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Stimolo frequente da plin plin… è forse cistite?

cistite femminileCos’è la cistite?

Si tratta di un’infezione fastidiosa che colpisce, nella maggior parte dei casi, le basse vie urinarie femminili e talvolta anche quelle maschili.

Si manifesta nel 25-35% delle donne in un’età solitamente compresa tra i 20 e i 40 anni; negli uomini, invece, nella percentuale dell’1-2% e aumenta in età matura, post 50 anni.

In ogni caso, la cistite è un disturbo solitamente non grave e risolvibile senza molte difficoltà.

I problemi potrebbero nascere se la cistite dovesse insorgere troppo frequentemente: fino a 3 o 4 episodi l’anno non preoccupano ma se si superano, andrebbe indagato il perché con esami e visite specialistiche presso urologiginecologi.
Nelle donne le cause potrebbero essere più di una; negli uomini, solitamente, la cistite è causata da problemi alla prostata.

Perchè viene la cistite?

Nelle donne le cause scatenanti spesso sono:

  • Uso di contraccettivi, quali spermicidi o diaframma, che alterano l’ecosistema vaginale.
  • Rapporti sessuali frequenti : durante i rapporti infatti potrebbero entrare a livello vescicale molti batteri e causare l’infiammazione.
  • Uso irregolare e frequente di antibatterici o sostanze che interferiscono con la normale flora batterica vaginale.
  • Motivi anatomico-fisiologici: l’uretra è molto vicina all’ano dal quale possono entrare batteri.
  • Menopausa: tende ad alterare fisiologicamente la quantità di estrogeni, poichè li diminuisce; ciò determina una minore protezione a livello vaginale, in quanto i muscoli perdono elasticità (trofismo).
  • Presenza di batteri come l’Escherichia Coli in una quantità più alta del livello normale, come di altri batteri patogeni (trasmettitori di questa patologia).

Negli uomini si è già detto che generalmente i problemi di cistite maschile sono legati all’età; se dovessero presentarsi precocemente è meglio consultare il medico.

Quali sono i sintomi della cistite?

  • Aumento dello stimolo della minzione, con riduzione della quantità di urina nelle 24 ore del giorno: i muscoli sono contratti e il volume dell’urina stessa è anomalo.
  • Difficoltà nell’urinare in presenza di dolori o forti bruciori, insieme al forte stimolo.
  • Talvolta comparsa di sangue durante la minzione.
  • Urina con cattivo odore.
  • Lieve alterazione febbrile o febbre a 38° e comparsa di brividi (se l’infezione batterica è un pò più profonda e coinvolge alte e basse vie urinarie).
  • Perdita di sangue e pus nella pipì.

Se si tratta di cistite cronica, i sintomi sono gli stessi di quella acuta e saltuaria, ma i dolori sono più lievi.

Una diagnosi corretta.

Per avere una diagnosi esatta della cistite, è necessario analizzare le urine, per sapere che tipo di batteri hanno provocato la cistite. Il test si chiama urinocultura, seguito da antibiogramma; è sempre lo specialista che valuterà se e quale dei due test – talvolta entrambi – sono indispensabili alla diagnosi.
Nel caso in cui dovesse risultare un sospetto di infezione ai reni (pielonefrite) è consigliabile integrare gli esami di laboratorio con un’ecografia renale.

Quali sono le cure per la cistite?

cistite cure e rimediPotrebbe essere sufficiente bere molta acqua e una breve terapia antibiotica prescritta dallo specialista in base alle analisi. La terapia può avere la durata di 3 giorni, ma tutto dipende dalla gravità dell’infezione. È importante l’assunzione di antibiotici che mantengano il più possibile invariata la flora batterica vaginale, che costituisce essa stessa, una difesa.

Forse il mannosio o l’acido ialuronico potrebbero essere usati, ma non è universalmente dimostrato ed accettato ancora scientificamente. È  più corretto dire che sono stati effettuati alcuni esperimenti usando acido ialuronico, associato con un farmaco formato dal solfato di condroitina, e quest’associazione si è rivelata efficace poiché serve a ridurre l’infiammazione e a migliorare i muscoli, inclusi quelli pelvici.

Si può prevenire ?

La risposta è sì! Il più delle volte un sano stile di vita, inclusi i rapporti sessuali usando il preservativo, possono davvero evitare noiose cistiti. Ad esso va aggiunta una corretta alimentazione con il giusto consumo idrico: sarebbe consigliabile bere circa 2 litri al giorno di acqua, evitando di trattenere spesso l’urina.

È bene favorire la riduzione o meglio la rinuncia a cibi che possono facilmente irritare l’intestino. Si dice anche che seguendo l’omeopatia, ovvero prendendo una capsula al giorno di mirtillo rosso, si può aiutare a prevenire l’insorgenza della cistite. Dal momento che tutto questo potrebbe non essere sufficiente, è preferibile urinare prima di andare a letto e dopo i rapporti sessuali, indossare sempre biancheria intima di cotone, fare uso di fermenti lattici o simili per favorire il regolare funzionamento dell’intestino, nonché infine scegliere sempre detergenti intimi delicati.

Cosa fare se la cistite compare in gravidanza?

cistite in gravidanzaQuesta infezione è frequente durante la gravidanza in quanto i rischi di esserne colpiti aumentano. Ma vediamo il perché capita questo. È evidente che le gestanti hanno talvolta problemi di stitichezza, poichè producono una maggiore quantità di progesterone, si disidratano più facilmente delle donne che non aspettano bambini e, di conseguenza, presentano urine più concentrate e con più batteri.

È opportuno, quando si presentano questi problemi, recarsi mensilmente a fare un’analisi delle urine per verificare la presenza di batteri come per esempio l’Escherichia Coli, proveniente dall’intestino; in tal caso è necessario rivolgersi al ginecologo che suggerirà la terapia antibiotica più adeguata. Questi batteri potrebbero essere la causa di parti prematuri; pertanto si dice che in gravidanza è consigliabile che l’analisi dell’urina si faccia ogni mese anche in assenza di sintomi.

La cistite maschile

Se, fino a questo punto, abbiamo parlato della cistite che colpisce maggiormente le donne, adesso affrontiamo quella che può venire agli uomini che subiscono interventi per tumore alla prostata. I sintomi sono simili alla comune cistite, ma sono più forti e frequenti i dolori nell’area genitale. La terapia fin ad ora usata si basava su sostanze che potevano arrecare danni alla prostata o alla vescica, ma ultimamente è stato sottolineato dagli urologi che l’acido ialuronico e il solfato di condroitina potrebbero risultare efficaci.

È sempre meglio considerare i consigli di urologi o ginecologi perché l’informazione in medicina è la prima cosa: “Uomo avvisato, mezzo salvato !”.
Non sottovalutate i metodi naturali e ascoltate anche l’omeopata se non amate la medicina tradizionale, ma la prevenzione è caldamente raccomandata!

Fonti
Focus a cura della Società italiana di urologia (Siu); www.cistite.info