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Sindrome metabolica: diabete, rischi cardiovascolari e… yoga!

sindrome metabolica yogaI benefici effetti dello yoga sul sistema cardiovascolare e contro i fattori di rischio negli over 50 con la sindrome metabolica.

Uno studio di ricercatori della Hong Kong Polytechnic University ha messo in luce come lo yoga possa avere degli effetti benefici per chi è a rischio salute dal punto di vista del rischio di patologie cardiovascolari e diabete mellito.

La sindrome metabolica e il diabete

In effetti, fattori di rischio di arrivare alla comparsa del diabete mellito o di malattie cardiovascolari sono maggiori per coloro che soffrono di sindrome metabolica, ovvero una condizione di ipertensione, sovrappeso, iperglicemia.

sindrome metabolicaLo stile di vita come prevenzione sia della sindrome metabolica che delle conseguenti patologie, è fondamentale e, in questo caso, lo studio effettuato su pazienti che hanno svolto per 1 anno esercizi regolari di yoga, ha dato delle informazioni utili. I pazienti presi in esame ad Hong Kong sarebbero potuti corrispondere a molti pazienti in altre località del mondo, dato che gli effetti della sindrome metabolica dopo i 50 anni sono molto frequenti in situazioni di benessere alimentare.

L’aumento dei trigliceridi, l’alta densità di colesterolo lipoproteine, il peso in eccesso… fattori da cui si è partiti con un programma di livello di yoga da eseguire ben preciso.

Gli effetti dell’attività fisica con lo yoga

Sono effetti benefici, dato che la pressione sistolica diminuisce nel tempo, migliorando la situazione in caso di rischi cardiovascolari, oltre a stimolare il metabolismo contro l‘accumulo di zuccheri e grassi in eccesso, che porta ad una obesità concentrata nella zona dello stomaco e del ventre.

Lo yoga può essere complementare e facilmente eseguibile per persone che abbiano superato i 50 anni e che, spesso, non hanno familiarità con lo sport e faticano ad eseguire altre discipline.

L’esercizio corpo-mente stimola anche positivamente l’approccio alla salute e all’alimentazione, che permette a molti pazienti di concentrarsi positivamente sul proprio corpo e sulla percezione di benessere che è necessario acquisire, anche mediante una corretta alimentazione.

Meditazione e respirazione contro la sindrome metabolica

I vantaggi dello Yoga per la saluteLo yoga è un esercizio che racchiude l’unione di mente e corpo, tramite la meditazione, la respirazione e la corretta postura del corpo. In particolare, lo Hata Yoga, quello più praticato, è costituito dal controllo della respirazione (pranayama) e dal controllo della postura (asana), congiunti al controllo volontario della respirazione addominale.

Lo Hatha Yoga intende sviluppare una posizione corporea stabile, senza sforzo, coordinando la postura tra bilanciamento e stretching. Sembra facile ma, con un po’ di impegno, è possibile diminuire lo stress, migliorare l’attività metabolica, ridurre la depressione e l’ansia.

Effetti fisici e psicologici benefici, già dopo i primi mesi di intervento con terapia yoga, come risulta dallo studio dei medici di Hong Kong, che hanno valutato dei miglioramenti significativi nei parametri di sindrome metabolica, in particolare i livelli di glicemia a digiuno, di attività sistolica / diastolica, le lipoproteine, e l’alta densità di colesterolo HDL-C presenti nel sangue.

Un esercizio importante per la prevenzione di patologie che stanno diventando “allarmi sociali” come quella del diabete da insulino-resistenza.

La sindrome metabolica, considerata ormai uno stadio patologico pre-diabetico e pre-cardiovascolare va prevenuta soprattutto tramite dieta e attività fisica; lo yoga sembra essere tra le attività più adeguate, senza lo stress delle discipline sportive né la sedentarietà delle poche passeggiate quotidiane.

Sedentari e yoga: difficoltà iniziali ma risultati duraturi

Diverse analisi sui pazienti, non solo nell’ambito di questa ricerca, hanno messo in luce come non sia sempre semplice per adulti sedentari accettare l’idea di iniziare un’attività fisica. Superate le prime resistenze, affidarsi allo yoga pone, invece, degli effetti duraturi in particolare per la popolazione anziana, che ben reagisce al connubio di lavoro sul corpo e sulla mente.

Ogni sessione di yoga può durare circa un’ora, con diverse posizioni da raggiungere, non sempre molto facili, ma che rappresentano una vera e propria sfida, accessibile agli over 50.

Tra le posizioni yoga più diffuse e adottate, si parte della facile posa Sukhasana, passando dalla posa del guerriero (Virabhadrasana), la posa della ghirlanda (Malasana), alle pose che presuppongono torsioni come la Gomukhasana o Salabasana (posa della locusta).

Tutte queste posizioni sono adatte per i principianti di yoga ma anche per chi vuole approfondire, con livelli sempre più ampi di attività fisica e meditazione, che porta nel tempo ad ottimi risultati a livello di salute.

Fonti

http://dmsjournal.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13098-015-0034-3