Un segreto (forse sarebbe giusto dire “il segreto”) per vivere fino a cento anni sta nel cibo. Assumere meno calorie (di quanto normalmente si faccia) rende il corpo più sano ed efficiente. Mangiare meno, sembra insomma il solo modo certificato e garantito per tagliare il traguardo della longevità in buona forma. Qual è il posto al mondo con più centenari? Okinawa, una città i cui abitanti consumano in media il 20-30 per cento di calorie in meno che nel resto del Giappone.
Partendo da questo dato, gli studiosi di mezzo mondo si sono sbizzarriti nelle ipotesi più varie per trovare una spiegazione al fenomeno. Un corpo affamato diventa più efficiente nel gestire le calorie a disposizione, diventando meno sprecone e riducendo la temperatura interna di mezzo grado. La restrizione calorica aumenta i livelli di adiponectina, l’ormone implicato in diversi processi metabolici, aumenta la sensibilità all’insulina e riduce i danni al DNA. Ma se si vuole arrivare ai cento anni, bisogna cominciare a lavorare in questo senso da subito: iniziando a controllarsi a 25 anni si potrà sperare infatti di allungare la propria vita almeno di 5 anni, mentre, ad esempio, se ci si dà una regolata verso i 60 non si guadagneranno più di due mesi. Ma il taglio alle calorie, si badi bene, non deve essere drastico: basta un 25% in meno al giorno, senza strafare, perché se si diventa stakanovisti (oltre il 40%) si rischia di incappare in guai seri, per questo è consigliabile rivolgersi ad uno specialista.
Vivere più a lungo ma, soprattutto, vivere meglio, e morire bene. Mangiare meno e meglio, potrebbe aiutare la realizzazione di quel sogno di morire bene, senza il tormento di quelle classiche patologie croniche (cancro, malattie cardiocircolatorie, demenza senile e via elencando) che normalmente accompagnano la fase terminale dell’esistenza.
Articolo di redazione
Fonte: La Stampa salute, 9/12/2010