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Oculistica-Oftalmologia

Occhi, l’importanza della prevenzione

Tanto gli adulti che i bambini dovrebbero sempre sottoporsi a periodici controlli della vista, poiché una diagnosi precoce può arrestare lo sviluppo delle patologie e renderle  meno aggressive. E l’importanza della prevenzione è giustificata da questi numeri: due milioni di persone soffrono di degenerazione correlata all’età (Dms), 750 mila circa sono affetti da glaucoma e più di un milione soffre di cataratta.
Queste sono le malattie più importanti e più diffuse che portano al deficit visivo e compromettono la qualità della vita dei pazienti, agendo spesso in maniera subdola. Per molto tempo, infatti, rimangono silenti, progredendo senza che il paziente se ne accorga. Basterebbe avere la costanza di controlli periodici per favorire una diagnosi precoce che riuscirebbe a scongiurarne la progressione. Per questo sarebbe auspicabile lo sviluppo di un’informazione costante e diffusa in grado di mettere sul chi va là il cittadino prima che sia tardi per rimediare.
In assenza di problemi manifesti, i controlli da effettuare per la salute degli occhi dei bambini sono alla nascita e poi a 3 e 6 anni. Perdurando la mancanza di sintomi sospetti, basta sostenere una visita di controllo nell’adolescenza, tra i 10 e i 15 anni e poi intorno ai 45 anni. Da questa età in poi è utile intensificare i controlli, almeno una volta ogni due-tre anni. Dopo i 65 invece sarà bene recarsi dall’oculista una volta ogni anno.
Per chi invece soffre di malattie oculari, come diabete o ipertensione, i controlli vanno eseguiti annualmente, a prescindere dall’età anagrafica. Per i miopi, invece, la periodicità dei controlli sarà stabilita dall’oculista di riferimento, nel momento stesso in cui viene diagnosticato il difetto.

Articolo di redazione
Fonte: La Stampa salute, 9/12/2010