malattie sessualmente trasmesse.

È un metodo contraccettivo sicuro, non quanto la pillola in quanto il dosaggio ormonale è più basso, ma gli effetti collaterali sono minori rispetto alla pillola stessa.

Spirale

Simile al dispositivo di cui sopra è la Spirale o (IUD). È un dispositivo che va inserito nell’utero dal ginecologo.
Ha una durata dai 3 ai 5 anni ma viene consigliata preferibilmente a donne che abbiano già avuto gravidanze. Può dare mestruazioni abbondanti, alterazioni nella coagulazione del sangue, chiusura delle tube ed infine infiammazioni locali. Una volta messa, il paziente dovrebbe farsi controllare ogni anno per verificare l’esatta posizione. Come aspetto positivo, presenta il fatto che non è necessario metterla o toglierla prima o durante i rapporti sessuali.

Diaframma

Tra i metodi contraccettivi, è un dispositivo di gomma posizionato all’entrata dell’utero che serve ad allontanare la vagina e ad impedire la penetrazione al pene, dunque grazie al diaframma la diffusione degli spermatozoi è ostacolata. Anche se può essere inserito autonomamente, ha una durata di 2 anni ed è di solito usato in alternativa alla pillola. È bene sentire il parere di un ginecologo specialista e non decidere per conto proprio se può essere usato o ci sono delle controindicazioni.

Sistema intrauterino anticoncezionale (all’interno dell’utero)

Un altro metodo consigliato dai ginecologi negli ultimi anni è un dispositivo con una forma simile ad una T costituito da piccolo serbatoio dal quale fuoriesce un ormone progestinico, che assottiglia le pareti uterine. Il muco prodotto nel canale cervicale serve ad evitare che gli spermatozoi arrivino all’utero. In più, la crescita della mucosa uterina viene ridotta a tal punto che l’ovulo, eventualmente fecondato, non riesce a impiantarsi. Dura di solito 5 anni e dà perdite di sangue all’inizio.

Contraccettivi chimici

Appartengono a questa tipologia di metodi contraccettivi  tavolette, ovuli, coni e creme spermicide (che uccidono lo sperma). Le sostanze viscose servono a rendere il più impenetrabile possibile il collo dell’utero mentre quelle chimiche fanno perdere la forza agli spermatozoi e dovrebbero impedire loro di entrare in vagina. Si usano autonomamente, devono essere ripetuti (30 minuti prima del rapporto sessuale e riapplicati ad ogni rapporto successivo).
Non si possono escludere problemi alla vagina o alle mucose dell’apparato genitale femminile.

metodi anticoncezionailHai cicli regolari?

In tal caso può essere utlizzato il metodo Ogino-Knaus, impostato sulla rinuncia ad avere rapporti sessuali nei giorni in cui la donna è fertile. Questo metodo non è considerato sicuro al 100%.
Appartiene ai cosiddetti metodi contraccettivi naturali ma necessita una profonda attenzione al ciclo mestruale della donna e alla conseguente ovulazione che deve avvenire esattamente nel giorno previsto.

Esiste anche il metodo Billings che si basa sullo studio della quantità di muco presente nell’ovulazione; il controllo è integrato dalla rilevazione della temperatura basale (la temperatura che si ha tutte le mattine a riposo). Sei fertile nel periodo che va dai 5 giorni che precedono il rialzo della temperatura basale e i 3 giorni seguenti.

Metodi scelti dall’uomo o dalla coppia.

Preservativo

È un cappuccio di gomma, da indossare quando il pene è eretto e serve ad impedire che lo sperma si diffondi  nelle vie genitali femminili. Va sostituito ad ogni rapporto e va tolto una volta avvenuta l’eiaculazione in vagina. Ha il vantaggio di prevenire infezioni e malattie sessualmente trasmesse, ma potrebbe provocare allergie al lattice.

Coito interrotto

Con tale pratica è necessario che l’uomo riesca ad estrarre il pene della vagina, appena prima  dell’eiaculazione. È difficile che questo metodo possa aver successo perché possono esservi comunque fuoriuscite di sperma ed è estremamente soggettivo perché il partner deve saper gestire il suo stato fisico, psicologico ovvero emozionale.

Come risaputo da tutti: uomo avvisato mezzo salvato… Consigliati sempre con un ginecologo e scegli il metodo contraccettivo più adatto per un rapporto sessuale senza ansia!