Girava nell’aria, tra congressi scientifici e articoli vari, già da tempo, ma adesso sembra che un gruppo di ricercatori sia riuscito a comprendere i meccanismi che regolano il nesso fra la cattiva abitudine di non lavare i denti e i problemi al cuore.
Si tratta di un lavoro dell’Università di Bristol, secondo il quale alla base di una maggiore probabilità di subire un attacco cardiaco che mostrano le persone con scarsa igiene orale, ci sarebbe un comune batterio, lo stesso che causa l’insorgenza della carie e di altre infezioni e che può diffondersi nel sangue e provocare la formazione di coaguli fatali, che a loro volta possono essere la causa scatenante di ictus e infarti.
Normalmente, nella stragrande parte dei casi, il batterio si limita a sostare nella bocca, ma a volte il sanguinamento delle gengive ne consente la circolazione nel sangue e quindi in tutto l’organismo. I batteri stimolano le piastrine del sangue a creare una proteina sulla propria superficie chiamata PadA, una sorta di scudo contro la reazione del sistema immunitario. Ora, quando le piastrine si aggregano insieme racchiudono completamente i batteri. Ciò fornisce una copertura di protezione non solo dal sistema immunitario, ma anche dagli antibiotici che potrebbero essere usati per trattare l’infezione. Purtroppo, come aiuta i batteri, l’aggregazione piastrinica può causare piccoli coaguli di sangue, escrescenze sulle valvole cardiache o infiammazione dei vasi sanguigni che possono bloccare l’afflusso di sangue al cuore e al cervello.
Altri studi in precedenza avevano già evidenziato il medesimo nesso tra questo batterio che si annida tra i denti e che è in grado di provocare gravi infiammazioni. Naturalmente, all’igiene orale deve essere associato uno stile di vita complessivamente sano, con una dieta alimentare adeguata e una discreta attività fisica. Tuttavia, la ricerca si è concentrata sulla salute dei denti, raccogliendo una serie di dati sugli stili di vita adottati e soprattutto sulle abitudini riguardanti la pulizia dei denti. Questi dati sono stati confrontati con le informazioni sulla storia medica della persona, sui casi di patologie cardiache presenti in famiglia e su una serie di altri fattori di rischio.
I ricercatori hanno concluso che a fronte di un’igiene orale compromessa, le probabilità di un attacco cardiaco aumentavano in maniera considerevole. Un motivo in più per prendere in mano lo spazzolino almeno due volte al giorno. Un’operazione semplice, piacevole, da fare a cuor leggero.
Articolo di redazione
Fonte: Italiasalute.it 6/9/2010